I conservatori americani lanciano una petizione “contro” un cardinale –


Alcuni cattolici americani vogliono evitare che il cardinale Tobin prenda il posto di Donald Wuerl a Washington.

L’ex arcivescovo della capitale statunitense si è dimesso a metà ottobre, dopo essersi confrontato con papa Francesco e in seguito alla pubblicazione del rapporto del Gran Giury della Pennsylvania. Anche Carlo Maria Viganò aveva citato Wuerl all’interno del suo memorandum. Wuerl non ha rinunciato, come altri, perché ritenuto responsabile di abusi, ma perché avrebbe mal gestito alcuni episodi di violenza sessuale quand’era incaricato a Pittsburgh.

Adesso Bergoglio deve scegliere il successore e secondo più di qualche fonte Tobin sarebbe in cima alla lista dei potenziali sostituti. Ma una petizione lanciata sul web chiede al nunzio apostolico degli Stati Uniti di non sostenere l’eventuale nomina. Esisterebbero degli stretti legami tra Tobin e McCarrick, che è un ex porporato ‘scardinalato’ dal pontefice argentino a causa della credibilità di accuse relative ad abusi. “Credibilità” registrata da un’inchiesta della diocesi di New York. McCarrick, punto focale del cosiddetto “dossier Viganò”, ora vive nel Kansas, in un convento dei cappuccini. I tradizionalisti continuano a mettere in evidenza l’appartenenza di McCarrick, Tobin e Wuerl al medesimo correntone progressista. Dello stesso farebbero parte anche il cardinale Farrell e il gesuita James Martin.

Il testo della raccolta fime è più che esplicativo: “Il cardinale Tobin è stato strettamente collegato all’ex cardinale Theodore McCarrick, che papa Francesco ha rimosso dal collegio cardinalizio a causa delle sue violenze sessuali contro minori, seminaristi e sacerdoti. Il cardinale Tobin – si legge sul blog di Marco Tosatti, che ha riportato il testo – è arcivescovo di Newark, che era l’arcidiocesi di McCarrick e che ha fatto un accordo in contanti per una causa che scaturiva dall’assalto di un seminarista da parte dell’arcivescovo McCarrick”.

Tobin, insomma, non sarebbe del tutto estraneo al macro-scandalo che ha travolto la Chiesa cattolica negli States. Quello che, stando allla visione di Rod Dreher, starebbe allontanando gli americani dalle istituzioni ecclesiastiche e dai consacrati. I sottoscrittori della petizione ritengono che l’arcivescovato di Washington sia una “posizione cruciale” per il futuro del cattolicesimo. Vale la pena far notare che la petizione non è stata indrizzata al papa, ma al nunzio Christophe Pierre.



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