Gli avversari della Juventus si eliminano da soli. Gattuso non ha tradito


Dieci giornate sono abbastanza per dare giudizi più solidi. Le sorprese vengono quasi tutte dalla differenza della Juve. Nei sette scudetti precedenti mai aveva avuto un vantaggio così forte, 6 punti sulla seconda, 13 sulle quinte tra cui Roma e Milan, che pure ha una partita ancora da giocare. E non ha avuto un cammino solo facile, la Juventus. Ha fuori una parte del centrocampo titolare, situazione che fa seguito a molti altri infortuni. Ha avuto due brutte storie d’immagine, quelle degli striscioni contro il Torino e quella del bagarinaggio; la vicenda Ronaldo che mette ancora brividi; il caso Marotta e il rinnovo dei manager societari. Per due mesi di stagione trionfale non è poco.

Gli avversari si eliminano fra di loro.Napoli e Roma si sono fermate insieme, oggi si vedrà chi va avanti fra Lazio e Inter. La Juve ha giocato abbastanza male a Empoli ma aveva vinto a Manchester. È un’ illusione nostra che si possa correre sempre, essere sempre belli.

In realtà più devi vincere e più sei condannato a deludere qua e là. Mi sembra un po’ troppo isterica anche la piazza milanista. Addirittura in crisi Gattuso per aver perso nel recupero il derby. Il Betis poi è una buona squadra, nessuno può dire a priori se sia meglio o peggio del Milan. Dov’è il peccato? Il Milan ha perso due sole partite, quanto l’Inter, quanto il Napoli, una meno di Roma e Lazio. Non credo meritasse tanta meraviglia, la squadra aveva comunque mostrato di essere una buona squadra. Si sostiene da tanto tempo quanto sia difficile vincere a Roma per l’insistenza della città nel discutere tutto. Milano mi sembra vicina a quello stesso umore. Il Milan di Gattuso può non piacere, ma non ha tradito nessuno.

Sono gli altri che lo hanno raccontato come non era. E sta comunque facendo lo stesso campionato di tutte le squadre migliori, tutte lontanissime dalla Juve. Qual è il problema? Si dice, ma questo è il Milan, ha una grande storia, è giusto pretendere. Forse è vero, ma non c’è buona abitudine che dia diritti. Il Milan ha vinto molto, ma è stato molto anche senza vincere, 44 anni, dal 1907 al 1951, che fanno storia come i titoli avuti. E posizioni inutili negli ultimi sei anni che hanno regalato agli altri più o meno quattrocento milioni di Champions League. Quei soldi che hanno costruito adesso i suoi nuovi avversari. Che c’entra Gattuso?

28 ottobre 2018 (modifica il 28 ottobre 2018 | 23:21)

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