«Ladri di bambini» ed è psicosi ragazzo disabile rischia linciaggio –


Un furgone rosso che si aggira di giorno nel vesuviano. Il mezzo
diventa poi bianco nell’agro casertano e in zona giuglianese.
Una donna a bordo rapirebbe bambini e fuggirebbe via rapida.
Infine, nel tam tam delle telefonate, dei messaggi e delle chat,
finisce un presunto pedofilo che fotografa gli alunni
all’esterno di un istituto scolastico; un giovane disabile
mentale, assolutamente innocuo, che soltanto per un soffio si
sottrae al linciaggio. È ormai psicosi collettiva che corre
sul filo del web alimentato da post contro i rom o i migranti e
fotografie di innocui cittadini finiti nel calderone della follia.
Dalla provincia di Napoli a quella di Caserta. Da Giugliano a
Pollena, da San Nicola La Strada a Cercola. I gruppi WhatsApp dei
genitori sono invasi, da giorni oramai, di foto e audio. Le mamme
sono terrorizzate dalla miriade di notizie che stanno girando in
queste ore. Notizie false, confermano polizia e carabinieri: non ci
sono denunce attendibili né indagini in corso su questo
tema.

ALTA TENSIONE
A Giugliano si è rischiato addirittura il linciaggio ai
danni di un ragazzo con problemi psichiatrici. Il giovane si stava
aggirando nei pressi del circolo didattico di via San Rocco, con il
cellulare in mano. Qualcuno ha pensato che si trattasse di un orco
alla ricerca bambini da rapire o da aggredire, pronto a fotografare
la sue vittime. Così è scattata la mobilitazione
collettiva che stava per sfociare in aggressione. Per riportare la
calma è stato necessario l’intervento degli agenti del
commissariato di Giugliano. Le mamme si sono recate al Comune per
chiedere un incontro urgente con il sindaco. «Vogliamo che il
sindaco predisponga la vigilanza all’esterno della scuola –
protestano le mamme – non ci sentiamo sicure. Abbiamo visto questo
ragazzo e ci siamo spaventate e abbiamo chiamato la polizia».
Gli agenti del commissariato sono stati poi costretti a trascinare
via il giovane che ha rischiato il linciaggio. Alcune mamme si sono
lanciate contro la vettura degli agenti sferrando calci e pugni. Il
ragazzo, è stato accertato, è in cura da diverso
tempo. «È un paziente con disagi psichici ma che non
ha mai dato problemi – commenta Angelo Cucciniello, il dirigente
medico psichiatra dell’Asl 2 che lo ha in cura – il giovane
era con il telefonino ma non stava scattando foto. Aveva ricevuto
smplicemente ricevuto una chiamata e il cellulare si è
illuminato».

IL MESSAGGIO
Psicosi anche nel Vesuviano: panico tra Cercola e Pollena Trocchia,
tanto che alcune mamme non hanno voluto mandare i figli a scuola.
Tra ieri e l’altro ieri si è diffuso anche nelle chat
WhatsApp un messaggio audio che metteva in guardia sul rischio
rapimento di bambini. Addirittura si sarebbe sparsa la voce che una
mamma avrebbe denunciato il tentativo di adescare sua figlia da
parte di un rom; sui social girava l’immagine di un
furgoncino rosso di proprietà di un gruppo di romeni
posteggiato davanti a una scuola. Il sindaco, Carlo Esposito, ha
tranquillizzato le mamme dicendo di aver allertato le forze
dell’ordine e che l’audio era solo una bufala
«montata ad arte». Intervento anche
dell’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di
Cercola, Antonella Ferrero. «Diverse mamme ci hanno
contattato dicendo che non avrebbero mandato i figli a scuola – ha
detto – ed io mi sono recata personalmente al comando dei
carabinieri. Hanno fatto controlli ai titolari del furgoncino,
risultano stranieri e “ladri di galline”, ma non certo
di bambini». 

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Giovedì 11 Ottobre 2018, 22:59
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