i nomi delle altre vittime e la commovente lettera di Schmeichel –


ROMA –  Nella serata di ieri il Leicester aveva diramato un comunicato ufficiale che confermava la tragica notizia della scomparsa del patron del club: «Con grande dolore e con il cuore spezzato confermiamo che il nostro presidente, Vichai Srivaddhanaprabha, è tra le vittime dello schianto in elicottero di sabato sera al di fuori del King Power Stadium insieme ad altre quattro persone. Nessuna delle cinque persone a bordo è sopravvissuta». 

LE ALTRE VITTIME DELLA TRAGEDIA – In mattinata sono stati diffusi i nomi delle altre persone coinvolte nello schianto: si tratta del pilota Eric Swaffer, della compagna Izabela Roza Lechowicz, e di Nursara Suknamai e Kaveporn Punpare, due membri dello staff del presidente. Domani martedì 20 ottobre, come precedentemente comunicato, le Foxes apriranno il King Power Stadium per mettere a disposizione dei tifosi un libro dove riportare dediche e omaggi al presidente e alle altre vittime. Nella giornata di ieri un via vai di supporters fuori lo stadio aveva scandito la giornata: fiori, messaggi di solidarietà e di preghiera si sono moltiplicate dopo la notizia dello schianto dell’elicottero del proprietario della squadra di calcio locale, il miliardario thailandese Vichai Srivaddhanaprabha, artefice con il tecnico italiano Claudio Ranieri della storica vittoria a sorpresa del Leicester City in Premier League nel 2016. A deporre gli omaggi tifosi di ogni età, mentre un po’ tutta la città – rianimata nell’orgoglio collettivo due anni fa nel cuore dell’Inghilterra post industriale delle Midlands – veniva descritta sotto shock.  Nel frattempo sono state rinviate le partite di domani della prima squadra in Coppa di Lega, e della Primavera.

LA LETTERA DI SCHMEICHEL – Sotto shock anche il portiere delle Foxes, Kasper Schmeichel, visto in lacrime nel post-gara di sabato dopo aver appreso la notizia. Dolore e sconcerto percepibili nella commovente lettera diffusa su Instagram che il numero uno del Leicester ha voluto dedicare al presidente scomparso: «Non riesco a credere a quello che ho visto l’altra notte, sono distrutto e affranto. È difficile spiegare quanto lei abbia significato per questo club e questa città. Non ho mai incontrato una persona come lei. Ha trasformato i miei sogni in realtà. Tutti conoscono gli investimenti nel club che avete fatto lei e la sua famiglia. Ma c’è di più: si è preso cura così profondamente non soltanto del club ma dell’intera comunità: il suo aiuto agli ospedali di Leicester e le sue opere di beneficenza non saranno mai dimenticate. Non mi sono mai imbattuto in un uomo come lei – si legge sul suo profilo ufficiale -.Un così grande lavoratore, appassionato, gentile e generoso al massimo. Aveva tempo per tutti, non importava chi fosse. Toccava tutti. L’ho sempre ammirata come capo, padre e uomo. Ha cambiato il calcio. Per sempre! Ha dato a tutti la speranza che l’impossibile fosse possibile. Non solo ai nostri tifosi ma ai tifosi di tutto il mondo in ogni sport. Non molte persone l’hanno fatto. Quando mi ha preso nel 2011, mi ha detto che entro sei anni saremmo stati in Champions e che avremmo fatto grandi cose. Mi ha ispirato e le ho creduto. Senza di lei e la sua famiglia tutto quello che abbiamo fatto non sarebbe mai successo. Mi ha fatto vivere cose che succedono solo nella fantasia. Ha letteralmente trasformato i miei sogni in realtà. Ora abbiamo la responsabilità come club, come giocatori e come tifosi di onorare la tua memoria, sapendo di farlo come una famiglia, la stessa che tu hai creato. Restando uniti e supportando quanti ti sono più vicini in questo orrendo momento – conclude il portiere. Sono davvero onorato di essere stato una piccola parte della tua famiglia. #Theboss».

 

VARDY: «L’ANIMA DEL LEICESTER» – Con lo stesso hashtag #Theboss, anche Jamie Vardy ha concluso il suo omaggio sui social: «Sto lottando per trovare le parole giuste, ma per me tu sei una leggenda, un uomo incredibile che ha avuto il cuore più grande, l’anima del Leicester City. Grazie per tutto quello che hai fatto per me, per la mia famiglia e il nostro club. Mi mancherai davvero, riposa in pace». Tra i tanti messaggi, anche quello dell’attaccante della Juventus Dybala: «Un giorno triste per il calcio. I miei pensieri vanno alle vittime di Leicester», ha scritto su Twitter l’argentino.

EVITATA LA STRAGE – Una tragedia, ma anche una strage evitata: è andata così, agli occhi di un cameraman di SkyNews, la dinamica dell’incidente che ha coinvolto l’elicottero del patron della squadra locale di calcio. L’uomo ha raccontato di aver visto il velivolo decollare dal campo di gioco e andare a un certo punto in stallo per un apparente guasto tecnico. “Non so come, ma a me è sembrato che il pilota sia riuscito comunque a rallentare la rotazione e a deviare la caduta su un angolo vuoto del parcheggio“, in modo da evitare la gente che defluiva, ha aggiunto. “Per me il pilota è stato un eroe“, ha proseguito il cameraman nella sua testimonianza, confermando poi anche il racconto – già circolato sui media – di “un altro eroe“: il poliziotto che subito dopo lo schianto “ha cercato di prestare aiuto” prima che l’elicottero prendesse fuoco.





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