«Io e Desirée eravamo fidanzati» –


Ammissioni parziali, un tentativo di ritagliarsi un ruolo marginale
nella vicenda. Una dichiarazione choc: «Conoscevo
Desirée, avevamo una storia, ma lei mi aveva detto di essere
più grande, di avere 22 anni, più o meno la stessa
età della sua amica ventiquattrenne. Venivano sempre
qui». E ancora: «Sì, abbiamo avuto un rapporto
sessuale, ma non l’ho stuprata. Lei fumava il crack ma quando
sono andato via era ancora viva».

Sono le parole che Mamadou Gara, 27 anni, senegalese, venditore
abusivo per le strade di Roma, avrebbe detto agli investigatori
prima di essere portato a Regina Coeli. E che questa mattina
potrebbe ripetere nel corso dell’interrogatorio di garanzia
davanti al gip. È accusato di avere drogato, violentato e
lasciato agonizzante nello stabile diroccato di via dei Lucani, a
San Lorenzo, Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di
Latina trovata morta nella notte tra giovedì e
venerdì della scorsa settimana. Anche un altro degli
stranieri accusato degli stessi reati avrebbe ammesso: «Siamo
stati insieme, ma nessuna violenza». Anche per lui e per il
terzo uomo fermato nella Capitale è il giorno
dell’interrogatorio. Intanto grazie alle dichiarazioni dei
testimoni gli inquirenti aggiungono tasselli per ricostruire le
ultime ore di vita di Desirée.

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Sabato 27 Ottobre 2018, 08:00
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