Milan-Betis 1-2, dopo il derby nuova doccia gelata per i rossoneri


MILANO Se dopo tre giorni di indiscrezioni sull’instabilit della posizione di Gattuso, insidiato nell’immediato da Donadoni e nel lungo termine da Conte, la prestazione che il Milan offre quella raccapricciante offerta contro il Betis vien da chiedersi se la squadra stia seguendo ancora il suo allenatore. Il Milan ha giocato alla morte per difendere il proprio tecnico, in balia delle voci di esonero? Difficile dare una risposta, considerando che per 83’, cio fino alla rete di Cutrone che ha acceso il finale di partita, i rossoneri non hanno mostrato tensione agonistica e voglia di portare a casa a tutti i costi il risultato.

Leonardo spegne i rumors

Dopo il silenzio durato 72 ore da parte della societ – a dire il vero, fino a ieri Leonardo era impegnato nel corso per direttori sportivi a Coverciano: fra un mese la tesi-, la dirigenza, dopo la ridda di voci sulla panchina di Gattuso, torna a esprimersi. Contro l’Inter poteva succedere di tutto, ma prendere un gol a tempo scaduto e perdere fa male ha dichiarato il manager brasiliano. normale lasci amarezza ma dobbiamo proseguire, non dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti. E’ un anno anomalo, abbiamo avuto poco tempo, ma in campionato se vai a vedere i numeri non siamo lontani. C’ tutto per fare bene. Abbiamo disputato otto gare di campionato e due di Europa League dove siamo a punteggio pieno. Abbiamo tutta la stagione davanti nella quale possiamo far bene ha detto fiducioso Leonardo prima della gara con gli spagnoli. Il Milan una squadra che ha cose da migliorare, non ha ancora certe certezze. Hai bisogno anche di risultati e di calma, anche per Gattuso per trovare altre situazioni. Ci sono alti e bassi, l’idea di arrivare ad una costanza il pi velocemente possibili, abbiamo tutta una stagione davanti. Gattuso nervoso, nonostante alla vigilia abbia dichiarato che a Creta e Pisa ha trascorso momenti peggiori. All’attenzione mediatica siamo abituati, normale che ci siano tutte queste cose intorno al Milan. Il confronto con Gattuso costante, ci conosciamo da 20 anni, abbiamo vissuto tante cose io, lui e Paolo. Come ha detto lui il rispetto non mancher, sar tutto molto chiaro. Ora deve pensare a migliorare la squadra, usare i giocatori e trovare alternative. Leonardo caccia via dunque il fantasma di Donadoni. Non abbiamo mai pensato a un altro allenatore. Si parla tanto di contatti, si dicono molte cose ma questi rumors lasciano il tempo che trovano.

Primo tempo da incubo

Se la domanda delle domande alla vigilia della coppa era se il Milan mentalmente e tecnicamente si era messo alle spalle lo choc del derby, la risposta dopo 45’ sconcertanti no. Gattuso cambia sei giocatori rispetto alla sfida con l’Inter, lasciando comunque al centro dell’attacco Higuain, che come al solito viene servito poco e male. Se non fosse per gli errori di mira di Toni Sanabria e di Lo Celso il Betis andrebbe all’intervallo almeno con tre gol di vantaggio. Gli spagnoli, disegnati da Quique Setien con il 3-5-2, pigiano subito sull’acceleratore poco timorosi di San Siro e di avversari blasonati. Al 4’ Lo Celso, talento in prestito dal Psg, approfitta di un rinvio avventuroso di Reina -nei giorni scorsi invocato come sostituto anche in campionato di Donnarumma in stato confusionale- e serve Sanabria che spara alto. E’ solo l’antipasto di una frazione a senso unico nel corso della quale il Betis gioca al tiro al bersaglio. Ci prova al 18’ Barragan che su cross chirurgico di Junior Firpo manda a a lato il colpo di testa, ci riesce invece alla mezz’ora Sanabria, servito dalla destra di Lo Celso che facendosi beffe di Zapata crossa al centro dell’area. Romagnoli scivola, Reina esce in maniera scomposta e l’attaccante paraguaiano da due passi non sbaglia. Paul Singer seduto in tribuna accanto a Leonardo e Scaroni attonito. Prima del vantaggio degli spagnoli Higuain aveva girato di testa fuori un assist di Castillejo. Il Milan deve ringraziare l’arbitro olandese Nijhuis che annulla per fuorigioco una rete di Sanabria che pare regolare. Dopo due errori di mira nel giro di pochi minuti di quest’ultimo, Lo Celso in contropiede a tentare il pallonetto dalla trequarti bloccato da Reina in uscita con il petto. Occorre arrivare al 45’ per assistere a una vera palla gol per i padroni di casa. Higuain, supera Lopez, avrebbe la palla buona per pareggiare ma viene fermato da Mandi. notte fonda sui rossoneri.

Ripresa con il brivido

Gattuso toglie dal campo gli impresentabili Bakayoko e Borini per inserire Suso e Cutrone. Ma gli spagnoli non si intimoriscono, non si rintanano nella propria area. Anzi macinano gioco e occasioni. Prima Lo Celso e poi Junior hanno sui piedi la palla per raddoppiare finch di nuovo il centrocampista argentino 22enne al 10’ della ripresa a tirare da 25 metri di sinistro all’incrocio dei pali. Suso ci prova a met ripresa su suggerimento di Biglia ma il tiro debole. Poche idee, poco pressing, pochi contrasti vinti. Poi Castillejo al 73’ a colpire il palo da fuori area. Cutrone all’83’ riapre la gara approfittando di un assist velenoso di Castillejo. lo stesso spagnolo a reclamare un rigore per l’entrata da dietro di Bartra. I rossoneri chiudono in 10 per l’espulsione di Castillejo per entrataccia su Lo Celso. Il Betis supera il Milan nel girone mentre l’Olympiakos vittorioso in Lussemburgo si porta a 4 punti. La qualificazione non compromessa ma la sconfitta in casa non passer senza strascichi.

25 ottobre 2018 (modifica il 25 ottobre 2018 | 21:45)

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