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Sono nato a Carrara, ma la prima boccata d’aria una volta fuori dall’ospedale era carica di salmastro viareggino, così Viareggio mi ha adottato. E come tutti i Viareggini non mi toccate la mia città, il mio mare ed il mio Carnevale perchè son guai. Io sono come dr. Jekyll e mr. Hyde, durante la settimana irreprensibile (quasi) impiegato, nel fine settimana inguaribile zingaro a bordo della mia Guzzi California. A Carnevale poi torno ad essere un bimbetto, e più passano gli anni e più torno bimbetto. All’inizio sono introverso, taciturno, sembro il lupo cattivo pronto a mordere, ma per chi sa meritarsi la mia amicizia mi butterei anche nel fuoco.

L’unico problema è che invecchiando mi sono accorto d’esser diventato orgoglioso e permaloso. ma è un problema?!?

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Cosa devo fare in caso di febbre?

In caso di febbre è necessario rivolgersi al proprio medico curante e contattare il Centro Trapianti. Sempre consigliate, l di liquidi e l di paracetamolo per ridurre la temperatura.

Sono infezioni piuttosto frequenti nei pazienti immunodepressi. Quando si manifestano, è bene rivolgersi al proprio medico curante e contattare il Centro Trapianti.

Non è necessario né consigliabile ridurre o sospendere la terapia immunosoppressiva né assumere antibiotici senza aver prima consultato il medico: alcuni antibiotici, infatti, possono danneggiare il rene.

In caso di diarrea è necessario contattare il Centro Trapianti. sempre consigliata l di liquidi.

Posso fare la vaccinazione antinfluenzale?Cosa fare in caso di ferite o piaghe cutanee?

Il vaccino antitetanico non è controindicato.

Nel paziente diabetico eventuali lesioni ai piedi vanno tempestivamente segnalate al medico. Una persona con diabete da molti anni, è particolarmente a rischio di sviluppare lesioni ulcerative a livello degli arti inferiori in seguito a microtraumi anche banali. Queste lesioni devono essere trattate immediatamente per evitare che si estendano e degenerino. A scopo preventivo, si consiglia: igiene accurata dei piedi, uso di scarpe comode che non costringano il piede e che lo mantengano asciutto e areato, ispezione quotidiana dei piedi.

Cosa fare in caso di cure ai denti?

Nei tre giorni precedenti e nei tre successivi a ogni estrazione dentaria o a interventi odontoiatrici si consiglia di assumere un antibiotico non tossico per il rene.

Non solo è possibile, ma l sportiva viene anche consigliata perché consente di migliorare il controllo della glicemia e per i suoi effetti benefici sull cardiovascolare.

L avvertenza è di evitare quelle attività sportive (per esempio, arti marziali, boxe ecc.) che possono favorire possibili traumi addominali e mettano a rischio gli organi trapiantati.

Posso tenere animali domestici?

In generale la coabitazione con animali è sconsigliata, perché possono trasmettere all diverse patologie infettive.

Nel caso in cui si decidesse comunque di accudire un animale, si consiglia di mettere in atto tutte le norme igieniche generali (lavarsi le mani dopo averlo toccato, non farsi leccare o graffiare, pulire la lettiera o la cuccia con i guanti, non farlo salire sul letto) e di far eseguire periodiche visite dal proprio veterinario di fiducia, che consiglierà le opportune cure e vaccinazioni.

A causa dei farmaci immunosoppressori, il paziente trapiantato è più esposto agli effetti nocivi dei raggi solari (tumori cutanei). Per questa ragione, è preferibile evitare di esporsi al sole e, nei mesi estivi, è bene far uso di creme protettive.

Non è escluso che donne che abbiano subito un trapianto d possano avere figli.

bene comunque valutare la possibilità di intraprendere una gravidanza insieme ai medici del Centro Trapianti, che potranno fornire tutte le indicazioni relative ai rischi che tale condizione può comportare per la paziente, per il nascituro e per l trapiantato.

Nessuna controindicazione, invece, per gli uomini, in quanto la condizione di trapiantato e di immunodepresso non ostacola la paternità.

I pazienti affetti da diabete da molti anni, però, possono soffrire di impotenza che può persistere anche dopo il trapianto di pancreas. Se il disturbo non accenna a migliorare con il tempo, si possono effettuare gli accertamenti del caso e individuare una terapia mirata.

Ospedale San Raffaele Milano, via Olgettina 60, 20132 Milano, Italia Tel. 02 26 431

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TitoloData di pubblicazioneAutoriTipoAbstractInvited article (comment): X ray exposure during PCNL procedures. it1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Mitocondri delle cellule di Leydig umane: aspetto normale e dopo stimolazione ormonale2008USAI, PAOLO ; LOY, FRANCESCO ; CONTI G; SOLINAS P; ISOLA, RAFFAELLA ; CADDEO G; DE LISA, ANTONELLO 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)::4.2 Abstract in Atti di convegno Is antegrade endopyelotomy really less invasive than open pyeloplasty?2007Dobry E; USAI, PAOLO ; Studer UE; Danuser H. ch1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista BXL628, a novel vitamin D3 analog arrests prostate growth in patients with benign

prostatic hyperplasia: a randomized clinical trial2006Colli E; Rigatti P; Montorsi F; Artibani W; Petta S; Mondaini N; Scarpa R; USAI, PAOLO ; Olivieri L; Maggi M; BPH Italian study group1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Fluorescence in situ hybridization patterns in newly diagnosed superficial bladder lesions and corresponding bladder washings2006FRAU, DANIELA VIRGINIA ; USAI, PAOLO ; DETTORI, TINUCCIA ; CARIA, PAOLA ; DE LISA, ANTONELLO ; VANNI, ROBERTA 1 Contributo su Rivista::1.5 Abstract in rivista
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Inizio > Indice Recensioni > Scheda: Misha corre di Jerry SpinelliL’autoreJerry Spinelli è nato negli Stati Uniti d’America, a Norristown, nel 1941.I principali ambiti in cui Jerry Spinelli si è impegnato sono: narrativa per ragazzi. “Misha corre” è un libro di Jerry Spinelli. Zingaro. Ladro. Nanerottolo. Sporco figlio di Abramo. un ragazzo che vive nelle strade di Varsavia. Un ragazzo che ruba cibo per se stesso e per gli orfani. Un ragazzo che crede nel pane, nelle madri, negli angeli. Un ragazzo che sogna di diventare uno Stivalone, con alti stivali lucidi e un’aquila scintillante sulla visiera. Finché un giorno succede qualcosa che gli fa cambiare idea. E quando davanti al cancello del ghetto si fermano i carri merci che porteranno via gli ebrei, è un ragazzo che scopre come, sopra ogni altra cosa, sia più sicuro non essere nessuno.Incipit del libro Misha corre di Jerry Spinelli:E il mio primo ricordo. Corro. Ho qualcosa stretto fra le mani, stretto al petto. Pane, naturalmente. Qualcuno m Fermo! Ladro! Corro. Gente. Spalle. Scarpe. Fermo! Ladro!A volte è un sogno. A volte un ricordo che mi fulmina durante il giorno, mentre mescolo il tè freddo o aspetto che la minestra si riscaldi. Non vedo mai chi mi insegue, chi mi urla dietro. Non mi fermo mai abbastanza a lungo da poter mangiare il pane. E al mio risveglio, o quando mi riscuoto dal ricordo, mi sento formicolare le gambe.Mi infilò una mano dentro la camicia e tirò fuori la pagnotta. La spezzò a metà: me ne restituì mezza e cominciò a mangiare il resto. Sei fortunato che non ti strozzo disse. Ci avevo già messo gli occhi io, su questo pane.Ruttò. Sei svelto. L acchiappato prima che me ne fossi reso conto. Quella donna ha un sacco di soldi. Hai visto com vestita? Può comprarsene altre dieci, di pagnotte.In lontananza, continuava a tuonare. Che cos gli chiesi. Cos l Cannoni. Buum buum. Bombardano la città. Mi fissò. Chi sei? Io mi chiamo Uri disse lui. E tu? Così gli dissi il mio nome. Ladro.Mi fece conoscere gli altri. Erano in una stalla, insieme ai cavalli. Di solito i cavalli restavano in strada, ma adesso, a causa dei bombardamenti, per loro era più sicuro rimanere al chiuso. Ci sedemmo vicino alle gambe di un cavallo grigio dall triste. Quando questo fece la cacca, due ragazzi si alzarono e andarono nel box accanto, dove ce n un altro. Un momento dopo sentimmo uno scroscio sulla paglia, e i due tornarono. Uno disse: Preferisco la cacca. Dalle parti del fiume rispose Uri. Ha fregato una pagnotta a una riccona appena uscita dal fornaio.
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Ci sono cose, come i dispositivi di protezione individuale, sulle quali non si può e non si deve mai risparmiare. La sicurezza viene prima di tutto, soprattutto nei luoghi di lavoro. Gli imprenditori più virtuosi lo sanno bene e conoscono anche a chi affidarsi per avere prodotti di ottima qualità nel pieno rispetto delle norme vigenti.

