Italia: stessa squadra e la speranza che sia l’inizio di una svolta


Stanno succedendo cose non strane, ma diverse. Per la prima volta l’Italia giocher per esempio con la stessa formazione in pochi giorni. Mancini avrebbe cio trovato una squadra con cui camminare insieme. Non una soluzione, una pagina che si apre. Altro indizio: Fra i primi 4 giocatori del campionato, secondo le pagelle pi varie ma seriamente controllate, ci sono due italiani, Insigne e Barella, pi direi Piatek che scoperta quasi tutta italiana. Sono indizi forse non di un miglioramento di base, ma di incoraggiamenti legittimi.

Non dato sapere come sar il calcio nei prossimi 10 anni, ci sono buone e pessime novit, ma hanno tutte una caratteristica tecnica: sono le stesse per tutte le grandi scuole tradizionali, sono male comune. Quando si parla di troppi stranieri dimentichiamo che sono vicini al 50 per cento in ogni campionato. Quando si rimpiangono i blocchi di squadre nella stessa nazionale, dimentichiamo che proprio per gli stranieri non possono pi esserci.

Domenica sera in Polonia manderemo in campo 11 uomini di ben 8 squadre diverse. Ma quando cerchiamo i veri perch del nuovo calcio (non va pi nemmeno considerato in crisi, solo diverso), dimentichiamo che siamo soprattutto cambiati noi. Giochiamo molto meno a calcio, dai pomeriggi interi siamo passati alle mezze ore. La tecnica non si insegna in nessuna scuola, un talento che migliora con l’uso. Devi stare sul campo e devi divertirti. L’Italia, il mondo, hanno oggi un sacco di altre cose da fare.

Per cui esistono ancora tanti giocatori, ma sono cos cos, non hanno modo di migliorarsi davvero. Hanno quello che naturale per loro, ma non i particolari del calcio che fanno alla fine la diversit. Impossibile capire l’evoluzione di questo periodo ormai maturo, ma probabile che il calcio italiano abbia perso quella generosit, quella voglia di divertirsi sfinendosi sul pallone, che era la sua base e la sua differenza. Non essendo pi i vecchi ragazzi di strada non sappiamo adesso cosa diventeremo. Ma non chiamatela pi una crisi di generazioni, cambiata veramente un’epoca. E non torner.

13 ottobre 2018 (modifica il 13 ottobre 2018 | 22:46)

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