Ex infermiere tedesco confessa l’omicidio volontario di oltre 100 pazienti –


É il piú grande caso di omicidio seriale della storia tedesca dai tempi del secondo dopoguerra. Un ex infermiere ha confessato di aver ucciso intenzionalmente un centinaio di pazienti a lui affidati, somministrando alle proprie vittime delle dosi mediche letali con la speranza di poterle risuscitare all’ultimo secondo.

Si chiama Niels Hoegel, 41 anni, ed é stato catturato per la prima volta tredici anni fa, nel 2005, mentre iniettava un farmaco non prescritto ad un paziente in una clinica di Delmenhorst dove prestava servizio. Condannato a soli sette anni di carcere per tentato omicidio nel 2008, Hoegel avrebbe poi confessato allo psichiatra da cui era in cura di aver ucciso di proposito altri trenta pazienti.

Per gli inquirenti si tratta di un caso senza precedenti in tutta la Germania. Secondo i pubblici ministeri almeno 36 persone sarebbero state uccise dall’ex infermiere in un ospedale di Oldenburg, mentre altre 64 sarebbero morte nella clinica di Delmenhorst, tra il 2000 e il 2005. Ma il bilancio complessivo delle vittime di Hoegel potrebbe arrivare anche a piú di duecento.

Secondo gli inquirenti, il serial killer tedesco seguiva ogni volta una procedura standard: al paziente veniva prima iniettato un farmaco capace di innescare un imminente arresto cardiaco, a cui seguiva un tentativo di rianimazione da parte del carnefice. La serie di strane e inspigabili morti ha allarmato l’ospedale e gli investigatori. Il movente degli omicidi é ancora incerto. Secondo i pubblici ministeri e gli psicologi l’ex infermiere agiva per noia e per vanitá e non sembrava selezionare le sue vittime in alcun modo.



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