Empoli-Roma 0-2, Nzonzi punge, Caputo fa cilecca e Dzeko la chiude


La Roma vola leggera. Quarta vittoria consecutiva (compresa la Champions), terzo posto per una notte. Apre Nzonzi nel primo tempo (sesto gol su palla inattiva), chiude il solito Dzeko a cinque minuti dal novantesimo. La crisi sembra alle spalle anche se Di Francesco farà bene a rivedere la partita con l’Empoli che certo gli offrirà molti spunti di riflessione. Perché in Toscana la cosa migliore è il risultato. Il resto è quasi niente. E se l’Empoli non pareggia è soltanto perché in attacco proprio non graffia. Sul banco degli imputati soprattutto Ciccio Caputo che nel giro di tre minuti sbaglia un rigore e un’altra clamorosa occasione da centro area. Da registrare anche il palo di Bennacer, il settimo della stagione empolese. L’ex Andreazzoli torna a casa con molti rimpianti. Ma la scarsa precisione è colpa grave in serie A (qui il tabellino, i marcatori e la diretta della partita).

La Roma guarda, lenta, compassata, lunga, forse anche stanca per la Champions, di sicuro incapace di prendere in mano la partita (alla fine saranno solo tre i tiri nello specchio della porta). Progressivamente si rintana nella propria area anche se ha il merito di non disunirsi nei momenti in cui balla. Però gioca con ritmo blando e fa poco movimento senza palla. E quando attacca, in maniera prevedibile, si espone al contropiede dell’Empoli. La rete di Nzonzi arriva all’improvviso senza essere annunciata dentro una partita stanca in cui il divario tecnico è enorme. La punizione è calciata da Lorenzo Pellegrini, la spizzata del centrocampista campione del mondo non dà scampo a Terracciano. Nzonzi è l’undicesimo marcatore della cooperativa giallorossa (dodicesimo se consideriamo la Champions).

Nel secondo tempo l’Empoli forza i tempi aumentando il ritmo e riuscendo a infilarsi con maggiore frequenza negli spazi larghi lasciati dai giallorossi. Ma il palo (esterno) nega il gol a Bennacer su una punizione morbida e Caputo sbaglia tutto quello che può sbagliare: prima il rigore concesso da Mazzoleni e confermato dopo che l’arbitro rivede le immagini per un fallo di mano di Ünder su una palla vagante, poi un tiro a colpo sicuro nel cuore dell’area giallorossa. Neppure i cambi sembrano scuotere la Roma: Florenzi per Luca Pellegrini, Cristante per l’altro Pellegrini, Lorenzo e Juan Jesus per Ünder. Di Francesco non va tanto per il sottile e chiude con la difesa a cinque. L’Empoli, invece, chiude all’attacco. Ma il gol è una chimera. Anche La Gumina, appena entrato, partecipa al festival dello spreco con un diagonale fuori misura. Dzeko, secondo centro in campionato, sempre in trasferta dopo quello di Torino all’esordio, raddoppia sfruttando l’assist di El Shaarawy. Freddo, preciso, lucido. Di Fra, che qui ha mosso i primi passi, ringrazia e porta a casa.

6 ottobre 2018 (modifica il 6 ottobre 2018 | 22:56)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




http://xml2.corriereobjects.it/rss/sport.xml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *