Roma-Cska Mosca 3-0, con doppio Dzeko e Ünder i giallorossi risorgono


ROMA Torna la Champions, torna il dottor Dzekyll. La Roma cancella il mister Hyde del campionato, dove in questa stagione ha perso contro la Spal e pareggiato contro il Chievo e l’Atalanta delle riserve. Lo stadio Olimpico vive un’altra notte magica, perfetta per tutto quello che succede dentro ma purtroppo non fuori, e Edin Dzeko rinasce dalle ceneri dei due gol divorati sabato pomeriggio contro gli estensi, costati sconfitta e fischi.

Le prime due palle che tocca contro il Cska Mosca, ieri, le spedisce in porta. Inizia con un tocco semplice su uno straordinario assist di Lorenzo Pellegrini, sempre pi a suo agio e sempre pi decisivo nel ruolo di trequartista (uscito per un risentimento muscolare). Pastore pu guarire con la massima calma, oppure cercarsi un altro ruolo. Poi continua su imbeccata di El Shaarawy e il piatto destro, questa volta, non cos facile: trova l’angolo pi lontano, dove il debuttante Pomazun (Akinfeev squalificato dopo l’espulsione al 90’ per perdite di tempo contro il Real) non pu arrivare. Due colpi da k.o. per risolvere in una gara difficile psicologicamente e tatticamente.

Il Cska era partito meglio, impegnando per due volte Olsen, e i giallorossi erano sembrati un po’ timorosi per la tanta tensione accumulata. I numeri di Dzeko sono mostruosi: 23 gol in 32 partite europee, 15 su 24 in Champions League, 13 nelle ultime 15, in gol 7 volte nelle ultime 8 gare ( rimasto a secco solo a Madrid, nello 0-3 di questo inizio di stagione). In pi ci ha aggiunto l’assist di testa per il 3-0 di Cengiz Under, che ha chiuso la gara a inizio ripresa e messo nel verso giusto anche la differenza reti.

Dzeko e Lorenzo Pellegrini sono stati i dominatori della gara, ma tutta la squadra ha risposto bene, dal ritrovato De Rossi a Santon, capace di fare il terzino a sinistra e destra. Non era facile gestire energie fisiche e nervose, viste anche le molte assenze: Kolarov (solo in panchina, entrato nel finale), Pastore, Perotti, Karsdorp e Kluivert, infortunatosi nell’ultima rifinitura. La Champions, per, fa ritrovare le motivazioni giuste. Nelle otto gare casalinghe della gestione Di Francesco, infatti, la Roma ne ha vinte 7 su 8, segnando 20 gol e subendone solo 2 (nella semifinale vinta 4-2 contro il Liverpool). Ed la stessa squadra che ha perso sei volte all’Olimpico nello scorso campionato, ha perso l’ottavo di finale di Coppa Italia contro il Torino e ha perso quattro giorni fa contro la Spal. Una spiegazione tattica pu essere questa: in Europa le avversarie giocano pi aperte, in serie A invece si difendono a oltranza quasi tutte. Ma non basta a spiegare tutto.

Ancora pi inspiegabile, per, perch con una squadra cos in Champions si debba parlare ancora di cronaca nera, con un tifoso russo accoltellato nei dintorni dello stadio nei tafferugli tra opposte fazioni di ultr. Per gli incidenti di Liverpool la Roma era stata condannata in primo grado a 50 mila euro di multa, pi il divieto ai tifosi per la prima trasferta di questa stagione e un’altra trasferta vietata con la condizionale per un periodo di due anni. Il club giallorosso era riuscito a ridurre la pena in appello alla sola trasferta vietata con condizionale. Ora praticamente certo che i tifosi giallorossi non potranno andare a Mosca il 7 novembre (ed meglio cos, viste le premesse) ma ci sar anche un nuovo procedimento per gli scontri di ieri. E la Uefa potrebbe avere la mano pesante visti i comportamenti recidivi.

23 ottobre 2018 (modifica il 23 ottobre 2018 | 23:27)

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