Chiunque cerchi dispositivi di protezione individuale non può permettersi, cioè, di affidarsi al miglior offerente pensando di risparmiare sulla spesa ed acquistare prodotti scadenti e che non tengano conto delle leggi europee in materia. Gli indumenti ignifughi devono proteggere i lavoratori dalle possibili ustioni, le scarpe infortunistiche devono attutire i colpi così come guanti, occhiali o caschi devono poter proteggere le parti del corpo per cui sono stati creati nel migliore dei modi.

E’ oltretutto sempre meglio investire in dispositivi di protezione individuale di ottima qualità più che spendere i soldi dell’azienda a causa degli infortuni dei propri dipendenti. E’ stato calcolato, infatti, prendendo ad esempio medici e infermieri, che un semplice infortunio da puntura o taglio possa costare mediamente mille euro l’anno a causa dell’esecuzione degli esami specifici per la ricerca di agenti virali (HBV, HCV,
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HIV) e per la sostituzione del dipendente. Gli aghi che dispongono di un dispositivo di protezione e che possono prevenire gli infortuni di infermieri e medici costano poco centesimi di euro in più rispetto agli aghi sprovvisti di dispositivo, ma possono permettere di risparmiare i soldi per gli esami post trauma e per la sostituzione del dipendente che si è infortunato.

Mettendo su un piatto della bilancia la spesa per i dispositivi di protezione individuale e sull’altro piatto quella da sostenere in caso di infortuni a causa del mancato utilizzo dei dispositivi previsti per legge può subito balzare all’occhio come non sia per nulla saggio risparmiare sulla sicurezza dei lavoratori infischiandosene dei rischi che corrono svolgendo le proprie mansioni.

La gestione dei vari dispositivi di protezione individuale è, inoltre, un fattore da non sottovalutare. Si tratta di un’altra voce che finisce fra i costi dell’azienda e che potrebbe portare i datori di lavoro, anche in questo caso, a cercare erroneamente di risparmiare cercando così di eliminarla e finendo poi per spendere il doppio. Ogni spesa, infatti, se pianificata con cura ed attenzione può essere diluita all’interno del bilancio aziendale senza creare alcun problema. I dispositivi di protezione individuale devono essere conservati in ottimo stato e mantenuti in efficienza. La loro sostituzione deve avvenire con tempestività proprio perché l’usura ne diminuisce le capacità protettive.

Professionisti del settore si occupano della manutenzione ordinaria e straordinaria di ogni dispositivo a intervalli di tempo prestabiliti accertandosi così che ogni lavoratore possa essere sempre protetto da qualsiasi rischio ed avvisando per tempo i referenti aziendali dello stato di ogni dotazione. Tale servizio, quindi, pur costituendo un costo aggiuntivo serve alle imprese perché permette loro, sul lungo periodo, di risparmiare ingenti somme di denaro. I dispositivi inefficienti non servono a nulla e costituiscono una perdita di denaro per l’azienda così come è inutile acquistare dispositivi che poi rimangono inutilizzati o sostituire quelli ancora validi.
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13 del D. Lgs. 196/2003.

