Siria, Assad ordina un’amnistia per i disertori del suo esercito


Il presidente siriano Bashar al Assad ha ordinato un’amnistia generale per i disertori dell’esercito, indirizzata sia ai giovani rimasti in patria sia a quelli fuggiti all’estero. Lo riferisce l’agenzia siriana Sana, secondo cui l’amnistia non coinvolge i criminali, i ribelli e le persone ricercate dalla giustizia.

Gli interessati, si legge, dovranno prima consegnarsi alle autorit e quindi beneficiare eventualmente dell’amnistia. Sin dallo scoppio delle violenze nel 2011, Assad ha decretato diverse amnistie. Quest’ultima arriva in un momento in cui le truppe governative hanno riconquistato, grazie al sostegno russo e iraniano, gran parte delle aree nella Siria occidentale che, dal 2012, erano passate sotto il controllo delle opposizioni armate. La guerra siriana ha causato un esodo di 5 milioni di persone fuori dal paese. E moltissimi dei siriani fuggiti all’estero sono giovani che non hanno mai risposto alla chiamata di leva. E che non possono tornare per non rischiare di essere inviati al fronte di guerra. Il provvedimento potrebbe dunque in qualche modo incentivare i rientri.

Il Guardian sottolinea tuttavia come l’esercito siriano, dopo sette anni di conflitto, sia allo stremo delle sue forze e come siano necessari nuovi uomini in vista dell’ultima offensiva su Idlib. L’esercito dunque starebbe rastrellando giovani nelle universit. Secondo le testimonianze raccolte dal quotidiano britannico, molti studenti falliscono di proposito gli esami. Alcuni sono fuggiti all’estero anche per evitare la multa di 8.000 dollari imposta a chi non rispetta la leva.

Intanto, secondo i media turchi, i gruppi di ribelli jihadisti hanno consegnato l’artiglieria pesante con cui hanno mantenuto in questi anni il controllo della citt di Idlib, nel nord-ovest della Siria. Lo ha affermato luned l’agenzia di stato turca Anadolu, che cita il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Vernishin, secondo cui Mosca ed Ankara hanno raggiunto un’intesa sui confini di quella che sar la zona di de-escalation da costituire nell’area della citt siriana. Il fronte di Liberazione Nazionale Siriano, gruppo sostenuto da Ankara, aveva annunciato l’inizio della consegna delle armi pesanti da parte dei jihadisti lo scorso 6 ottobre. Si tratta di un primo passo concreto da quando l’intera area divenuta oggetto di un accordo – a Sochi il 17 settembre – tra Ankara e Mosca per la creazione di un’area demilitarizzata e la fuoriuscita dei jihadisti da Idlib. Operazioni che dovrebbero, secondo la road map, concludersi entro il 15 di ottobre.

10 ottobre 2018 (modifica il 10 ottobre 2018 | 10:28)

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