Quanto Trump era spiato dai servizi segreti (e dal suocero) –


Negli anni Ottanta, quando ancora pensava solo agli affari e all’ascesa nel mondo del business, Donald Trump era spiato dai servizi segreti di un Paese che rientrava nell’area d’influenza sovietica, la Cecoslovacchia. A scriverlo è il quotidiano britannico The Guardian e la rivista ceca Respekt, che hanno tirato fuori dagli archivi alcuni documenti riservati da cui emerge che i servizi di intelligence di Praga alla fine degli anni ’80 organizzarono un’attività di spionaggio su Trump, per cercare di ottenere informazioni utili sugli “alti gradi del governo Usa”.

Il servizio segreto cecoslovacco (StB) organizzò l’operazione Trump dopo il matrimonio del tycoon con Ivana Zelnickova, che è stata sposata con Trump dal 1977 al 1992 e gli ha dato tre figli (Donald jr, Ivanka ed Eric). L’operazione era gestita dagli agenti segreti di Zlin, la città natale di Ivana. A fornire regolari notizie sulla coppia era il suocero di Trump, Milos Zelnicek. Era lui l’informatore dei servizi. Il suo rapporto con l’StB durò fino alla fine del regime comunista. Può essere che vi siano stati scambi di informazioni con il Kgb, ma non vi sono prove in tal senso.

Un ex ufficiale dell’StB, Vlasimil Danek, ora in pensione, conferma la notizia: “Trump era una persona molto interessante per noi. Era un uomo d’affari, aveva molti contatti, anche nella politica statunitense. Ci concentrammo su di lui, sapevamo che era una persona influente. Avevamo informazioni sul fatto che in futuro voleva diventare presidente”. Particolare, questo, molto curioso. Alla fine degli anni Ottamnta, quindi, Trump avrebbe già iniziato ad accarezzare il sogno di potersi insediare alla Casa Bianca.

“Non eravamo solo noi a prestargli attenzione – prosegue Danek -. Anche il primo dipartimento dell’StB era interessato a lui. Non so se il primo direttorato condividesse le informazioni su Trump con il Kgb. Non posso confermalo o negarlo”. Poi l’ex ufficiale dei servizi si ferma, spiegando di “non volere problemi”. E aggiunge che è “un passato che vorrei dimenticare”.

I documenti visionati dal Guardian e da Respekt non dicono se fu l’Urss a ordinare o controllare l’Operazione Trump. Diciamo che all’epoca la consuetudine era che i servizi cecoslovacchi condividessero le loro informazioni con il Kgb, che aveva un importante ufficio di collegamento a Praga. Tra l’altro molti funzionari dei servizi cecoslovacchi lavorano alle dirette dipendenze degli 007 di Mosca. Nell’estate del 1987, scrive il Guardian, Donald e Ivana Trump visitarono Mosca e Leningrado, dopo aver ricevuto un invito personale dall’ambasciatore sovietico a Washington, Yuri Dubinin. Il viaggio fu organizzato da Intourist, un’agenzia usata come copertura dal Kgb.



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