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Violenza contro le donne, domani giornata internazionale. Anche Catania ricorda tutte le vittime, infatti, La Cisl di Catania aderisce alla campagna postoccupato, una sedia vuota sotto, giacciono delle scarpe rosse, segno del posto che una donna occupava nella propria vita e che ha lasciato vuoto perché vittima della violenza. Il Coordinamento donne Cisl si incontrerà alle 12, nella sede di via Etnea 55, per ricordare le vittime di violenza. Fra tutte, Giordana, la ventenne catanese uccisa quest’anno. Verrà allestita una sedia, così come è stato fatto durante l’ultima assemblea organizzativa della Cisl nazionale. Resterà non solo per la giornata del 25, ma verrà lasciata così, per non dimenticare tutte le vittime e non permettere che vengano sommerse dalla quotidianità. Anche Il coordinamento Donne della Cgil di Catania e l (Associazione nazionale partigiano d lanciano un messaggio di forte contrasto alla violenza in occasione del 25 novembre,
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Giornata internazionale per l della violenza contro le donne. E scelgono un messaggio visivo per interagire con la comunità: un manifesto auto prodotto e composto da immagini fotografiche scattate da donne nella quotidianità delle loro vite, tra impegno, lavoro, affetti, cultura e tempo libero, e composto con la tecnica del collage. Il manifesto, dal titolo violenza non è la nostra cultura sarà messo a disposizione di tutti coloro (singoli cittadini, associazioni, movimenti, scuole ecc) che volessero utilizzarlo nella veicolazione del messaggio contro il femminicidio e la violenza in genere a danno delle donne, ma non solo. In occasione del 25 novembre, inoltre, sarà lanciato uno antiviolenza promosso dalla Cgil e sito in via Crociferi 40 , dove le donne potranno trovare il sostegno di un pool di psicologhe professioniste.
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TitoloData di pubblicazioneAutoriTipoAbstractRole Stress and Emotional Exhaustion Among Health Care Workers: The Buffering Effect of Supportive Coworker Climate in a Multilevel PerspectiveIn stampaPORTOGHESE, IGOR ; GALLETTA, MAURA ; Burdorf, Alex; COCCO, PIER LUIGI ; D’ALOJA, ERNESTO ; CAMPAGNA, MARCELLO 1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Meta analysis of genome wide association studies discovers multiple loci for chronic lymphocytic leukemia2016Sonja I. Berndt, A; Nicola J. Camp, Nicola J. Camp; Christine F. Skibola, Christine F. Skibola; Joseph Vijai, ; Zhaoming Wang, ; Jian Gu, ; Alexandra Nieters, ; Rachel S. Kelly, 8 Rachel S. Kelly; Karin E. Smedby, 10 Karin E. Smedby; Alain Monnereau, 11; Wendy Cozen, 14; Angela Cox, 16; Sophia S. Wang, 17 Sophia S. Wang; Qing Lan, 18; Lauren R. Teras, 1 Lauren R. Teras; Moara Machado, 19; Meredith Yeager, 20; Angela R. Brooks Wilson, 6 Angela R. Brooks Wilson; Patricia Hartge, 22; Mark P. Purdue, 1 Mark P. Purdue; Brenda M. Birmann, 23 Brenda M. Birmann; Claire M. Vajdic, 24 Claire M. Vajdic; COCCO, PIER LUIGI ; Yawei Zhang, 26; Graham G. Giles, 27 Graham G. Giles; Anne Zeleniuch Jacquotte, 29; Charles Lawrence, 32; Rebecca Montalvan, 33; Laurie Burdett, 33; Amy Hutchinson, 6; Yuanqing Ye, 6; Timothy G. Call, 7 Timothy G. Call; Tait D. Shanafelt, 34 Tait D. Shanafelt; Anne J. Novak, 35 Anne J. Novak; Neil E. Kay, 35 Neil E. Kay; Mark Liebow, 34; Julie M. Cunningham, 35 Julie M. Cunningham; Cristine Allmer, 36; Henrik Hjalgrim, 37; Hans Olov Adami, 38; Mads Melbye, 39; Bengt Glimelius, 40; Ellen T. Chang, 41 Ellen T. Chang; Martha Glenn, 43; Karen Curtin, 44; Lisa A. Cannon Albright, 45 Lisa A. Cannon Albright; Ryan Diver, 46 W; Brian K. Link, 19 Brian K. Link; George J. Weiner, 47 George J. Weiner; Lucia Conde, 47; Paige M. Bracci, 4 Paige M. Bracci; Jacques Riby, 48; Donna K. Arnett, 4 Donna K. Arnett; Degui Zhi, 3; Justin M. Leach, 49 Justin M. Leach; Elizabeth A. Holly, 49 Elizabeth A. Holly; Rebecca D. Jackson, 48 Rebecca D. Jackson; Lesley F. Tinker, 50 Lesley F. Tinker; Yolanda Benavente, 51; Nria Sala, 53; Delphine Casabonne, 55; Nikolaus Becker, 57; Paolo Boffetta, 58; Paul Brennan, 59; Lenka Foretova, 60; Marc Maynadie, 61; James McKay, 62; Anthony Staines, 60; Kari G. Chaffee, 63 Kari G. Chaffee; Sara J. Achenbach, 37 Sara J. Achenbach; Celine M. Vachon, 37 Celine M. Vachon; Lynn R. Goldin, 37 Lynn R. Goldin; Sara S. Strom, 1 Sara S. Strom; Jose F. Leis, 7 Jose F. Leis; Brice Weinberg, 64 J.; Neil E. Caporaso, 65 Neil E. Caporaso; Aaron D. Norman, 1 Aaron D. Norman; Anneclaire J. De Roos, 37 Anneclaire J. De Roos; Lindsay M. Morton, 66 Lindsay M. Morton; Richard K. Severson, 1 Richard K. Severson; Elio Riboli, 67; Paolo Vineis, 68; Rudolph Kaaks, 69; Giovanna Masala, 58; Elisabete Weiderpass, 70; Mara Dolores Chirlaque, 73; Roel C. H. Vermeulen, 74 Roel C. H. Vermeulen; Ruth C. Travis, 76 Ruth C. Travis; Melissa C. Southey, 77 Melissa C. Southey; Roger L. Milne, 78 Roger L. Milne; Demetrius Albanes, 29; Jarmo Virtamo, 1; Stephanie Weinstein, 79; Jacqueline Clavel, 1; Tongzhang Zheng, 13; Theodore R. Holford, 27 Theodore R. Holford; Danylo J. Villano, 80 Danylo J. Villano; Ann Maria, 5; John J. Spinelli, 5 John J. Spinelli; Randy D. Gascoyne, 82 Randy D. Gascoyne; Joseph M. Connors, 84 Joseph M. Connors; Kimberly A. Bertrand, 85 Kimberly A. Bertrand; Edward Giovannucci, 24; Peter Kraft, 86; Anne Kricker, 87; Jenny Turner, 88; ENNAS, MARIA GRAZIA ; Giovanni M. Ferri, 91 Giovanni M. Ferri; Lucia Miligi, 92; Liming Liang, 93; Baoshan Ma, 87; Jinyan Huang, 94; Simon Crouch, 9; Ju Hyun Park, 95; Nilanjan Chatterjee, 96; Kari E. North, 1 Kari E. North; John A. Snowden, 98 John A. Snowden; Josh Wright, 99; Joseph F. Fraumeni, 99 Joseph F. Fraumeni; Kenneth Offit, 1; Xifeng Wu, 5; Silvia de Sanjose, James R. Cerhan, James R. Cerhan; Stephen J. Chanock, Stephen J. Chanock; Nathaniel Rothman, Susan L. Slager, Susan L. Slager1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Ranking occupational contexts associated with risk of non Hodgkin lymphoma2016Rieutort, Delphine; Moyne, Oriane; COCCO, PIER LUIGI ; de Gaudemaris, Rgis; Bicout, Dominique J.1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Multiple myeloma and family history of lymphohaematopoietic cancers: Results from the International Multiple Myeloma Consortium2016Schinasi, Leah H; Brown, Elizabeth E.; Camp, Nicola J.; Wang, Sophia S.; Hofmann, Jonathan N.; Chiu, Brian C.; Miligi, Lucia; Beane Freeman, Laura E.; de Sanjose, Silvia; Bernstein, Leslie; Monnereau, Alain; Clavel, Jacqueline; Tricot, Guido J.; Atanackovic, Djordje; COCCO, PIER LUIGI ; Orsi, Laurent; Dosman, James A.; Mclaughlin, John R.; Purdue, Mark P.; Cozen, Wendy; Spinelli, John J.; de Roos, Anneclaire J.1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Pesticides and Human Health2016COCCO, PIER LUIGI 3 Libro::3.1 Monografia o trattato scientifico Meta analysis of genome wide association studies reveals genetic overlap between Hodgkin lymphoma and multiple sclerosis2016Khankhanian, Pouya; Cozen, Wendy; Himmelstein, Daniel S; Madireddy, Lohith; Din, Lennox; van den Berg, Anke; Matsushita, Takuya; Glaser, Sally L; Mor, Jayaji M; Smedby, Karin E.; Baranzini, Sergio E; Mack, Thomas M; Lize, Antoine; de Sanjos, Silvia; Gourraud, Pierre Antoine; Nieters, Alexandra; Hauser, Stephen L; COCCO, PIER LUIGI ; Maynadi, Marc; Foretov, Lenka; Staines, Anthony; Delahaye Sourdeix, Manon; Li, Dalin; Bhatia, Smita; Melbye, Mads; Onel, Kenan; Jarrett, Ruth; Mckay, James D; Oksenberg, Jorge R; Hjalgrim, Henrik1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Occupation and risk of non hodgkin lymphoma and its subtypes: A pooled analysis from the interlymph consortium2016t. W.; Kortenkamp, Andreas; Kopp Schneider, Annette; Kromhout, Hans; Larramendy, Marcelo L.; Landrigan, Philip J.; Lash, Lawrence H.; Leszczynski, Dariusz; Lynch, Charles F.; Magnani, Corrado; Mandrioli, Daniele; Martin, Francis L.; Merler, Enzo; Michelozzi, Paola; Miligi, Lucia; Miller, Anthony B.; Mirabelli, Dario; Mirer, Franklin E.; Naidoo, Saloshni; Perry, Melissa J.; Petronio, Maria Grazia; Pirastu, Roberta; Portier, Ralph J.; Ramos, Kenneth S.; Robertson, Larry W.; Rodriguez, Theresa; Rsli, Martin; Ross, Matt K.; Roy, Deodutta; Rusyn, Ivan; Saldiva, Paulo; Sass, Jennifer; Savolainen, Kai; Scheepers, Paul T. J.; Sergi, Consolato; Silbergeld, Ellen K.; Smith, Martyn T.; Stewart, Bernard W.; Sutton, Patrice; Tateo, Fabio; Terracini, Benedetto; Thielmann, Heinz W.; Thomas, David B.; Vainio, Harri; Vena, John E.; Vineis, Paolo; Weiderpass, Elisabete; Weisenburger, Dennis D.; Woodruff, Tracey J.; Yorifuji, Takashi; Yu, Il Je; Zambon, Paola; Zeeb, Hajo; Zhou, Shu Feng1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Metabolomic patterns associated to QTc interval in shiftworkers: an explorative analysis2016CAMPAGNA, MARCELLO ; LOCCI, EMANUELA ; PIRAS, ROBERTO ; NOTO, ANTONIO ; LECCA, LUIGI ISAIA ; PILIA, ILARIA ; COCCO, PIER LUIGI ; D’ALOJA, ERNESTO ; SCANO, PAOLA 1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Risk of lymphoma subtypes and dietary habits in a Mediterranean area2015CAMPAGNA, MARCELLO ; COCCO, PIER LUIGI ; ZUCCA, MARIAGRAZIA ; Angelucci, E; GABBAS, ATTILIO ; Latte, G. C; Uras, A; Rais, M; SANNA, SONIA ; ENNAS, MARIA GRAZIA 1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Interaction between dietary and lifestyle risk factors and N Acetyltransferase polymorphisms in B Cell lymphoma etiology2015COCCO, PIER LUIGI ; ZUCCA, MARIAGRAZIA ; SANNA, SONIA ; SATTA, GIANNINA ; Angelucci, E; GABBAS, ATTILIO ; Monne, M; CAMPAGNA, MARCELLO ; Scarpa, A; ENNAS, MARIA GRAZIA 