Gatti contro ratti: sicuri di sapere chi vince?



Negli anfratti più sporchi delle città, tra vicoli bui e discariche, si consuma la battaglia quotidiana tra gatti e ratti. O almeno così si è soliti pensare. Nella realtà, gli equilibri sono un po’ diversi. I gatti selvatici, in cui tanta fiducia è riposta, non sono affatto bravi ad agguantare i roditori urbani. Prediligono prede più piccole e “facili”, come gli uccelli che, al contrario, vorremmo preservare.

 

Lo sostiene uno studio pubblicato su Frontiers in Ecology and Evolution, che offre uno sguardo inedito sui rapporti all’interno della fauna metropolitana. La scoperta è una conferma del fatto che l’introduzione di gatti nelle strade come strumento di contenimento delle popolazioni di topi rischia di avere un effetto boomerang su altri animali non invasivi. 

 

Bande rivali. Lo studio si è svolto nel più classico degli scenari in cui i ratti si muovono: una discarica di Brooklyn, New York, in cui i ricercatori della Fordham University stavano già studiando una popolazione di 100 ratti, taggati con microchip. L’incursione di gatti selvatici ha fornito l’occasione per studiare il rapporto tra prede e predatori nel loro contesto naturale.

 

prova a prendermi. I ricercatori hanno girato 306 video delle loro interazioni nell’arco di sei mesi. I gatti compaiono in 259 filmati, ma solo in 20 casi li si vede tendere agguati ai ratti. Gli attacchi attivi sono stati appena tre, e solo in due casi i ratti sono stati effettivamente uccisi. Per i ricercatori, questo dipende soprattutto dai roditori – troppo grossi e minacciosi per essere considerati prede appetibili. I ratti newyorkesi pesavano in media 330 grammi ciascuno, ben di più dei 15 grammi di un uccellino o dei 30 di un topo di campagna. Certo i gatti non disdegnano questo tipo di boccone, ma devono essere molto affamati, lontano da bottini più facili da catturare, e con l’elemento sorpresa dalla loro.

 

Illusione ottica. Inoltre, come tutte le prede, i topi sovrastimano il rischio dei predatori felini: quando avvertono la loro presenza, se ne stanno più spesso rintanati nei muri. Ecco perché la percezione comune è che, con i gatti alle calcagna, i topi spariscano. Per esserci, ci sono, soltanto non si vedono.

 


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