Selezionare (e tritare) i pulcini: il lavoro che nessuno vuole fare


Milano, 3 marzo 2015 – 16:05

Lo stipendio di circa 55mila euro all’anno: si tratta di distinguere le femmine dai maschi che poi vengono scartati e uccisi

un allevamento di galline (Ansa)
un allevamento di galline (Ansa)

Dodici ore di lavoro passate a selezione i pulcini appena nati. Distinguere le femmine -che verranno avviate all’allevamento per la produzione di uova – dai maschi, che verranno scartati e uccisi se non ritenuti adatti alla produzione di carne. Stipendio: 40mila sterline all’anno (circa 55mila euro). Nel Regno Unito, racconta il Daily Mail, questo un lavoro che nessuno vuole fare.

Mille pulcini all’ora

Nel 2013 il British Poultry Council (che raggruppa gli allevatori di pollame) non riuscito ad assumere neppure un nuovo specialista in questo ramo. Si tratta di un lavoro che prevede un training di tre anni in cui i dipendenti imparano a distinguere, nella maniera pi veloce possibile, il sesso dei pulcini. I ritmi parlano da soli: chi impiegato in questo settore deve saper valutare tra gli 800 e i mille pulcini all’ora. Circa un pulcino ogni 4 secondi. I turni sono di 12 ore e il tasso di errore deve restare tra il 2 e il 3%. Ma non si tratta solo di un lavoro duro. I pulcini vengono trattati come oggetti. Dopo la selezione, che deve diventare il pi automatica possibile, i maschi vengono eliminati: o gettati in una macchina che li trita (quando ancora sono vivi) oppure soffocati col gas. Dopo un po’ i lavoratori diventano totalmente insensibili al fatto che hanno tra le mani esseri viventi. Negli ultimi anni si sono moltiplicati i video di denuncia di questa pratica.

Vergogna e non solo

Secondo l’amministratore delegato del British Poultry Council, Andrew Large, il problema per cui poche persone scelgono di svoglere questo lavoro soprattutto sociale e psicologico. La gente si vergogna a raccontare agli amici che controlla il sesso dei pulcini – ha detto al Time- Con il risultato che ora il deficit di personale minaccia le esportazioni di uova nel mondo.

3 marzo 2015 | 16:05

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