1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Male fertility following occupational exposure to dichlorodiphenyltrichloroethane (DDT)2015CAMPAGNA, MARCELLO ; SATTA, GIANNINA ; Fadda D; Pili S; COCCO, PIER LUIGI 1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista A novel risk locus at 6p21.3 for Epstein Barr virus positive hodgkin lymphoma2015Delahaye Sourdeix, Manon; Urayama, Kevin Y.; Gaborieau, Valrie; Veenstra, Rianne; Foll, Matthieu; Chabrier, Amelie; Benavente, Yolanda; Nieters, Alexandra; Becker, Nikolaus; Foretova, Lenka; Maynadi, Marc; Staines, Anthony; Smedby, Karin Ekstrom; Glimelius, Ingrid; Lightfoot, Tracy; COCCO, PIER LUIGI ; Galan, Pilar; Vatten, Lars J.; Duell, Eric J.; Kiemeney, Lambertus; Roman, Eve; De Sanjos, Silvia; Lathrop, Mark; Melbye, Mads; Brennan, Paul; Diepstra, Arjan; Van Den Berg, Anke; Hjalgrim, Henrik; Jarrett, Ruth F.; Mckay, James D.1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Occupational exposure to endocrine disruptors and lymphoma risk in a multi centric European study.2015Costas L; Infante Rivard C; Zock JP; Van Tongeren M; Boffetta P; Cusson A; Robles C; Casabonne D; Benavente Y; Becker N; Brennan P; Foretova L; Maynadi M; Staines A; Nieters A; COCCO, PIER LUIGI ; de Sanjos S.1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Analysis of Heritability and Shared Heritability Based on Genome Wide Association Studies for Thirteen Cancer Types2015Sampson, Joshua N; Wheeler, William A; Yeager, Meredith; Panagiotou, Orestis; Wang, Zhaoming; Berndt, Sonja I; Lan, Qing; Abnet, Christian C; Amundadottir, Laufey T; Figueroa, Jonine D; Landi, Maria Teresa; Mirabello, Lisa; Savage, Sharon A; Taylor, Philip R; Vivo, Immaculata De; Mcglynn, Katherine A; Purdue, Mark P; Rajaraman, Preetha; Adami, Hans Olov; Ahlbom, Anders; Albanes, Demetrius; Amary, Maria Fernanda; An, She Juan; Andersson, Ulrika; Andriole, Gerald; Andrulis, Irene L; Angelucci, Emanuele; Ansell, Stephen M; Arici, Cecilia; Armstrong, Bruce K; Arslan, Alan A; Austin, Melissa A; Baris, Dalsu; Barkauskas, Donald A; Bassig, Bryan A; Becker, Nikolaus; Benavente, Yolanda; Benhamou, Simone; Berg, Christine; Van Den Berg, David; Bernstein, Leslie; Bertrand, Kimberly A; Birmann, Brenda M; Black, Amanda; Boeing, Heiner; Boffetta, Paolo; Boutron Ruault, Marie Christine; Bracci, Paige M; Brinton, Louise; Brooks Wilson, Angela R; Bueno de Mesquita, H. Bas; Burdett, Laurie; Buring, Julie; Butler, Mary Ann; Cai, Qiuyin; Cancel Tassin, Geraldine; Canzian, Federico; Carrato, Alfredo; Carreon, Tania; Carta, Angela; Chan, John K. C; Chang, Ellen T; Chang, Gee Chen; Chang, I. Shou; Chang, Jiang; Chang Claude, Jenny; Chen, Chien Jen; Chen, Chih Yi; Chen, Chu; Chen, Chung Hsing; Chen, Constance; Chen, Hongyan; Chen, Kexin; Chen, Kuan Yu; Chen, Kun Chieh; Chen, Ying; Chen, Ying Hsiang; Chen, Yi Song; Chen, Yuh Min; Chien, Li Hsin; Chirlaque, Mara Dolores; Choi, Jin Eun; Choi, Yi Young; Chow, Wong Ho; Chung, Charles C; Clavel, Jacqueline; Clavel Chapelon, Franoise; COCCO, PIER LUIGI ;
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Colt, Joanne S; Comperat, Eva; Conde, Lucia; Connors, Joseph M; Conti, David; Cortessis, Victoria K; Cotterchio, Michelle; Cozen, Wendy; Crouch, Simon; Crous Bou, Marta; Cussenot, Olivier; Davis, Faith G; Ding, Ti; Diver, W. Ryan; Dorronsoro, Miren; Dossus, Laure; Duell, Eric J; ENNAS, MARIA GRAZIA ; Erickson, Ralph L; Feychting, Maria; Flanagan, Adrienne M; Foretova, Lenka; Fraumeni, Joseph F; Freedman, Neal D; Beane Freeman, Laura E; Fuchs, Charles; Gago Dominguez, Manuela; Gallinger, Steven; Gao, Yu Tang; Gapstur, Susan M; Garcia Closas, Montserrat; Garca Closas, Reina; Gascoyne, Randy D; Gastier Foster, Julie; Gaudet, Mia M; Gaziano, J. Michael; Giffen, Carol; Giles, Graham G; Giovannucci, Edward; Glimelius, Bengt; Goggins, Michael; Gokgoz, Nalan; Goldstein, Alisa M; Gorlick, Richard; Gross, Myron; Grubb, Robert; Gu, Jian; Guan, Peng; Gunter, Marc; Guo, Huan; Habermann, Thomas M; Haiman, Christopher A; Halai, Dina; Hallmans, Goran; Hassan, Manal; Hattinger, Claudia; He, Qincheng; He, Xingzhou; Helzlsouer, Kathy; Henderson, Brian; Henriksson, Roger; Hjalgrim, Henrik; Hoffman Bolton, Judith; Hohensee, Chancellor; Holford, Theodore R; Holly, Elizabeth A; Hong, Yun Chul; Hoover, Robert N; Horn Ross, Pamela L; Hosain, G. M. Monawar; Hosgood, H. Dean; Hsiao, Chin Fu; Hu, Nan; Hu, Wei; Hu, Zhibin; Huang, Ming Shyan; Huerta, Jose Maria; Hung, Jen Yu; Hutchinson, Amy; Inskip, Peter D; Jackson, Rebecca D; Jacobs, Eric J; Jenab, Mazda; Jeon, Hyo Sung; Ji, Bu Tian; Jin, Guangfu; Jin, Li; Johansen, Christoffer; Johnson, Alison; Jung, Yoo Jin; Kaaks, Rudolph; Kamineni, Aruna; Kane, Eleanor; Kang, Chang Hyun; Karagas, Margaret R; Kelly, Rachel S; Khaw, Kay Tee; Kim, Christopher; Kim, Hee Nam; Kim, Jin Hee; Kim, Jun Suk; Kim, Yeul Hong; Kim, Young Tae; Kim, Young Chul; Kitahara, Cari M; Klein, Alison P; Klein, Robert J; Kogevinas, Manolis; Kohno, Takashi; Kolonel, Laurence N; Kooperberg, Charles; Kricker, Anne; Krogh, Vittorio; Kunitoh, Hideo; Kurtz, Robert C; Kweon, Sun Seog; Lacroix, Andrea; Lawrence, Charles; Lecanda, Fernando; Lee, Victor Ho Fun; Li, Donghui; Li, Haixin; Li, Jihua; Li, Yao Jen; Li, Yuqing; Liao, Linda M; Liebow, Mark; Lightfoot, Tracy; Lim, Wei Yen; Lin, Chien Chung; Lin, Dongxin; Lindstrom, Sara; Linet, Martha S; Link, Brian K; Liu, Chenwei; Liu, Jianjun; Liu, Li; Ljungberg, B Lloreta, Josep; Lollo, Simonetta Di; Lu, Daru; Lund, Eiluv; Malats, Nuria; Mannisto, Satu; Marchand, Loic Le; Marina, Neyssa; Masala, Giovanna; Mastrangelo, Giuseppe; Matsuo, Keitaro; Maynadie, Marc; Mckay, James; McKean Cowdin, Roberta; Melbye, Mads; Melin, Beatrice S; Michaud, Dominique S; Mitsudomi, Tetsuya; Monnereau, Alain; Montalvan, Rebecca; Moore, Lee E; Mortensen, Lotte Maxild; Nieters, Alexandra; North, Kari E; Novak, Anne J; Oberg, Ann L; Offit, Kenneth; Oh, In Jae; Olson, Sara H; Palli, Domenico; Pao, William; Park, In Kyu; Park, Jae Yong; Park, Kyong Hwa; Patio Garcia, Ana; Pavanello, Sofia; Peeters, Petra H. M; Perng, Reury Perng; Peters, Ulrike; Petersen, Gloria M; Picci, Piero; Pike, Malcolm C; Porru, Stefano; Prescott, Jennifer; Prokunina Olsson, Ludmila; Qian, Biyun; Qiao, You Lin; Rais, Marco; Riboli, Elio; Riby, Jacques; Risch, Harvey A; Rizzato, Cosmeri; Rodabough, Rebecca; Roman, Eve; Roupret, Morgan; Ruder, Avima M; Sanjose, Silvia de; Scelo, Ghislaine; Schned, Alan; Schumacher, Fredrick; Schwartz, Kendra; Schwenn, Molly; Scotlandi, Katia; Seow, Adeline; Serra, Consol; Serra, Massimo; Sesso, Howard D; Setiawan, Veronica Wendy; Severi, Gianluca; Severson, Richard K; Shanafelt, Tait D; Shen, Hongbing; Shen, Wei; Shin, Min Ho; Shiraishi, Kouya; Shu, Xiao Ou; Siddiq, Afshan; Sierrasesmaga, Luis; Sihoe, Alan Dart Loon; Skibola, Christine F; Smith, Alex; Smith, Martyn T; Southey, Melissa C; Spinelli, John J; Staines, Anthony; Stampfer, Meir; Stern, Marianna C; Stevens, Victoria L; Stolzenberg Solomon, Rachael S; Su, Jian; Su, Wu Chou; Sund, Malin; Sung, Jae Sook; Sung, Sook Whan; Tan, Wen; Tang, Wei; Tardn, Adonina; Thomas, David; Thompson, Carrie A; Tinker, Lesley F; Tirabosco, Roberto; Tjnneland, Anne; Travis, Ruth C; Trichopoulos, Dimitrios; Tsai, Fang Yu; Tsai, Ying Huang; Tucker, Margaret; Turner, Jenny; Vajdic, Claire M; Vermeulen, Roel C. V; Lecca L; MASCIA, NICOLA ; Serra T; ZUCCA, MARIAGRAZIA ; ENNAS, MARIA GRAZIA ; COCCO, PIER LUIGI 4 Contributo in Atti di Convegno (Proceeding)::4.3 Poster Medical history, lifestyle, family history, and occupational risk factors for mycosis fungoides and szary syndrome: The InterLymph non Hodgkin lymphoma subtypes project2014Aschebrook Kilfoy B; COCCO, PIER LUIGI ; La Vecchia C; Chang ET; Vajdic CM; Kadin ME; Spinelli JJ; Morton LM; Kane EV; Sampson JN; Kasten C; Feldman AL; Wang SS; Zhang Y.1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Environmental exposure to nanoparticles in Sardinia, Italy: a pilot study of residential exposure nearby an industrial area and a military shooting range2014CAMPAGNA, MARCELLO ; Marcias G; Angius N; Fabbri D; Noli M; Pili S; Pilia I; AVATANEO, GIUSEPPE ; COCCO, PIER LUIGI 1 Contributo su Rivista::1.5 Abstract in rivista Analysis of potential influence factors on background urinary benzene concentration among a non smoking, non occupationally exposed general population sample2014CAMPAGNA, MARCELLO ; SATTA, GIANNINA ; Campo L; Flore V; IBBA, ANTONIO ; Meloni M; Tocco MG; AVATANEO, GIUSEPPE ; Flore C; Fustinoni S; COCCO, PIER LUIGI 1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Medical History, Lifestyle, Family History, and Occupational Risk Factors for Chronic Lymphocytic Leukemia/Small Lymphocytic Lymphoma: The InterLymph Non Hodgkin Lymphoma Subtypes Project2014Slager SL; Benavente Y; Blair A; Vermeulen R; Cerhan JR; Costantini AS; Monnereau A; Nieters A; Clavel J; Call TG; Maynadi M; Lan Q; Clarke CA; Lightfoot T; Norman AD; Sampson JN; Casabonne D; COCCO, PIER LUIGI ; de Sanjos S.1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Etiologic Heterogeneity Among Non Hodgkin Lymphoma Subtypes: The InterLymph Non Hodgkin Lymphoma Subtypes Project2014Morton LM; Slager SL; Cerhan JR; Wang SS; Vajdic CM; Skibola CF; Bracci PM; de Sanjos S; Smedby KE; Chiu BC; Zhang Y; Mbulaiteye SM; Monnereau A; Turner JJ; Clavel J; Adami HO; Chang ET; Glimelius B; Hjalgrim H; Melbye M; Crosignani P; di Lollo S; Miligi L; Nanni O; Ramazzotti V; Rodella S; Costantini AS; Stagnaro E; Tumino R; Vindigni C; Vineis P; Becker N; Benavente Y; Boffetta P; Brennan P; COCCO, PIER LUIGI ; Foretova L; Maynadi M; Nieters A; Staines A; Colt JS; Cozen W; Davis S; de Roos AJ; Hartge P; Rothman N; Severson RK; Holly