Desirée, massima allerta a Roma per il sit in di Anpi e Forza nuova –


È allerta massima nel quartiere romano di San Lorenzo, dove Anpi e Forza nuova scendono entrambe in piazza dopo l’omicidio di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina trovata morta in uno spazio occupato la notte del 19 ottobre. I partigiani si sono riuniti in piazza dell’Immacolata, mentre l’estrema destra si è data appuntamento per le 16 a Porta Maggiore. 

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«La manifestazione di Forza Nuova è una strumentalizzazione e una provocazione fascista. Oggi non ci saranno passeggiate o ronde fasciste a san Lorenzo: sarebbe uno spregio per Roma appena insignita della medaglia d’oro per la Resistenza», avverte il segretario provinciale dell’Anpi Fabrizio De Sanctis. «Roma – ha aggiunto – è e resterà antifascista». «Staremo qui tutto il pomeriggio per testimoniare la necessità di battere l’odio. Quello di Desiree – ha detto ancora – è un delitto orribile a opera di belve che la legge dovrà punire. Oggi abbiamo preso questa piazza insieme alle associazioni femministe e territoriali perché non tolleriamo più strumentalizzazioni. Non è possibile che c’è chi reagisce solo quando l’aggressore è straniero. Non l’accettiamo né dai gruppi che si richiamano al fascismo, che vanno sciolti, ma neanche dalla politica in generale. Basta con la politica del capro espiatorio, ci batteremo perché non riprenda piede» ha concluso De Sanctis.

 

Il sit-in dell’Anpi è cominciato con un minuto di silenzio in memoria di Desirée. Poi cori e ‘Bella Ciao’. Un anziano partigiano con il fazzoletto dell’Anpi ha danzato in piazza con una ragazza sulle note della canzone della Resistenza mentre i presenti cantavano e applaudivano. In piazza sono arrivate anche le associazioni studentesche e Legambiente. 

«Saremo a San Lorenzo per dire basta! Per svegliare il quartiere e il popolo di Roma, per invitare i romani a combattere e ad autorganizzarsi contro clandestini e immigrati che ormai ci hanno dichiarato guerra. Polizia e politica non sono in grado di difenderci», è il proclama di Forza Nuova.

Virginia Raggi si è schierata: «Anche nei momenti difficili non ci vogliono ruspe», ha detto ieri respingendo con forza la ricetta dell’alleato Matteo Salvini. Per la sindaca quelle di Forza Nuova sono ronde, perlustrazioni securitarie che invece dovrebbero essere competenza delle forze dell’ordine. «Non servono ronde», ha detto ieri in aperto contrasto con Forza Nuova. «Servono cose come il controllo di vicinato che stiamo già sperimentando. Un’attività corale che vede come perno i cittadini che forniscono indicazioni a supporto delle forze dell’ordine. Mi oppongo a qualunque tipo di visione che proponga l’uso della forza privata indiscriminata per risolvere questioni ordine pubblico e sociale», ha poi sottolineato.


Sabato 27 Ottobre 2018, 11:01 – Ultimo aggiornamento: 27-10-2018 16:05
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