decide il gol di Dybala al 17’ –


MANCHESTER (Inghilterra) – Sul palcoscenico del ‘Teatro dei Sogni’ il petto gonfio della Juventus si eleva, casomai ce ne fosse ancora bisogno, a serissima pretendente di quest’edizione di Champions League. Dybala – che chiude un altro personale capitolo del suo romanzo di formazione dopo la tripletta allo Young Boys – fa capitolare lo United di Mourinho confezionando l’1-0 finale dopo aver sfruttato l’azione dell’emozionato Ronaldo, tornato lì dove in fretta e furia è diventato il più grande tra i grandi. Nella squadra di Allegri funziona tutto, almeno nel primo tempo: una macchina perfetta nei 30 minuti iniziali, un essere umano con i dovuti cali fisiologici nella ripresa e con qualche pericolo di troppo (vedi il palo di Pogba) ma al triplice fischio di Mazic la missione è compiuta: primato in solitaria del Gruppo H a +5 su Mourinho, che inizia la serata raggiugendo l’Old Trafford a piedi causa traffico e la chiude battibeccando con i tifosi bianconeri mostrando le tre dita, a rammentare il triplete vinto sulla panchina dell’Inter.

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TODA JOYA – Che sia una delle Juventus più belle da inizio stagione lo si capisce sin dalle prime battute che costringono José Mourinho, stasera immerso in un dolcevita total black come il suo umore, a restare senz’armi sulla propria panchina ad assistere al predominio e ai movimenti perfetti della squadra di Allegri: il Manchester per quasi mezz’ora è vincolato a inseguire nel tentativo di spezzare in ogni modo il gioco degli avversari, che brillano per intelligenza e personalità e vanno avanti al 17’ con il gol di Dybala alla presenza numero 150 in bianconero. L’alba dell’1-0 è la manifestazione di CR7: dal portoghese nasce il traversone intercettato dalla difesa di Mou e messo dentro dal facile tap-in della Joya. Qualche timida ripartenza dei Red Devils arriva sul finale dei primi 45 minuti ma è prontamente rimessa in ordine dalla doppia occasione firmata Ronaldo-Matuidi, messa in salvo dai guantoni di De Gea.

IL TRIPLETE DI MOU – Al 52’ le geometrie juventine mandano in visibilio i tifosi e portano al violento destro di CR7, ancora una volta smanacciato dal miracoloso intervento del portiere spagnolo. Ma adesso è lo United a prendere piede: Matuidi si becca il giallo per un duro intervento ai danni di Young, Pogba lascia partire una botta dalla distanza che si abbatte su Szczesny e sul palo. Allegri corre ai ripari inserendo Bernardeschi e (soprattutto) Barzagli per Dybala e Cuadrado passando alla difesa a tre, il risultato è il tentativo di Martial che fortunatamente per i bianconeri è facile preda del portiere polacco. Nei minuti di recupero si riaccende la rivalità tra Juventus e Inter, stasera nelle vesti di José Mourinho: i tifosi intonano cori non proprio eleganti nei confronti dello Special One e la risposta è un “3” mimato con la mano. Chiaro riferimento allo storico triplete del 2010. 



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