«Qualcuno senta richiamo coscienza» –


Maria D’Ambrosio adesso è tornata ad essere
«solo» avvocato, da dieci giorni non è
più nella Giunta di Palazzo San Giacomo, ha lasciato
l’assessorato al verde con una lettera di dimissioni non
polemica ma densa di contenuti. Ha trascorso sedici mesi cercando
di dare un senso alla gestione del verde cittadino, ha vissuto
l’ultimo periodo fremendo perché aveva fra le mani un
preoccupante report sugli alberi del territorio
comunale. 
Alla fine di settembre commentò proprio con il Mattino i
risultati di quella ricerca dai risultati terribili: a Napoli
esistono almeno 1.700 alberi con un grado di pericolo
«estremo». Significa che devono essere abbattuti per
evitare che crollino sulle persone: però nel bilancio del
Comune sono previsti 100mila euro all’anno per
l’assessorato al verde, quel denaro permette di abbatterne
solo 180. Significa che occorrerebbero nove anni per eliminare il
pericolo di oggi.

Avvocato D’Ambrosio, cos’ha pensato
lunedì mentre centinaia di alberi in città si
abbattevano su strade e automobili?

«Di fronte al lutto per la morte di un giovane studente di 21
anni non c’è nulla da pensare, bisogna solo rispettare
il dolore della famiglia».

L’albero che ha ucciso Davide non apparteneva al
patrimonio comunale. Tutti gli altri che hanno causato feriti e
danni invece sì.

«Il report che abbiamo commentato appena un mese fa parla
chiaro. In città esistono migliaia di alberi che possono
rappresentare un pericolo».

E non ci sono soldi per abbatterli.
«Sono tutte cose che abbiamo già detto e anche
commentato».

Però lei da dieci giorni non è più
assessore: è come se avesse perduto la sua
battaglia.

«Ho presentato una lettera di dimissioni che chiarisce la mia
posizione».

Però oggi, dopo quel che è accaduto,
avrà voglia di “dirne quattro” a
qualcuno.

«Io confido nell’intelligenza delle persone
perciò non faccio mai polemiche né dichiarazioni
furenti. Io mi auguro semplicemente che oggi, alla luce di quel che
è accaduto, qualcuno nel proprio animo stia tirando qualche
somma, che senta il richiamo della coscienza».

Avvocato D’Ambrosio, lei è troppo vaga. Chi
è il «qualcuno» al quale si riferisce? Il
sindaco?

«Se avessi voluto fare un nome l’avrei fatto. Chi deve
raccogliere il messaggio capirà».

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Martedì 30 Ottobre 2018, 22:31 – Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre, 10:53
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