EA; Call TG; Feldman AL; Habermann TM; Liebow M; Blair A; Cantor KP; Kane EV; Lightfoot T; Roman E; Smith A; Brooks Wilson A; Connors JM; Gascoyne RD; Spinelli JJ; Armstrong BK; Kricker A; Holford TR; Lan Q; Zheng T; Orsi L; Dal Maso L; Franceschi S; La Vecchia C; Negri E; Serraino D; Bernstein L; Levine A; Friedberg JW; Kelly JL; Berndt SI; Birmann BM; Clarke CA; Flowers CR; Foran JM; Kadin ME; Paltiel O; Weisenburger DD; Linet MS; Sampson JN1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista SETIL: Italian multicentric epidemiological case control study on risk factors for childhood leukaemia, non hodgkin lymphoma and neuroblastoma: study population and prevalence of risk factors in Italy2014Magnani C; Mattioli S; Miligi L; Ranucci A; Rondelli R; Salvan A; Bisanti L; Masera G; Rizzari C; Zambon P; Cannizzaro S; Gaf L; Luzzatto L; Benvenuti A; Michelozzi P; Kirchmayer U; COCCO, PIER LUIGI ; Biddau P; Galassi C; Celentano E; Guarino E; Assennato G; de Nichilo G; Merlo D; Bocchini V; Pannelli F; Mosciatti P; Minelli L; Chiavarini M; Cuttini M; Casotto V; Torregrossa M; Valenti R; Forastiere F; Haupt R; Lagorio S; Risica S; Polichetti A.1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Rationale and Design of the International Lymphoma Epidemiology Consortium (InterLymph) Non Hodgkin Lymphoma Subtypes Project2014Morton LM; Sampson JN; Cerhan JR; Turner JJ; Vajdic CM; Wang SS; Smedby KE; de Sanjos S; Monnereau A; Benavente Y; Bracci PM; Chiu BC; Skibola CF; Zhang Y; Mbulaiteye SM; Spriggs M; Robinson D; Norman AD; Kane EV; Spinelli JJ; Kelly JL; La Vecchia C; Dal Maso L; Maynadi M; Kadin ME; COCCO, PIER LUIGI ; Costantini AS; Clarke CA; Roman E; Miligi L; Colt JS; Berndt SI; Mannetje A; de Roos AJ; Kricker A; Nieters A; Franceschi S; Melbye M; Boffetta P; Clavel J; Linet MS; Weisenburger DD; Slager SL1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Medical History, Lifestyle, Family History, and Occupational Risk Factors for Marginal Zone Lymphoma: The InterLymph Non Hodgkin Lymphoma Subtypes Project2014Bracci PM; Benavente Y; Turner JJ; Paltiel O; Slager SL; Vajdic CM; Norman AD; Cerhan JR; Chiu BC; Becker N; COCCO, PIER LUIGI ; Dogan A; Nieters A; Holly EA; Kane EV; Smedby KE; Maynadi M; Spinelli JJ; Roman E; Glimelius B; Wang SS; Sampson JN; Morton LM; de Sanjos S.1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista Medical History, Lifestyle, Family History, and Occupational Risk Factors for Follicular Lymphoma: The InterLymph Non Hodgkin Lymphoma Subtypes Project2014Linet MS; Vajdic CM; Morton LM; de Roos AJ; Skibola CF; Boffetta P; Cerhan JR; Flowers CR; de Sanjos S; Monnereau A; COCCO, PIER LUIGI ; Kelly JL; Smith AG; Weisenburger DD; Clarke CA; Blair A; Bernstein L; Zheng T; Miligi L; Clavel J; Benavente Y;
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A lungo dimenticato dagli storici, torna in libreria a partire dal prossimo 14 gennaio il diario dal fronte del soldato Benito Mussolini (Giornale di guerra. 1915 1917, pp. 336, euro 16, con numerose illustrazioni e cartine, Rubbettino Editore), in un’edizione curata dalla storico Alessandro Campi, autore della lunga introduzione e delle oltre 300 note che corredano il testo e ne fanno una sorta di edizione critica.Mussolini partì per il fronte, richiamato con gli appartenenti alla classe 1884, il 3 settembre 1915 e fu inquadrato nell’XI reggimento bersaglieri. La sua esperienza di guerra terminò il 23 febbraio 1917, dopo il ferimento causato dallo scoppio accidentale di un lanciamine nel corso di un’esercitazione. Antimilitarista quando militava nei ranghi del socialismo massimalista, Mussolini era poi divenuto uno dei più convinti sostenitori della partecipazione italiana alla Prima guerra mondiale. Lasciata la direzione dell’Avanti!, il 15 novembre 1914 aveva mandato in edicola il ‘Popolo d’Italia’, divenuto l’organo ufficiale degli interventisti.Il suo diario, sotto forma di corrispondenze di guerra, fu pubblicato sul quotidiano milanese tra il dicembre 1915 e il febbraio 1917. Fu poi riproposto in volume negli anni del regime, a partire dal 1923, ma in versioni censurate, dalle quali erano spariti tutti i brani critici nei confronti della religione e della Chiesa (finalmente ripristinati nell’edizione Rubbettino).Proponiamo un estratto che si riferisce alle prime settimane della guerra di Mussolini: quelle del suo battesimo di fuoco sull’Alto Isonzo (successivamente sarebbe stato trasferito col suo reggimento in Carnia e nel Carso friulano).DAL “GIORNALE DI GUERRA” DI MUSSOLINI13 settembre 1915Ore due: sveglia e in rango. C’è da ricevere la cinquina, un paio di scarpe da fatica, una coperta da campo e una scatoletta di carne da consumare durante il viaggio. Quest’operazione dura un paio d’ore. I bersaglieri si pigiano dinanzi alla fureria. l’alba! Zaino in spalla!.In marcia verso la stazione. Il treno è pronto, ma si parte con un lieve ritardo. Siamo 351, compresi i tre ufficiali, un tenente e due sottotenenti, che ci accompagnano. Occupiamo i vagoni. Nell’attesa, una donna completamente vestita di nero taglia i gruppi delle persone raccolte attorno al treno e si getta fra le braccia del marito che parte. Il marito, col ciglio asciutto, si divincola dolcemente dalla stretta affettuosa e incuora la donna che si allontana, adagio, colle mani sulla faccia, per nascondere le lacrime. l’unico episodio patetico della partenza. Il nostro vagone è adornato di rami. Una prima scossa. Un fischio breve. Ecco: il treno va. Addio! Addio! Un agitare convulso di mani fuori dai finestrini e un gridare tumultuoso: Addio! Addio! Poi canti a voce spiegata. I miei amici gridano: Viva l’Italia!14 settembre 1915Sveglia alle cinque. Sento che le mie ossa sono un po’ ammaccate. Un’ora di marcia, con uno zaino che pesa trenta chili, mi rimetterà in forma. Siamo nel cortile dell’accantonamento e attendiamo l’ordine di partire per Caporetto.Nella notte romba il cannone, verso Gorizia. Nell’accampamento, vigilato dalle sentinelle, silenzio alto. Si sente la guerra.16 settembre 1915Mattina fredda. Sull’Isonzo è un velo di nebbia. La notizia del mio arrivo a Caporetto si è diffusa. Discorsi e impressioni. Due sodati d’artiglieria. Accidenti! A sentirli, il nostro esercito è quasi interamente distrutto; l’Inghilterra dorme, la Francia è spezzata, la Russia finita.Durante la distribuzione del rancio, un capitano medico mi cerca tra le file. Voglio stringer la mano al direttore del Popolo d’Italia.17 settembre 1915Verso sera giungiamo nella zona battuta dall’artiglieria austriaca. Fischiano nell’aria, col loro sibilo caratteristico, le granate. Sono formidabili. Qualche bersagliere è un po’ emozionato. Io che marcio in fondo alla colonna, incoraggio coloro che mi stanno vicini.Passata la prima e comprensibile emozione, la marcia faticosa con lo zaino completamente affardellato riprende, sotto il fuoco abbastanza accelerato dell’artiglieria nemica. Una granata scoppia vicino a una colonna di muli, ma non fa vittime. Un’altra cade e scoppia in prossimità di un gruppo di bersaglieri e solleva un turbine di schegge.Un bersagliere grida che è ferito. Ha avuto la clavicola frantumata. Un’altra granata scoppia accanto a un altro gruppo nel quale mi trovo io. Spezza diversi grossi rami di un albero. Siamo coperti di foglie e terriccio. Nessun ferito.Sabato, 18 settembre 1915Ci siamo accovacciati fra i sassi, sotto le stelle. Un ufficiale è passato fra noi e ci ha ordinato di caricare i fucili e di innestare le baionette. Nessuno, per nessun motivo, deve abbandonare il proprio posto!Alle dieci è incominciata l’azione. Ecco il pam secco e fragoroso dei fucili italiani. I fucili austriaci affrettano il loro ta pum. Le motociclette della morte incominciano a galoppare. Il loro ta ta ta ta ha una velocità fantastica. Seicento colpi al minuto. Le bombe a mano lacerano l’aria. Dopo mezzanotte il fuoco è di una intensità infernale. Razzi luminosi solcano ininterrottamente il cielo, mentre si spara disperatamente su tutta la linea. Raffiche di pallottole scrosciano sulle nostre teste. A terra! A terra!, si grida.23 settembreSiamo a 1897 metri d’altezza. Il pendio della montagna è del settantacinque ottanta per cento. Una vera parete. Guai a rotolare un sasso! Per salire e scendere ci gioviamo di una corda che, legata agli alberi, va dal Comando della compagnia al posto estremo di collegamento, in fondo valle. Ieri sera, pioggia eccezionale di bombe. Sono bombe che si annunciano con un sibilo curiosissimo. Quasi umano. Sono lanciate col fucile. Se trovano il terreno molle, non scoppiano. Ma ieri sera sono scoppiate quasi tutte. Nessuno di noi ha potuto chiudere occhio. Un morto e un ferito.25 settembre 1915Stanotte dalle due e trenta alle quattro e un quarto sono montato di vedetta per la nostra squadra che si trova a un posto avanzato. Era con me, altra vedetta, un certaldese. vero toscano del paese di Boccaccio: ogni parola due bestemmie. Sono stato con orecchi ed occhi spalancati, ma nessuno si è visto. Quattro bombe sono scoppiate a pochi metri dal nostro posto. Luna velata da nubi bianche. Veniva dal burrone il tanfo dei cadaveri dissepolti. Il bel tempo è finito. Ieri, ancora il sole, un po’ stanco, del settembre; oggi la nebbia, la pioggia, il freddo dell’inverno. Turbinìo di foglie che cadono con rumore secco sui nostri teli da tenda. I miei compagni, della prima squadra, accovacciati come me sulla nuda terra, nel cavo di una roccia,
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dalla quale filtra l’acqua, sono silenziosi. Qualcuno dorme. Qua e là sono degli austriaci morti e malamente sepolti. Tra gli altri un ufficiale.

