la furia del baby killer –


Immagini forti. Il terrore corre sui fotogrammi di un video che
ricostruisce il tentato omicidio di un giovane e inquadrano un
killer spietato che impugna addirittura due pistole scaricando il
fuoco incrociato sull’obiettivo. La vittima, dopo una fuga
disperata, cerca riparo in un’auto ferma. Incredibilmente –
nonostante la distanza ravvicinata e la pioggia di piombo –
scamperà alla morte: ferita, sopravviverà
all’agguato. Ebbene oggi si scopre che quel sicario ha soltanto
17 anni.
 

Cinque mesi dopo quell’agguato consumato sotto le finestre
della Prefettura, in piazza Trieste e Trento, la Squadra mobile di
Napoli coordinata dalla Procura dei Minori presieduta da Maria de
Luzenberger chiude il cerchio intorno al minorenne pistolero: M.E.,
rampollo di una famigerata famiglia di camorristi del Pallonetto di
Santa Lucia. All’appello con la giustizia manca ancora il suo
complice, l’altro ragazzino che guidava lo scooter che ha
seminato il panico in una piazza che, nonostante la tarda ora, era
ancora molto affollata. Ma non è tutto. M.E. era già
stato arrestato perché coinvolto in un altro gravissimo
fatto di sangue: l’omicidio – commesso all’alba dell’11
giugno scorso – di un 28enne di Scampia, Agostino Di Fiore,
freddato a colpi di pistola dopo una lite scoppiata in discoteca.
Il 17enne avrebbe avuto un ruolo determinante nella vicenda, in
quanto sarebbe corso nel cuore della notte da casa sua fino a
Bagnoli per portare l’arma all’amico che si sentiva
minacciato.

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Mercoledì 10 Ottobre 2018, 07:00
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