Il creatore dei «Simpson» salva il toro Benjy che non voleva accoppiarsi


Milano, 18 novembre 2014 – 18:36

Dopo una campagna della Peta Sam Simon ha riscattato l’animale con 5mila sterline: sarà portato in un santuario

Il toro Benjy (Ap)
Il toro Benjy (Ap)

Il destino di Benjy era segnato. Sarebbe stato macellato. La colpa del toro «da riproduzione», che si trovava in una fattoria irlandese nella regione di Mayo, era quella di non volersi accoppiare, di non dimostrare alcun interesse verso le mucche. Preferiva la compagnia degli altri tori. Per questo era divenuto noto come il «toro gay». E come tale, essendo improduttivo nella fattoria e non capace di svolgere il proprio «lavoro», doveva essere ucciso.

La mobilitazione per il «toro gay»

La svolta vegetariana di Lisa Simpson
La svolta vegetariana di Lisa Simpson

A salvare Benjy è stato uno dei creatori dei Simpson, Sam Simon (uno degli originali sviluppatori insieme a Matt Groening e James Brooks), vegano, che ha riscattato il toro dalla fattoria pagando 5mila sterline (circa 6.200 euro), comprensive anche del trasporto dell’animale in un santuario dove potrà trascorrere indisturbato il resto della sua vita. «Tutti gli animali hanno un triste destino nel mercato della carne – ha spiegato Simon – Ma uccidere questo toro perché gay è una doppia ingiustizia e sono felice che adesso il suo destino, anziché di diventare hamburger, sia quello di un’oasi faunistica». Simon, a cui è stato diagnosticato un cancro terminale nel 2012, ha recentemente dichiarato che lascerà in eredità la sua fortuna da 100 milioni di dollari a varie organizzazioni umanitarie e per i diritti animali tra cui la Peta. La storia di Benjiy era arrivata a Simon proprio attraverso la Peta che aveva denunciato il caso lanciando una raccolta di fondi insieme all’organizzazione per i diritti degli omosessuali nel regno Unito TheGayUK.

Simon e i diritti animali

Simon ha moltiplicato gli sforzi filantropici per le cause animalistiche in cui crede: in agosto ha acquistato una fattoria di cincillà nel sud della California per liberare gli animali destinati a morire per poi prenderne la pelliccia. Ha salvato Sunder, un elefante indiano che era stato malmenato e affamato.

18 novembre 2014 | 18:36

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