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ORFEI, Riccardo. Nacque a Bazzano, in provincia di Bologna, il 12 luglio 1908 da Paolo, artista circense, e da Ersilia Rizzoli, cantante e comica.

La ricostruzione dell genealogico della dinastia Orfei tra le più note e prestigiose famiglie circensi italiane, conosciuta e apprezzata a livello internazionale è incerta. Sembra che il capostipite sia stato il bisnonno (sul suo nome le fonti non concordano: alcune lo ricordano come Enrico [così il figlio di Riccardo, Paolo; e Litta Modigliani Mantovani, 2002, p. 263], altre come Paolo [Cervellati, 1961, p. 89; Pretini, 1984, p. 129; De Ritis, 2008, p. 266; Serena, 2008, p. 166; Zaghini, 2010, p. 131], altre ancora come Ferdinando [Lorenzetto, 2008, p. 19]), il quale, secondo la testimonianza di Paolo Orfei, sarebbe stato un ex monsignore di Vicenza, dedicatosi, una volta abbandonato l talare e sposatosi, all di cavalli nelle Marche; secondo altri era un ex cappellano di Pesaro, sposato con un di orsi e cani (Litta Modigliani Mantovani, 2002. p. 263) o un ex sacerdote di Massalombarda (Cervellati, 1961, p. 89; Pretini, 1984, p. 129; Serena, 2008, p. 166). Di certo ebbe un figlio, Ferdinando, considerato il primo circense della famiglia: fu uno straordinario suonatore di tromba e si mise a capo di un semplicissimo circo che presentava spettacoli acrobatici. Sposato con Maria Torri, di origine sinti, ebbe sei figli, tra cui Paolo (1890 1975), che divenne famoso come clown con il nome d di Baccalà e fu anche un notevole acrobata saltatore era capace di volare sopra carrozze e addirittura treni in corsa e un eccellente suonatore di zufolo, ocarina e tromba. Ebbe cinque figli: Riccardo, il maggiore, oltre a Paride, Miranda, Orlando e Irma.

