Londra, da scavi riemergono oltre 60.000 scheletri umani di 300 anni fa –


A Camden (borgo londinese a nord della capitale britannica) gli scavi per la costruzione della nuova stazione ferroviaria ad alta velocità HS2 di London Euston hanno portato alla luce qualcosa di inaspettato e di impressionante, che ha lasciato sbigottiti gli operai impegnati nell’attività di movimento terra: un gigantesco antico cimitero.

Abbiamo probabilmente a che fare con almeno 40.000 individui; questo è uno dei più grandi scavi sepolcrali post-medievali che abbiano mai avuto luogo” ha affermato Caroline Raynor (Project Manager) accorsa sul luogo degli scavi appena ricevuta la notizia, ignorando che le stime reali nel frattempo sarebbero cresciute e non di poco.

Oltre 200 archeologi e specialisti si sono recati sul posto e attualmente lavorano nel sito unitamente a squadre predisposte per rimuovere le bare e tutti gli scheletri (ad oggi più di 60.000) che saranno dapprima analizzati e poi nuovamente seppelliti, probabilmente in un posto adeguatamente scelto per la delicata operazione di ri-tumulazione. A tal proposito, la disponibile dirigenza della HS2 sta lavorando al fianco della Chiesa d’Inghilterra per selezionare meticolosamente il nuovo luogo in cui torneranno a riposare tutti quei resti umani esumati.

Dai primi rilievi eseguiti sembra si tratti di persone che sono vissute a cavallo tra la seconda metà del 1700 e gli inizi del 1800. Gli studiosi hanno molto a cuore questa scoperta, poiché consentirebbe loro di migliorare la comprensione della vita e della morte nella Londra del Diciottesimo e del Diciannovesimo secolo, facendo luce sulla salute, sulle malattie e sullo stile di vita di chi ha vissuto in quel periodo. “HS2 è impegnata a condividere il più possibile il nostro patrimonio culturale” ha prontamente dichiarato Mark Thurston, amministratore delegato del progetto.

Non sono mancate le polemiche da parte di attivisti ambientalisti che già non vedevano di buon occhio l’inizio dei lavori di questa grande opera, sostenendo che avrebbe danneggiato la comunità e l’ambiente locale. Le loro proteste sono andate avanti anche quando è diventata di pubblico dominio la scoperta dell’immenso cimitero, chiedendo che perlomeno si facesse una grande e ufficiale commemorazione, prima di cominciare le lunghe operazioni di disseppellimento delle salme.

La Compagnia incaricata della costruzione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità prevede di completare tutti gli scavi, incluso quello di Euston, entro i prossimi due anni, considerando anche questa inaspettata battuta d’arresto.



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