Real Madrid, il rifiuto di Conte: tocca a Solari risollevare la Casa Blanca


Quello che ha convinto Conte a non sedersi sulla panchina pi prestigiosa ma anche pi problematica del calcio mondiale non una questione economica. Ma ambientale e professionale. Che senso ha andare in un club il cui unico progetto comprare i giocatori pi forti, proprio nell’anno in cui Perez ha svenduto Ronaldo e non ha comprato nessuno? Che senso ha allenare una squadra che oggi nona nella Liga e ha vinto tre Champions di fila (ripetersi ancora dura) per poi magari venire cacciato a fine stagione per mancanza di vittorie? E soprattutto che senso ha entrare in uno spogliatoio ostile e maldisposto?

Le parole di Sergio Ramos dopo il Clsico non lasciano troppi dubbi sul fatto che la diffidenza attorno al tecnico italiano non legata solo alle sue idee tattiche: Conte? Il rispetto si guadagna, non si impone. Abbiamo vinto tanto con allenatori che conoscete bene. Alla fine la gestione dello spogliatoio pi importante delle conoscenze tecniche di un allenatore….

Ramos si esposto in questo modo dopo aver parlato coi compagni di Nazionale, Diego Costa e Alvaro Morata, che hanno fatto la loro recensione come si fa ormai con i ristoranti e gli alberghi. Senza dimenticare che anche il portiere Courtois, passato dal Chelsea al Real, non ha mai amato il suo ex allenatore. E cos Conte ha preso una valutazione molto bassa. Soprattutto da Costa, ora all’Atletico Madrid, che era stato messo fuori rosa a Londra e si sempre lamentato per la mancanza di rispetto di un tecnico che distante dai giocatori e non ha carisma.

E comunque, tanto per completare il comitato di (mancata) accoglienza, anche secondo Jorge Valdano, pensatore di riferimento dei madridisti non si deve tornare al mito della autorit: quella serve per squadre immature. A quelle mature servono allenatori amabili. Peccato per che il sogno quasi proibito di Perez sia sempre Jos Mourinho. Praticabile anche la pista di Roberto Martnez, c.t. del Belgio: se l’obiettivo sotto contratto, come era accaduto con Lopetegui che stava per debuttare al Mondiale con la Spagna, per il Real c’ pi gusto.

Ma da mercoled in Coppa contro il Melilla si va avanti con Santiago Solari, che il contratto ce l’ha con la casa madre, da allenatore del Castilla. Stesso ruolo che ricopriva Zidane prima della chiamata del gennaio 2016 al posto di Benitez. Il regolamento consente un tecnico ad interim per quattordici giorni e questo consentirebbe a Florentino di prendere tempo fino alla prossima sosta. Ma una crisi del genere andrebbe risolta in fretta. E bene.

29 ottobre 2018 (modifica il 29 ottobre 2018 | 23:09)

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