Milan, su Gattuso l’ombra di Donadoni: «Ora dobbiamo ripartire»


Rabbia no, orgoglio si. Il derby ancora brucia. La sconfitta di domenica ha lasciato strascichi. Pesanti. E di nuovo voci di esonero. L’ultimo nome che circola quello di Roberto Donadoni. Anche se il club, informalmente, smentisce. Comunque Rino Gattuso non ci sta. E alla vigilia della gara di Europa League con il Betis Siviglia (gioved alle 18,55 a San Siro) torna sul ko con l’Inter al 92’. “Ma non dite che abbiamo giocato per il pareggio perch non vero. Comunque faccio l’allenatore di professione, so che quando non arrivano i risultati sono in discussione. C’ pressione ma ho subito molto di peggio all’Ofi Creta e al Pisa. Qui si fanno dei nomi, sono legato ai risultati come tutti gli allenatori – ha aggiunto l’allenatore rossonero -. Il rapporto con Leonardo? Come tutte le buone famiglie a fine partita c’ sempre un confronto, parliamo di quello che vediamo e di come migliorare. Ogni giorno mi confronto con Leonardo e Maldini, succede che non ci troviamo d’accordo ma c’ rispetto e ci guardiamo negli occhi, il resto, quello che viene scritto, sono chiacchiere da bar”.

Critiche eccessive

Il tecnico rossonero ritiene eccessive le critiche post derby: “Non si pu tornare indietro ma c’ tanta pressione su di noi. Sembra che ho perso tutte le partite della mia gestione ma va bene cos, spero anzi continui purch si lascino stare i giocatori. Mi sta bene che le mazzate arrivino a me, che il responsabile sono io, non ho visto una squadra che dal punto di vista del gioco ci ha surclassato – continua riferendosi all’Inter – Ora si deve ripartire anche se l’amarezza rimane ma la partita stata preparata per affrontarla in un certo modo, non pareggiarla. Poi ci venuto il braccino ma ho sentito tante robe… Devo essere bravo a valutare quello che fa la squadra e non tutto da buttare via quello che abbiamo fatto.

Caso Donnarumma

Dopo l’erroraccio nel derby, la panchina non una soluzione saggia per Gianluigi Donnarumma. Cos la pensa Rino: “Non sono d’accordo con chi lo vuole fuori. Come dicevano i giornalisti prima del derby, un portiere in crescita, pi affidabile quest’anno dell’anno scorso. Le scelte le faccio io, non vado dietro ai tifosi, per tutto il rispetto che posso avere per loro – ha aggiunto Gattuso, alla vigilia della sfida con il Betis, nella quale dovrebbe per giocare Pepe Reina come di consueto in Europa League -. Il ragazzo tranquillo, l’altro ieri ha avuto un lutto familiare, morta la nonna a 81 anni. Non ho avuto modo di parlargli, deve lavorare con professionalit e non pensare a nulla. Poi vediamo cosa succeder”. Il ragazzo stato a Napoli insieme al fratello.

Domani il Betis, occhio

Il rischio di dimenticarsi che gioved c’ un’altra partita. “E sar molto scomoda, ecco perch scender in campo la squadra migliore. Giocheranno i giocatori che hanno pi benzina nelle gambe e che a livello mentale stanno bene” le parole di Gennarino. Che ha parlato cos degli spagnoli: “Hanno fatto il 65% di possesso palla a Madrid ed hanno una media quasi del 60%. E’ una squadra che palleggia in maniera incredibile, segna pochi gol perch ha difficolt a verticalizzare ma ha grandissima qualit. E’ una squadra impegnativa che fa correre tanto, sar una partita molto difficile”. Ma cruciale per il cammino in Europa League: i rossoneri sono a 6 punti, a punteggio pieno, in caso di successo ipotecherebbero di fatto i sedicesimi.

24 ottobre 2018 (modifica il 24 ottobre 2018 | 16:32)

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