Juventus e ultrà, l’intervista a Report: «Con i biglietti ho comprato la casa»


Secondo la ricostruzione di Report sotto scudetti e vittorie della Juventus ci sarebbe un mondo opaco di rapporti tra dirigenti bianconeri, ultr e ‘ndrangheta, un sistema di bagarinaggio (attivo anche nel 2018) e di legami con la criminalit che vale milioni di euro e persino un suicido misterioso. Luned il programma di Rai3 ha dedicato un’ora della prima puntata a raccontare questo fango, come lo ha definito il conduttore Sigfrido Ranucci, citando le conclusioni della Corte d’Appello nell’inchiesta Alto Piemonte che rivela come la Juve fosse disposta a fornire agli ultr cospicue quote di biglietti perch li rivendessero e ne traessero utili ottenendo come contropartita l’impegno a non commettere azioni violente.

Lo stadio come zona franca, dove l’ordine in mano agli ultr: ogni gruppo ha un leader pluripregiudicato e, secondo la Digos, legato alla criminalit organizzata. Uno di questi Andrea Puntorno, a capo dei Bravi ragazzi: La Juve ha sempre dato delle quote di biglietti agli ultr per quieto vivere. Io con lo stadio mi ci sono comprato la casa e l’Audi. Report ha anche raccontato il ruolo di Rocco Dominello, leader dei Drughi, nullafacente che andava in giro in Jaguar, condannato a 7 anni per associazione mafiosa.

22 ottobre 2018 (modifica il 22 ottobre 2018 | 22:57)

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