Crisi Kiev-Mosca, Trump minaccia di cancellare l’incontro con Putin


Donald Trump minaccia di cancellare l’incontro con Vladimir Putin previsto a margine del G20 in Argentina venerdì prossimo. «Probabilmente non lo faremo», ha detto in un’intervista al Washington Post, «sto aspettando il rapporto dettagliato» su quanto accaduto con l’Ucraina nel Mar Nero domenica scorsa. «Non mi piace questa aggressione», ha aggiunto» riferendosi al sequestro di tre vascelli ucraini da parte di un mercantile russo e alla cattura dei marinai a bordo.
In agenda nell’incontro tra i due leader ci sono la sicurezza europea e il disarmo. La Casa Bianca ha intenzione di uscire dal trattato Inf, quello che abolì gli euromissili. Un dietrofront criticato da Mosca che spera in quell’incontro di avere un chiarimento da Trump e magari riuscire a farlo cedere su alcuni punti, come spiega Franco Venturini sul Corriere, ipotizzando invece che con questa crisi qualcuno «abbia pensato a legare le mani dell’imprevedibile Donald».

L’attacco delle tre navi all’uscita del mare d’Azov verso il Mar Nero è già stato condannato
da quasi tutti i Paesi occidentali e dalla Nato come tentativo dei russi di annettersi l’intero Mare di Azov, dopo la Crimea. L’aggressione precede di qualche settimana — come ricorda Sergio Romano nell’editoriale di oggi — il vertice dell’Unione Europea che dovrà decidere se rinnovare o meno le sanzioni imposte alla Russia ed è chiaro che avrà un impatto su questa.
Il Cremlino si difende parlando di provocazione messa in atto da Kiev per innescare l’inevitabile reazione della guardia costiera russa e condizionare a suo favore la campagna elettorale in corso in Ucraina.

Il presidente Petro Poroshenko, che ha visto la sua popolarità calare e che vuole essere riconfermato col voto di fine marzo, aveva proposto la proclamazione della legge marziale per 60 giorni nelle zone di confine, tacciando il potente vicino di aggressione. A Kiev Poroshenko è stato accusato di voler rinviare le elezioni presidenziali, così che alla fine ha ridotto a trenta giorni la sua richiesta, che è stata approvata a larga maggioranza dal Parlamento. In ogni caso, osserva il corrispondente da Mosca del Corriere Fabrizio Dragosei, è chiaro che un nuovo inasprirsi della tensione finirà per influenzare fortemente il dibattito elettorale.

I due Paesi sono in conflitto dal 2014, quando la Russia ha annesso la penisola ucraina di Crimea: annessione non riconosciuta dalla comunità internazionale. E non si è mai conclusa la guerra del Donbass, nell’Est dell’Ucraina, tra governativi e separatisti filo-russi sostenuti da Mosca: uccise finora oltre 10 mila persone malgrado il cessate il fuoco concordato nel 2015 .

28 novembre 2018 (modifica il 28 novembre 2018 | 14:15)

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