Milan-Chievo 3-1, pagelle: sentenza Higuain, Abate ringiovanito; Bani un impiastro


G. Donnarumma : 6
Dà talvolta l’impressione di non essere pienamente concentrato, trascorre comunque un pomeriggio sereno.

Abate: 6,5
Seconda gioventù. Fra Sassuolo e Chievo ha mostrato cinque anni in meno rispetto ai quasi 32 dell’ufficio anagrafe.

Musacchio: 6
Un filo esitante sul gol veronese, nel complesso però è l’ennesima prova superata.

Zapata: 6
Romagnoli non ce la fa, affaticamento al flessore. Maluccio sul gol, gioca una palla imprecisa, ma il passo avanti rispetto alla nottataccia di giovedì è evidente.

R. Rodriguez : 6,5
In scioltezza. Come dice il suo allenatore «rende facili le palle difficili».

Kessie: 5,5
Ubiquità e concretezza, mezzo voto in meno per la giocata sciatta che genera l’evitabilissima rete del Chievo.

Biglia: 6,5
Sorveglianza solida e scafata del canalone centrale.

Bonaventura: 6
Il suo pomeriggio è un risottone: errori madornali, la consueta abnegazione, un gol.

Suso: 7
Fantasia al potere: altri due superbi assist da annotare. Se c’è un elemento del quale il Milan davvero non può fare a meno, è lui.

Higuain: 7,5
Due palloni, due gol. Un uomo chiamato sentenza.

Calhanoglu: 5,5
La crescita c’è, gli errori pure. Non è lui, non ancora.

Gattuso: 7
Voleva i punti e li ha avuti, ma al netto della modestia del Chievo sono evidenti anche i progressi. Di gioco ma soprattutto di testa. Occhio, è un altro Milan.

Sergio Pellissier (classe 1979) è il giocatore piú «anziano» ad aver segnato nei cinque maggiori campionati europei 2018/19. E ha realizzato la rete 109 in A (Getty Images)
Sergio Pellissier (classe 1979) è il giocatore piú «anziano» ad aver segnato nei cinque maggiori campionati europei 2018/19. E ha realizzato la rete 109 in A (Getty Images)

Queste invece le pagelle gialloblu. I veneti restano ultimi in classifica, in negativo per la penalizzazione subita a causa dello scandalo plusvalenze con il Cesena:

Sorrentino: 5
Se azzecca la giornata giusta piglia anche le mosche. Non è la giornata giusta.

Depaoli: 6
l meno peggio, là dietro. Questo ragazzo va tenuto d’occhio.

Bani: 5
«Mia, tua» col portiere, invece la acchiappano gli altri ed è gol. Un impiastro.

Rossettini: 5
Non una grande idea lasciare cinque metri al Pipita davanti alla porta. Decisiva la deviazione sul tris di Bonaventura.

Barba: 5
Incrocia Suso due volte: all’inizio e alla fine.

Birsa: 5
La sente sempre, si capisce subito, ogni volta: contro la sua ex vorrebbe spaccare il mondo. Non a casa nel primo tempo è l’unico a rendersi insidioso, un pochino.

Rigoni: 5
Volenteroso. Cerca di andarsi a prendere qualche palla al limite della sua area. Perde però malamente il duello fra dirimpettai con Kessie.

Radovanovic: 5,5
Isolato. Alza la testa, si guarda attorno, nessuno si muove. La sintesi di questo Chievo crepuscolare, triste e senza idee.

Leris: 5,5
A vent’anni mostra una discreta personalità, malgrado il contesto infelice.

Stepinski: 5
Si batte e si sbatte, Marione. Nient’altro. Capisci che non ne ha più quando comincia a tirare in porta da piazzale Lotto.

Pellissier: 6,5
Movimenti e gol da vecchia lenza. Ad aprile sono quaranta, pensa te.

D’Anna: 5
L’assenza di Giaccherini è un’attenuante parziale, il Chievo è svuotato, mogio e remissivo. Ma soprattutto sembra già rassegnato.

7 ottobre 2018 (modifica il 7 ottobre 2018 | 21:40)

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