Il governo mette le mani sullo sport: società emanazione dell’esecutivo controllerà i soldi per le federazioni


Il governo sta preparando una piccola rivoluzione nel mondo dello sport. Che dovrebbe andare in porto attraverso un disegno di legge collegato alla manovra di bilancio. Sempre che non intervengano modifiche parlamentari. Nella manovra, nella versione attuale, si legge: Per l’anno 2019 restano confermati nel loro ammontare gli importi gi comunicati alle Federazioni ai fini della predisposizione del relativo bilancio di previsione. Peccato per che l’ente erogatore potrebbe cambiare. E con esso chi ha in mano concretamente i cordoni della borsa. Che ammontano anche per quest’anno a circa 416 milioni di euro.

La Sport e Salute

Il governo sta pensando infatti di creare una nuova societ la Sport e Salute s.p.a che sostituirebbe l’attuale Coni servizi che la societ creata dal Coni per gestire i finanziamenti dello Stato. In pratica distribuirebbe i soldi alle singole federazioni in prima persona. Non cambierebbe la governance dello sport ma sarebbe un esecutivo privo di potere economico che passerebbe direttamente nelle mani di Palazzo Chigi. Dei 416 milioni attuali infatti una quarantina resterebbero nelle mani del Coni mentre 370 andrebbero alla Sport e Salute. Cambierebbe quindi il decisore nell’assegnazione dei fondi. Se quest’anno il calcio riceve 36 milioni di euro circa l’anno prossimo potrebbe prenderne di pi o di meno. Ma a deciderlo sarebbe una societ i cui vertici (che ora vengono designati dal Coni) in futuro saranno nominati dal ministero dell’Economia e Finanze su indicazione dell’autorit di governo competente in materia di sport (al momento la presidenza del Consiglio ndr) sentito il Coni. L’altra novit riguarda il fatto che gli incarichi di vertice del Coni e della nuova societ sono fra loro incompatibili, fino a due anni dalla fine della carica.

Diritti tv

Altri cambiamenti importanti del collegato sport riguarderebbe le societ di calcio di serie A e B. Dalla prossima stagione infatti sarebbero obbligate (come per la verit gi in larga parte accade) a sottoporre i propri bilanci entro il 30 giugno alla vigilanza di societ di revisione sottoposte al controllo della Consob. Pena l’esclusione dalla torta dei diritti tv.
La riforma della giustizia sportiva allo studio di Coni e Figc far il resto: chi viene sanzionato potr ricorrere entro una settimana ad una sezione ad hoc della giustizia sportiva. Poi si andr direttamente alla sezione speciale del Collegio di Garanzia del Coni e quindi al Tar. Ci sar quindi un grado di giudizio in meno.

30 ottobre 2018 (modifica il 30 ottobre 2018 | 09:51)

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