Lo strano sguardo di Buddy il cane che nessuno vuole


Milano, 26 gennaio 2015 – 12:05

Sordo, con un occhio blu e uno marrone: chiuso in un canile scozzese. La responsabile: In due anni mille cani sono stati adottati; lui diverso e nessuno lo vuole



Sono tristemente significative le poche parole con cui Susan Tonner, funzionaria del Dog Trust britannico, descrive la poco fortunata situazione di Buddy, un cane bastardo da due anni ospite di un canile in Scozia. In quei due anni almeno mille cani sono stati adottati con successo, ma Buddy l. Dice Susan: Ogni giorno visitatori motivati ad adottare un cane passano davanti alla sua gabbia, rallentano, ma subito proseguono verso altre gabbie. Forse, continua Susan, perch Buddy ha gli occhi diversi – uno blu, uno marrone – ed sordo. Probabilmente cos. Sta di fatto che a lui sembra precluso un futuro migliore, una vita in famiglia, un legame con un padrone.

Ho guardato a lungo la foto di Buddy e vedo altri tratti che forse non ce la fanno ad attirare e trattenere uno sguardo frettoloso: orecchie strane, un po’ puntute, un muso spigoloso, una testa dal profilo netto non bombato. Insomma non ha molto di quei segnali infantili, sempre pi enfatizzati in quasi tutte le razze canine perch accuratamente selezionati dagli allevatori. quello che cerca e vuole la maggior parte della gente: un cane che sia un cucciolo perenne, con occhi tondi allegri, un muso morbido, orecchie basse, testa tonda. Ma Buddy non appartiene ad una razza. Lui parte di quella schiera infinita di bastardi tutti diversi, di quell’enorme variabilit prodotta dal libero e casuale mescolamento delle razze, frutto di una situazione in cui venuta meno, in parte, la pressione della selezione naturale e in cui, d’altro lato, non si fa pi sentire quella artificiale. I colori diversi degli occhi di Buddy vengono da l, da quegli allegri, liberi accoppiamenti da cui nasce ci che nasce e scampa di tutto un po’. E la sua sordit, probabilmente, il marchio di una vita grama, di stenti, nelle strade.

Veniamo dunque all’aspetto cinofilo, inteso come amore per i cani, pi che per le razze. Non intendo scivolare in un retorico inno all’adozione dei bastardi, bens richiamare tutti noi ad andare oltre con lo sguardo. Oltre all’estetica obbligatoriamente accattivante dei cani della pubblicit in tv, oltre al rigore imposto dagli standard delle razze canine, oltre all’aspettativa scontata di un simpatico e vivace bastardino. Serve, penso, la capacit di vedere altre e diverse bellezze e, insieme, la forza di prendersi maggiori responsabilit. un impegno che dovremmo sentire forte, partendo da quelle mute di cani che vagano nelle nostre periferie. Di questo ha bisogno Buddy. Di un visitatore che apre la porta di quel canile, motivato a scegliersi un compagno di vita e a fare del bene. Una persona libera da schemi precostituiti che passando davanti alla gabbia di Buddy ne colga la bellezza anarchica e ribelle, se lo porti a casa e impari a convivere con lui comunicando col linguaggio dei segni per cani. Si creer un rapporto unico ed esclusivo. Arriver, ne sono certo, quel visitatore, anche perch, dimenticavo: Buddy bellissimo!

26 gennaio 2015 | 12:05

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