Ferrari, la voce grossa divide e non unisce: qual è la strategia di Arrivabene?


Non solo una sconfitta agonistica. L’immagine della Ferrari offre un doppio sconcerto. Da una parte c’ il pilota, Vettel, incapace di uscire da una crisi permanente. A Suzuka ha commesso un doppio errore in prova ben pi grave di quello strategico prodotto dal team, per poi gettare via un inizio di recupero in gara con un ennesimo sorpasso avventato. Pare confuso e solo Seb, dentro una squadra in subbuglio.

Non si capisce quale sia la strategia di Maurizio Arrivabene. Dopo anni di silenzi, interrotti da proclami sul tema si vince e si perde insieme, registriamo dichiarazioni che valgono come attacchi al reparto tecnico, seguite dalla delegittimazione dello staff strategico, vale a dire delle persone che pure lo circondano sul muretto. Bollate come giovani e inesperte quando giovani e inesperte non sono affatto.

Il tutto dentro un campionato che — senza alcun dubbio — ha perso Vettel e ha vinto Hamilton, soprattutto nelle moltissime gare in cui la Ferrari ha messo in pista una macchina superiore alla Mercedes. Persino la scelta di montare gomme da bagnato sabato, rimediabile e difendibile visto il quarto tempo di Raikkonen, stata bollata come inaccettabile. A che pro tutto questo? E con quali presupposti i tecnici della Ferrari, a cominciare dal loro responsabile Mattia Binotto possono e potranno lavorare in serenit oggi e domani?

Arrivabene non critica il suo pilota di punta, citato anche ieri addirittura come protagonista in positivo, ma proprio Vettel non pu che sentirsi isolato dentro una squadra spaccata da chi dovrebbe compattarla in un momento difficile. Dopo aver spinto invano per mantenere Raikkonen al suo fianco; dopo l’avvallo dell’ingaggio di Leclerc — un pallino di Marchionne — pilota che ora pare sin troppo carico di responsabilit pensando ad un 2019 dall’atmosfera gi pesantissima se consideriamo lo stesso Vettel per un verso, gli uomini chiave del team per un altro. Fare la voce grossa chiamandosi fuori, non aiuta mai chi, dentro la stessa famiglia, opera in un contesto comunque difficile.

7 ottobre 2018 (modifica il 7 ottobre 2018 | 22:35)

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