Killer contromano in Tangenziale, per i giudici il dj sbagliò strada –


«Il suo comportamento riveste livelli di sconsideratezza
inimmaginabile» e «una qualsiasi benevola
considerazione in termini di pena di fronte ad un così
elevato livello di colpa sarebbe del tutto ingiustificata, quasi un
affronto a coloro che piangono i loro cari» ma Aniello
Mormile non era perfettamente lucido quando, la notte tra il 24 e
il 25 luglio 2015, guidò contromano in Tangenziale causando
la morte della fidanzata Livia Barbato e dell’automobilista
Aniello Miranda, e per questo il suo non fu un gesto volontario e
consapevole. 
 

Tre mesi dopo la conclusione del processo di secondo grado, i
giudici della terza sezione della Corte d’appello hanno
depositato le motivazioni della sentenza che, riducendo da venti a
dieci anni di reclusione la condanna per Mormile (difeso nel
processo d’appello dagli avvocati Stefano Montone e Gaetano
Porto), ha ritenuto di inquadrare i fatti sotto il profilo della
colpa e non del dolo eventuale e ritenere l’imputato
responsabile dell’accusa di omicidio colposo e non
volontario, diversamente da quanto sostenuto nel primo
processo.

«Innanzitutto – scrivono nelle motivazioni – va sgomberato il
campo dalla suggestione, che ha permeato la prima fase delle
indagini e di cui vi è evidente traccia nell’impugnata
sentenza, che Mormile ha posto in essere la scellerata condotta di
guida per esibizionismo o addirittura con intento suicida, in
seguito a un litigio con la Barbato». Nel processo non
sarebbero emerse prove di eventuali litigi, e gli amici della
coppia avevano testimoniato raccontando di un rapporto sereno.
Inoltre, ragionano i giudici, la velocità media tenuta da
Mormile durante il tragitto percorso contromano è stata di
circa 45 chilometri orari, «andatura del tutto incompatibile
con la tesi di una condotta esibizionistica e spericolata al punto
da sfidare il destino». Quella notte Mormile imboccò
la Tangenziale in direzione Pozzuoli e non verso Fuorigrotta dove
abitava la fidanzata, «un errore in cui può facilmente
incorrere chi difetta di lucidità e di attenzione in quanto
gli svincoli di immissione sono
“invertiti”».

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Mercoledì 10 Ottobre 2018, 23:03 – Ultimo aggiornamento: 10-10-2018 23:06
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