Questore Roma: «Tifosi Cska Mosca hanno disatteso indicazioni». I russi: «Non saltavamo» –


ROMA – Sono 15 i tifosi romanisti identificati e sei supporter russi colpiti da Daspo dopo i controlli attivati ieri sera dalla questura per l’incontro di Champions Roma-Cska. Dopo un lancio di oggetti contro le forze dell’ordine nei pressi dell’Olimpico prima dell’inizio della partita sono stati identificati 15 tifosi romanisti, la cui posizione è attualmente al vaglio della Digos. La sera precedente sempre la Digos ha identificato 5 tifosi russi e li ha indagati per lesioni personali: facevano parte di un gruppo di circa 15 sostenitori del CSKA che, dopo essere scesi da treni provenienti da Milano, mentre si trovavano all’interno della galleria principale della Stazione Termini, avevano aggredito con calci, pugni e cinghiate, due sottufficiali della guardia costiera, per poi fuggire a piedi. I 5 sono stati rintracciati e bloccati dalla Polizia di Stato dopo aver visionato anche le immagini registrate dalla sala operativa della stazione e dopo avere raccolto le testimonianze delle vittime che hanno riportato 15 e 20 giorni di prognosi. Inoltre un sesto tifoso del Cska è stato rintracciato in un albergo e tratto in arresto per lesioni gravi. Per tutti e sei i tifosi, sono stati emessi dalla Divisione Anticrimine della Questura, provvedimenti di DASPO per la durata di 5 anni.


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OPERATI E IN PROGNOSI RISERVATA I TRE FERITI – È in prognosi riservata e ricoverato in terapia intensiva post-operatoria il più grave dei tifosi russi del Cska rimasti feriti ieri sera nell’incidente alla metropolitana di Roma. L’uomo, 33 anni, stando al bollettino medico diffuso dal Policlinico Umberto I di Roma, è stato sottoposto a intervento chirurgico di rivascolarizzazione della gamba destra e di ricostruzione dei tessuti molli e fissazione esterna delle fratture del piede. Oltre alla frattura dell’arto inferiore destro e all’ischemia acuta del piede, il tifoso ha riportato anche la frattura delle ossa nasali e una sospetta frattura di una vertebra cervicale. Intervento chirurgico urgente anche per il secondo dei tifosi ricoverati in codice rosso, che ha avuto nell’incidente una vasta lesione agli arti inferiori, frattura delle ossa nasali e numerose escoriazioni. L’uomo, 37 anni, resta ricoverato in prognosi riservata nel reparto di chirurgia d’urgenza. Codice giallo e intervento eseguito questa mattina per una donna di 27 anni che nell’incidente ha riportato ferite a entrambe le caviglie ed ematomi. E’ in prognosi riservata nel reparto di chirurgia d’emergenza. Nessuno dei pazienti è in pericolo di vita.


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QUESTURA ROMA: «TIFOSI CSKA HANNO DISATTESO INDICAZIONI» – “La tifoseria straniera ha disatteso tutte le indicazioni fornite dalla Questura e dal Consolato russo, nei giorni scorsi”. Così il questore di Roma Guido Marino a proposito dei fatti accaduti ieri sera prima dell’incontro Roma-Cska Mosca. “Infatti, nonostante la predisposizione di idonei servizi, nessuno dei tifosi ospiti ha raggiunto piazzale delle Canestre, individuato e segnalato, come di consueto, quale luogo di ritrovo da cui poi raggiungere in sicurezza lo stadio”, spiega in una nota. I tifosi del Cska “sono giunti allo Stadio alla spicciolata” e non con i bus che attendevano nei punti di raccolta. La Questura precisa che “non si è mai verificata una vera e propria contrapposizione importante tra le due avverse tifoserie” ma c’è stata “una commistione di tifosi nell’area limitrofa” lo stadio ” e isolate intemperanze”. Un tifoso russo è rimasto lievemente ferito e dopo aver rifiutato le cure si è recato allo stadio per assistere all’incontro. Un altro tifoso russo, invece, è stato ricoverato presso l’ospedale Gemelli, per una ferita riportata. “Alla luce di quanto successo ieri posso affermare che non si sono verificati gravi fatti descritti come uno scenario di guerriglia urbana: non si è verificata alcuna violenta battaglia che abbia richiesto l’ uso dell’idrante e dei lacrimogeni “, aggiunge il Questore.

TIFOSI CSKA: «BASTA MENZOGNE, NON STAVAMO SALTANDO – “Cari giornalisti (specialmente quelli italiani), smettete di diffondere menzogne sul fatto che i tifosi del Cska stavano saltando sulla scala mobile. Insieme ai nostri amici siamo scesi da quella scala mobile pochi minuti prima e nessuno saltava. Cantando? Sì. Cantavamo? Sì. Ma non abbiamo mai saltato”. È il tweet di un gruppo di tifosi del Cska Mosca (Cska fans against racism) in merito all’incidente sulla scala mobile nella metropolitana di Roma di ieri sera.



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