Già a dieci anni Riccardo Orfei si esibiva in pista in duetto clownesco con il padre, del quale ereditò la versatilità. Il suo strumento musicale preferito era però la chitarra. Grazie all di una zia di Treviso ebbe la possibilità di frequentare il conservatorio, alimentando così la sua passione e coltivando una particolare abilità nel suonare con la chitarra pezzi come Le campane di Corneville (opera comica di Louis Clairville e Charles Gabet, musicata da Robert Planquette).

Dopo aver lavorato nei circhi di famiglia, a 21 anni si mise in proprio. Uomo dal fisico muscoloso, alto 1,90 m per un peso di 120 kg, a dispetto della mole era un eccezionale saltatore. Si specializzò nel salto attraverso i cerchi tenuti dai suoi collaboratori, e soprattutto nel salto di tre landò, le carrozze a quattro ruote dell Dopo averle posizionate una accanto all Orfei prendeva una potente rincorsa e le scavalcava con un salto mortale.

salto di precisione annunciava una cartolina che Orfei aveva fatto stampare per farsi pubblicità: vi era disegnato un acrobata che, dopo avere attraversato un cerchio, volava al di sopra di un landò per poi eseguire un giro su se stesso prima di atterrare. Nella stessa cartolina Orfei presentava il clown Bigolon, per segnalare le proprie doti clownesche e musicali. Vi era un doppio ritratto: uno in primo piano senza il trucco da clown e un altro con abiti e trucco da pagliaccio mentre suonava una chitarra lira. Bigolon (termine che in dialetto romagnolo indica un uomo grande, grosso e bonario, e che Orfei scelse ispirandosi alla propria massiccia corporatura) in pista indossava una grande giacca a quadrettini di colore marrone chiaro, dei pantaloni larghissimi, un cappellino rotondo di colore nero con una piccola piuma e un paio di scarpe talmente grandi che il pubblico cominciava a ridere prima ancora di vederlo entrare in pista, solo ascoltando il rumore dei suoi passi che si avvicinavano. Il trucco era leggero: una macchia bianca sul mento e una nera sulla punta del naso.

