Vichai Srivaddhanaprabha, il presidente del Leicester vittima dell’incidente del suo elicottero


Si presentava sempre in elicottero, a Leicester: griffato di blu e con la faccetta della Volpe simbolo del club sulla coda. Come faceva il primo Berlusconi del Milan, lo parcheggiava sul campo del centro tecnico, in mezzo alle casette rosse della periferia più inglese che c’è. Il re del duty free era arrivato nel 2010 in volo a planare su una città e una squadra depressa e in serie B. Aveva scelto Leicester e ha costruito un capolavoro, imitando la scommessa di se stesso. Lui che nel 1989 a Bangkok aveva aperto il King Power, il primo negozio duty free. Un esperimento diventato una catena, commerciale e di grandi successi. I turisti girano più veloci delle idee, e i duty free si sono ingranditi, i soldi hanno cominciato a scorrere e un rivolo da più di 300 milioni in sei anni ha finito per inondare Leicester. Mentre la squadra tornava e si salvava in Premier League, il re della Thailandia lo ribattezzava Srivaddhanaprabha, più che un nome un’alta onorificenza molto ambita in patria.

Scritta la sua favola, nel 2016 aveva scolpito la leggenda del Leicester campione. Non tradendo i suoi principi. Con la squadra tutta attorno a sé, al ristorante San Carlo di Granby Street, dopo la vittoria della Premier League aveva avuto parole da fratello per Ranieri e padre per i giocatori: «Siamo una famiglia e dobbiamo continuare a esserlo. Questo stare uniti ci ha reso anche vincenti».

Gli slogan però sono vuoti se i fatti mostrano comportamenti diversi. Alle centinaia di tifosi, una festosa miscellanea multiculturale che affollava il piccolo centro della città quasi colto di sorpresa da una popolarità mondiale, Srivaddhanaprabha ha recapitato un messaggio chiaro: «Non siamo la squadra che vende giocatori per soldi».

Non li aveva scelti Srivaddhanaprabha, ma questi calciatori sono diventati eroi rispondendo alle aspettative del presidente thailandese. Il patron — che ama giocare a polo, è padrone di un jet Gulfstream G650 e offre ai tifosi birra e ciambelle prima della partita — è decisamente fuori dagli schemi. Aveva compiuto, col suo Leicester, un miracolo. Lo sapeva. E per questo le lacrime dei suoi tifosi, in questa notte, sono così numerose, e sincere.

27 ottobre 2018 (modifica il 28 ottobre 2018 | 07:51)

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