Kavanaugh confermato alla Corte Suprema, vittoria Trump


WASHINGTON Alle 11 di mattina le volontarie di Planned Parenthood distribuiscono due manifesti davanti alla scalinata della Corte Suprema di Washington. Uno raffigura il giudice Brett Kavanaugh con la scritta Kavananope, no a Kavanaugh; l’altro una stampa dell’artista Ryan Oakley: una giovane afroamericana indossa una maglietta gialla su cui si legge 1973, l’anno della sentenza Roe contro Wade che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti.

Ma per le attiviste la battaglia persa. Poco pi in l, a Capitol Hill i senatori repubblicani, con l’appoggio di un democratico, Joe Manchin, del West Virginia, festeggiano la vittoria: ci sono i voti per mandare il giudice Kavanaugh, 53 anni, alla Corte Suprema.

La prima diretta conseguenza tocca proprio gli equilibri del massimo organo del sistema giudiziario, composto da 9 togati. Con Kavanaugh si rafforza il blocco pi conservatore formato da Clarence Thomas, Neil Gorsuch e Samuel Alito, cui va aggiunto John Roberts, leggermente pi moderato. Anche la Corte, dunque, si polarizza.

Per Donald Trump un passaggio importante. Il leader della Casa Bianca sta gi capitalizzando il risultato in vista del voto del 6 novembre (rinnovo della Camera e di un terzo del Senato). La leadership repubblicana si allineata al presidente, assorbendo anche le poche voci di dissenso. Il trumpismo egemone, il nuovo establishment. E dopo il giuramento di Kavanaugh, 114esimo giudice nella storia della Corte Suprema, Trump intervenuto pubblicamente: una notte storica. Sono qui davanti a voi per festeggiare una grande vittoria per il nostro Paese. Il presidente ha ringraziato i repubblicani e attaccato i democratici per la loro vergognosa campagna.

Sull’altro fronte il movimento MeToo ha mostrato di essere vitale. Per una settimana, e ancora fino a ieri sera, le diverse organizzazioni sono riuscite a mobilitare migliaia di persone. Ma la protesta non riuscita a fare breccia nel campo repubblicano, con la sola eccezione della senatrice Lisa Murkowski. Vedremo, allora, se il movimento premier i democratici nelle urne.

Christine Blasey Ford, la donna che accusa Kavanaugh di averla aggredita sessualmente, ieri ha fatto sapere di non essersi pentita per aver fatto la cosa giusta.

6 ottobre 2018 (modifica il 7 ottobre 2018 | 14:37)

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