Il circo di Orfei girovagò soprattutto in Emilia Romagna. La carovana poteva muoversi di propria iniziativa o era chiamata dalle amministrazioni comunali per portare un po di divertimento. I due camion FIAT, il 15 TER e il 18 P per l un vero e proprio lusso erano dotati delle prime ruote di gomma a camera d e già questo creava una certa aspettativa nel pubblico, che si avvicinava per curiosare. Gli spettacoli erano serali. Lo chapiteau era color crema scuro, impermeabile, rotondo, con un unico palo al centro e una pista di 8 m. Le gradinate e le poltroncine arrivavano a contenere fino a 800 persone. Oltre a una scimmia amadriade, Orfei portava con sé quattro cani Paroni, Baffi, Mascarin e Scagarin incaricati di fare la guardia al circo.

Girando di paese in paese, divenne conosciuto e amatissimo, un vero divo della comicità, atteso con trepidazione stagione dopo stagione da un pubblico affezionato e fedele. Adorato dai bambini, che per molti anni avrebbero tramandato il ricordo del clown Bigolon e del suo circo, era ammirato dal pubblico femminile e considerato uno degli uomini più belli e affascinanti di Bologna, spesso paragonato a Rodolfo Valentino. Giovanissimo, nel 1927, ebbe un figlio, Oscar Hoffman, che non poté riconoscere per l della famiglia della madre, probabilmente proprio a causa della giovane età. Nel mondo del circo conobbe la sua futura moglie, Violetta Arata, proveniente da una nota famiglia di acrobati e cavallerizzi e abile funambola specializzata nella camminata sul cavo d Si sposarono il 6 maggio 1931 ed ebbero tre figli: Miranda, Paolo e Mauro. Oscar Hoffman, dopo la morte di Orfei, si ricongiunse con i fratelli, instaurando con loro un solido legame mai più interrotto.

Orfei scritturò diversi artisti: acrobati, equilibristi, giocolieri. L non era l qualità che apprezzava. Cercava soprattutto quella particolare capacità di adeguarsi alla semplicità della vita del circo, la predisposizione a comporre una comunità fatta di reciproco sostegno e unita dalla passione per il circo e dal desiderio di trovare fortuna e benessere. Tra i colleghi che stimò di più, il bolognese Slim, che con una bicicletta acrobatica costruita da lui stesso si esibiva in esercizi di equilibrio mozzafiato; Franco Valeriani, palestrante e artista eclettico, che presentava vari numeri acrobatici; Zenaide, una contorsionista specializzata nel del bicchiere (con un bicchiere pieno tenuto in equilibrio sulla fronte, scivolava tra le gambe delle sedie).

Ebbe inoltre una grande intesa con Gino, in arte Ridolini (il nome derivava dalla somiglianza con il famoso attore comico statunitense Larry Semon), un ragazzo piccolo e magro originario di Cisterna di Latina, che divenne la spalla di Bigolon. Ridolini un giorno si era presentato nel circo mettendosi a camminare e a correre proprio come il comico americano e Orfei intuì immediatamente che insieme a lui avrebbe potuto formare una straordinaria coppia comica: Bigolon e Ridolini, l grande e grosso e l piccolino, facevano sorridere il pubblico fin dalla loro entrata in pista. I loro sketch giocavano sulla dicotomia fisica: Ridolini correva agile intorno a Bigolon facendogli ogni dispetto possibile, dal pizzicotto sulle orecchie alla strattonata di naso, fino al calcio nel sedere. Bigolon, però, dopo un po riusciva ad acchiappare il piccolo rivale e, forte della sua stazza, lo prendeva di peso e lo faceva ruzzolare a destra e a sinistra tra le risate del pubblico.

Oltre che con Ridolini, Orfei Bigolon a volte duettava con la moglie o con il maggiore dei figli maschi, Paolo (nato il 17 luglio 1933), il quale poco più che un bambino, si era già guadagnato un nome d come clown: Orfei aveva notato che il figlio prediligeva il pane a qualsiasi altra cosa, addirittura alla cioccolata, e così lo ribattezzò Pagnotta; in seguito Paolo si affermò come abile giocoliere e agile acrobata. Per Miranda (nata il 21 dicembre 1931) il padre preferì invece la scuola, ma anche lei, con il nome di Moira, è diventata una celebre acrobata e domatrice. Il figlio minore, Mauro (nato il 1 febbraio 1941), si fece conoscere come valido acrobata con le biciclette. Mauro e Oscar ereditarono dal padre un sua innata abilità, quella di meccanico: Orfei sapeva riconoscere il guasto di un motore semplicemente ascoltandolo, come se fosse uno strumento musicale.

Mite e abitudinario, ma con un grande carisma, soddisfatto di quello che aveva raggiunto come uomo e come artista, Orfei amava i ritmi della vita del circo: tornare nei paesi visitati, ritrovare ogni volta il suo pubblico. Nell del 1942 contrasse una malattia polmonare, stando a Moira in conseguenza di una rovinosa caduta dopo un salto al di sopra di quattro elefanti (Lorenzetto, 2008, p. 19), stando a Paolo a causa di un colpo d Durante una tappa del circo a Imola fu ricoverato a Budrio, in provincia di Bologna, per accertamenti. Inizialmente gli fu diagnosticato il tifo, all molto diffuso. Le cure però non portarono beneficio e fu riscontrato un edema polmonare.

Morì a Budrio nel 1942, secondo la testimonianza di Paolo l giugno, secondo altre fonti il 22 giugno (Litta Modigliani Mantovani, 2002, p. 268). Fu sepolto nel cimitero della Certosa a Bologna.

Fonti e Bibl.: Molte notizie su Orfei vengono dai ricordi del figlio Paolo; F. Patellani G. De Simoni, Miranda, la ragazza del circo, in Le Ore, II (1954), 68, pp. 35 37; A. Cervellati, Questa sera grande spettacolo. Storia del circo italiano, Bologna 1961; G. Pretini, La grande cavalcata, Udine 1984; A. Litta Modigliani S. Mantovani, Il circo della memoria. Storie, numeri e dinastie di 266 famiglie circensi italiane, Trento 2002; L. Angelini, L Da Enrico Rastelli al nuovo circo, Roma 2008; R. De Ritis, Storia del circo. Dagli acrobati egizi al Cirque du Soleil, Roma 2008; S. Lorenzetto, Dopo il duce, vengo io. Col circo bonifico le città ridotte a paludi, in Il Giornale, 7 dicembre 2008; A. Serena, Storia del circo, Milano 2008; T. Zaghini, Il circo. Itinerario storico dello spettacolo circense, Rovigo 2010.
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