Elezioni in Assia: crolla la Cdu di Angela Merkel, volano i verdi


BERLINO L’Assia infligge un’altra, dura sconfitta alla Cdu della cancelliera Angela Merkel e ai suoi alleati della Spd. Ma se l’Unione cristiano-democratica rimane tuttavia il primo partito e continuer in qualche modo a governare il Land, i socialdemocratici subiscono un tracollo storico scendendo addirittura sotto la barra del 20%, il peggior risultato del Dopoguerra. Come in Baviera due settimane fa, la crisi dei due partiti popolari beneficia i Verdi, che registrano una nuova avanzata. In forte progressione anche l’estrema destra di Afd, per la prima volta nel Parlamento regionale. In crescita sia i liberali della Fdp, che la sinistra antagonista della Linke.

Se il terremoto di Wiesbaden non ha la stessa intensit di quello bavarese di due settimane fa, nondimeno il suo sciame sismico si far sicuramente sentire anche a Berlino. La notizia peggiore per la Grosse Koalition di Angela Merkel viene non dal partito della cancelliera, ma dalla conferma della crisi esistenziale che rischia di travolgere la socialdemocrazia e comunque far aumentare dentro la Spd la pressione a chiamarsi fuori dal patto di governo.

Secondo le prime proiezioni, la Cdu, che dal 2013 ha governato l’Assia insieme ai Verdi, poco sopra il 27%, un calo di oltre 11 punti rispetto al 38,3% di cinque anni fa. La Spd scende addirittura dal 30,7% del 2013 al 19,6%, la stessa percentuale attribuita ai Verdi che avevano l’11,1%. Dal 4,1% l’AfD ora intorno al 12,8%, ma soprattutto con l’Assia completa il grande slam ed ora rappresentata in tutti i Parlamenti regionali della Germania. La Fdp passa dal 5% a quasi l’8%, la Linke dal 5,2% al 6,4 %.

In base a questi risultati, l’alleanza pi probabile, forse la sola possibile nel Landtag una coalizione Giamaica nero-verde-giallo tra Cdu, Grnen e Fdp, ancora sotto la guida di Volker Bouffier, il fedelissimo di Angela Merkel che pur nella sconfitta avrebbe centrato l’obiettivo di rimanere ministro-presidente dell’Assia. I Verdi sarebbero tuttavia in posizione di forza e rivendicherebbero pi spazio nelle politiche e nel personale di governo. Un risultato storico – ha detto la leader nazionale dei Grnen, Annalena Baerbock -, l’Assia non mai stata cos verde come oggi. Una sconfitta amara, una giornata difficile, ha ricordato Thorsten Schaefer-Guemble, il candidato della Spd. Bouffier pu consolarsi, pur ammettendo la gravit della bocciatura, ricordando che la Cdu resta primo partito.

Ma nella capitale che da oggi si gioca la partita vera, iniziata due settimane fa in Baviera e proseguita in Assia. Tragica per la leader socialdemocratica Andrea Nahles, la situazione seria per Angela Merkel. Le prime analisi del voto dicono che il tentativo della cancelliera di venire in soccorso della Cdu locale, impegnandosi in prima persona nella campagna, non servito. Segno che il suo brand non funziona pi, neppure in un Land con forte tradizione cristiano-democratica. E questo non chiude del tutto la questione se al congresso di Amburgo, in dicembre, Merkel sar rieletta presidente o se far un passo indietro in favore della sua protg, Annegret Kramp-Karrenbauer, attuale segretario generale. Gi ieri sera, alcune voci di deputati di seconda fila si sono levate per chiedere un rinnovamento della Cdu, che ha bisogno di contenuti, percorso chiaro e nuove persone.

Quasi irrisolvibile il che fare? di Andrea Nahles. Lo stato del governo inaccettabile, ha detto la leader Spd, che ha legato il declino del suo partito alle continue crisi interne della Grosse Koalition. Nahles ha annunciato che proporr alla Cdu una road map chiara e vincolante fino al prossimo autunno, quando gi in programma una verifica. Vedremo allora se noi in questo governo siamo al posto giusto. E’ un piano ottimista, un anno lungo e il tempo non dalla parte della Spd, che d’altra parte allo stato attuale non avrebbe n i programmi, n i leader, n i soldi per affrontare nuove elezioni.

28 ottobre 2018 (modifica il 28 ottobre 2018 | 22:50)

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