«’O vascio» di Nunzia, l’operaia dei Quartieri che mette in tavola la tradizione –


Fa rotolare ogni palla nello zucchero, prepara le zeppoline come a
casa, con la ricetta mandata giù a memoria. Poi lava le
pentole e risponde agli avventori che, ringraziando, le chiedono di
svelare il suo segreto. Nunzia Rivetti mette in quei piatti della
tradizione «tutto il sentimento» e si commuove prima
ancora di riprendere a tagliare la cipolla per il secondo gruppo di
turisti in arrivo da Padova. «Mia suocera, che ai fornelli
non faceva avvicinare nessuno, mi mostrò come soffriggerla,
né cruda né bruciata. Allora ero incinta, aspettavo
il primo figlio, Fabio». Il suo bambino oggi ha 41 anni e
intrattiene i clienti ai tavoli del vascio ai Quartieri spagnoli,
uno dei bassi caratteristici in vico Lungo Gelso, dove si mangia e
si dorme nella medesima stanza, e le trattorie spuntano a ogni
angolo. In alto, dietro le tende, l’ombra delle prostitute del
dopoguerra resta viva e prende forma una delle tante storie da
raccontare tra una portata e l’altra, intrecciata con i ricordi
d’infanzia. Perché il successo do’ Vascio e’
Nunziatina è questione di famiglia.

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Venerdì 26 Ottobre 2018, 07:01 – Ultimo aggiornamento: 26-10-2018 07:06
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