il calcio della gente è fuori dai tribunali –


SOGNO O INCUBO? – Da sogno di una notte di mezza estate a incubo autunnale, il campionato di Serie B proprio non ce la fa a uscire dalle aule dei tribunali, eppure continua a regalare emozioni. In attesa del Consiglio Federale di domani che aprirà la governance del neo presidente della Figc Gabriele Gravina, lo show va avanti grazie al Consiglio di Stato che smentisce clamorosamente l’ordinanza del Tar del Lazio dove il decreto legge 115/2018 ha relegato tutti i contenziosi dell’estate più litigiosa del calcio italiano dopo aver constato che la giustizia sportiva (esofederale ed endofederale) non riesce a venirne a capo. 

LO SPETTACOLO CONTINUA – E così lo spettacolo non si ferma, non può fermarsi quando siamo giunti alla 9ª giornata e le questioni di format, legittime o no, hanno abbondantemente lasciato la scena al calcio giocato e alle emozioni della gente. Spettacolare e avvincente il match disputato da Zenga con il nuovo Venezia a Palermo da ex. L’Uomo Ragno chissà cosa avrebbe dato nell’anticipo pur di infliggere una bella lezione a Zamparini che lo liquidò in un batter d’occhio senza dargli una vera opportunità. Ma il guizzo di Struna al 90’ ha scompaginato i piani dell’ex interista benché non sia servito a Stellone a centrare la terza vittoria di fila, un evento che non si verifica da 4 anni e mai nessuno lo ha ancora realizzato da subentrato a Palermo. Gol e batticuore nel derby pugliese tra Foggia e Lecce. Atteso da 16 anni in B, ha visto battersi due formazioni nate per durare. Intanto i rossoneri allungano a 77 le partite di fila senza 0-0! Sabato il primo pari dei satanelli dopo 4 vittorie e 4 ko. Salgono a 13 i punti di Liverani e qualcuno all’appello manca. Erano 14 quelli conquistati da Gigi De Canio nel 2009/10, l’anno dell’ultima A dei salentini.

NUMERI ED AMBIZIONI – Numeri che raccontano ambizioni consistenti, come quelle del Pescara che rimane capolista nonostante la prima sconfitta di Pillon, guarda caso contro quel guastafeste di Venturato che viola l’Adriatico con il suo Cittadella tornato velenoso e vincente. Festa grande, ma non senza soffrire, per il Benevento di Cristian Bucchi. Non era facile piegare Mandorlini che, infatti, se la gioca sino alla fine e per battere la sua Cremonese, mai ko prima, bisogna fare gli straordinari. La Strega, invece, resta con il Brescia l’unica compagine a essere sempre andata in gol. E anche questo è un dato statistico da interpretare. Raccontata della prima vittoria del Livorno che allunga la vita in panchina di Lucarelli, c’è da registrare il pari colto dalla Salernitana allo Scida contro un Crotone tardivamente indomito. In questo senso il posticipo con il Lecce di mercoledì sarà un banco di prova essenziale. Come il turno infrasettimanale alle porte. Perché il calcio della gente è fuori dai tribunali!



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