Morte di Davide, il tragico sospetto «Quell’albero killer era malato» –


Hanno acquisito il contratto che regola i rapporti tra Cnr e una
ditta che si occupa di vivai. Sono partiti dall’appalto di
diecimila euro l’anno che regola i rapporti tra Cnr e una
ditta che si occupa della gestione dei vivai. Vogliono capire a chi
spettava la manutenzione di quel pino che si è abbattuto
sulla vita di un studente di 21 anni, vogliono accertare le
responsabilità dell’ennesima morte annunciata. Sono i
punti che hanno spinto i carabinieri ad acquisire carte e ad
ascoltare testimoni, nel corso dell’inchiesta sulla morte del
21enne Davide Natale, schiacciato due giorni fa da un grosso pino
in via Claudio a Fuorigrotta. Disastro e omicidio colposi,
riflettori puntati sul management dell’Istituto motori del
Cnr, al lavoro i magistrati del pool guidato dal procuratore
aggiunto Giuseppe Lucantonio, che stanno ascoltando testimoni e
potenziali target investigativi.
 

LA DINAMICA
C’è una prima evidenza investigativa, sempre alla luce
di quanto potrà emergere nel corso dei prossimi mesi grazie
a consulenze e perizie di esperti: il pino non si è
sradicato, ma è stato spezzato in due, quasi
all’altezza della metà del fusto. Una circostanza che
spinge a pensare in una sola direzione: quella pianta era debole,
probabilmente malata (ribadiamo: si tratta di ipotesi iniziali), o
forse era addirittura fradicia al suo interno. Non è stata
sradicata dal vento, ma è stata spezzata in due, come un
pezzo di legno qualsiasi, fino ad essere trascinato per strada,
nella zona che costeggia lo stadio San Paolo. 

GLI ALLARMI
È in questo scenario che si lavora e si punta a
circoscrivere le responsabilità della tragedia di
lunedì pomeriggio. C’erano stati segnali
d’allarme prima che su Napoli si abbattessero raffiche di
vento a cento chilometri orari? C’erano punti del contratto
che prevedevano assunzioni di responsabilità sulla gestione
degli alberi? Sono le domande che hanno dato inizio alle audizioni
di testimoni, in un fascicolo al momento iscritto contro
ignoti.
Drammatica la testimonianza resa dall’amico e collega di
Davide Natale. Ha pianto dinanzi agli inquirenti, mostrandosi
addirittura sotto choc, per una circostanza fortuita: «Non
abbiamo avuto il tempo di capire cosa stesse accadendo, ho solo
visto Davide travolto dal fusto di quell’albero»,
è la sintesi della testimonianza resa in primissima battuta
a chi gli ha fornito il soccorso iniziale.

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Martedì 30 Ottobre 2018, 23:03 – Ultimo aggiornamento: 30-10-2018 23:08
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