Giro d’Italia 2019: niente Roma, troppe buche. Tre crono, super salite


Questo era già certo, con la presentazione di settembre. Adesso diventa evidente che no, dopo la figuraccia dello scorso anno con l‘ultima tappa neutralizzata per le troppe buche, Roma non vedrà il passaggio dei girini. Le tappe del Lazio riguarderanno, tra il 14 e il 16 maggio, le province ma non le grandi città. Angelo Diario, presidente della Commissione Sport, Benessere e Qualità della Vita del comune di Roma martedì al Messaggero si è limitato a un laconico «non abbiamo fatto richiesta per questa edizione». Il 17 maggio, invece, è probabile l’omaggio all’Aquila a dieci anni dal terribile terremoto.

Il giorno clou, quello delle grandi imprese, dovrebbe essere il 24 maggio, con la riproposizione della terribile tappa Cuneo-Pinerolo a 70 anni dall’impresa di Fausto Coppi (il 10 giugno 1949 superò da solo i colli della Maddalena, del Vars, dell’Izoard, del Monginevro e del Sestriere, vincendo dopo 192 km di fuga e con quasi 12′ sull’arcirivale Gino Bartali: fu la tappa famosa dell’incipit del radiocronista Mario Ferretti: «Un uomo solo è al comando, la sua maglia bianco-celeste, il suo nome Fausto Coppi» ).

Il tappone franco-piemontese dovrebbe poi essere il preludio alla settimana terribile che porterà a Verona (dove il 2 giugno potrebbe esserci un’altra cronometro, la terza del Giro): dal Tonale al capoluogo del veneto passando per tutte le salite principali, dal Gavia al Passo Rolle.

10 ottobre 2018 (modifica il 10 ottobre 2018 | 09:36)

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