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ROMA. Compie oggi 50 anni Cindy Crawford che è stata sposata per 4 anni con un sex symbol del cinema come Richard Gere, impalmato nel 1991. In questi giorni, la modella con il neo è in vacanza al mare a St Barts, insieme al marito Rande Gerber. In bikini, eccola fare sfoggio di un fisico ancora praticamente perfetto.

Voglio rendere omaggio alla ragazza che ero un tempo, mentre accoglie la donna che sono oggi, con l’ansia di diventare una donna saggia nei prossimi decenni.

quanto appare sulla cover del sito ufficiale di Cindy Crawford, l’iconica supermodella americana divenuta celebre per il suo fisico statuario e soprattutto per quel ‘neo’ sexy al lato della bocca, divenuto subito il suo segno distintivo.

Lei che assieme a una manciata di colleghe, verso metà degli anni Ottanta, grazie anche all’occhio esperto di Gianni Versace, elevò la categoria delle mannequin ad un grado superiore, dando vita alla categoria delle supermodelle: donne statuarie che hanno dominato l’immaginario collettivo, costituendo il canone di bellezza per eccellenza dell’epoca.

Del resto nel gotha delle top, Cindy era in compagnia di colleghe che ancor oggi calcano le passerelle e prestano la loro immagine alle pubblicità: Naomi Campbell, Carol Alt, Elle Macpherson, Stephanie Seymour, Claudia Schiffer, Linda Evangelista, Christy Turlington, Helena Christensen, Karen Mulder, Valeria Mazza, Yasmeen Ghauri, Carla Bruni, Stella Tennant, Eva Herzigova, Marpessa e Nadege.

Sul suo sito ufficiale il volto di Cindy appare accanto alla sua autobiografia, Becoming, uscita alla vigilia dei suoi 50 anni, nel settembre 2015, scritto con Katherine O’Leary ed edito da Rizzoli. Nel volume Cindy Crawford ripercorre la sua vita e la sua carriera, condivide storie coinvolgenti della suaevoluzione professionale e personale e dispensa consigli. Ovviamente la biografia è illustrata da 150 immagini mozzafiato con l’aggiunta di foto inedite del suo archivio personale. Ma sul sito Cindy promuove anche i prodotti cosmetici e le collezioni home che firma da qualche anno.

Nata a DeKalb, nell’Illinois, Cindy nel 1974 perse suo fratello Jeff, 4 anni, a causa di una leucemia. Divenuta famosa la top ha fatto della malattia che uccise suo fratello il fulcro delle sue opere benefiche, donando parte dei suoi guadagni dei calendari sexy a questa causa.

Come in molte storie di belle e famose, anche Cindy iniziò la sua carriera presto, scoperta per caso da un fotografo che la notò appena sedicenne mentre lavorava in un campo cimando le pannocchie di mais. Le fece alcuni scatti che diedero il la al suo percorso. Nel 1982 vinse il concorso The Look of the Year, tappa prestigiosa per ogni top model. Dopo il diploma alla High School, grazie al suo lavoro di modella potè iscriversi alla facoltà d’ingegneria chimica alla Northwestern University. Ma presto dovette lasciare gli studi a causa dei suoi impegni nella moda.

Si trasferì a New York nel 1986 e qui iniziò l’ascesa. Il cantante Prince nel 1987 le dedicò una canzone intitolata Cindy C., contenuta nel suo Lp The Black Album. Così come il cantautore italiano Gianni Togni le dedicò la canzone Cindy Crawford, contenuta nell’album Singoli del ’92. Nell’89 Cindy firmò un contratto triennale di 3 milioni di dollari con il colosso cosmetico Revlon, di cui è stata il volto per 11 anni, fino al 2000. Crawford è stata la prima top model a posare nuda per Playboy, la cui classifica delle cento donne più sexy del ventesimo secolo la vede quinta. Questo non le impedì di conquistare le cover dei magazine di moda più prestigiosi, da Vogue a Elle. Nel 2002 fu definita da People una delle 50 donne più belle del mondo. Nella classifica del 2009 delle 50 celebrities più sexy degli anni ’90, si è classificata terza.

Così, nel 1994 Cindy apparve nel video Please come home for Christmas di Jon Bon Jovi, e l’anno dopo ci provò con il cinema: il suo primo ruolo come attrice fu nel film Facile preda, ma la sua performance venne bocciata dalla critica. Sempre nello stesso anno Cindy diventò ambasciatrice nel mondo degli orologi Omega che tuttora rappresenta.

Nel 2002, Cindy cominciò a firmare con il suo nome il suo primo profumo, Cindy Crawford, con Wella, a cui seguirono Femminine, Waterfalls e Summerday. Nel 2005 lanciò la linea di arredamento per la casa con il colosso americano Rooms to go.

Ultimo lavoro nel 2015 con una apparizione nel videoclip della canzone Bad Blood della cantante Taylor Swift.

Cindy è sposata con Rande Gerber, proprietario dello Skybar a Los Angeles e principe della vita notturna del posto. Hanno due figli Presley Walker e Kaia Jordan, che ha già cominciato a seguire le orme della celebre mamma sulle passerelle.
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Cerca un cinemaPaul Kersey un chirurgo che vive una vita tranquilla e coscienziosa, tenendo a bada la propria aggressivit Quando la sua famiglia viene colpita brutalmente, tutta la sua rabbia esplode e, dopo aver preso per s la pistola di un giovane membro di una gang, inizia a fare giustizia a modo suo per le strade di Chicago. La sua prima impresa viene filmata da un testimone e il video diventa virale, facendo di lui una specie di celebrit anche se Paul vuole solo ritrovare la pace raggiungendo i criminali che hanno distrutto la sua famiglia.

Paul Kersey un chirurgo che vive una vita tranquilla e coscienziosa, tenendo a bada la propria aggressivit Quando la sua famiglia viene colpita brutalmente, tutta la sua rabbia esplode e, dopo aver preso per s la pistola di un giovane membro di una gang, inizia a fare giustizia a modo suo per le strade di Chicago. La sua prima impresa viene filmata da un testimone e il video diventa virale, facendo di lui una specie di celebrit anche se Paul vuole solo ritrovare la pace raggiungendo i criminali che hanno distrutto la sua famiglia.

Elisa, giovane donna muta, lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa legata da profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la societ e Giles, vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro. Diversi in un mondo di mostri dall’aspetto rassicurante, scoprono che in laboratorio (soprav)vive in cattivit una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilit A rivelarle Elisa. Condannata al silenzio e alla solitudine, si innamora ricambiata di quel mistero capace di vivere tra acqua e aria.

Elisa, giovane donna muta, lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa legata da profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la societ e Giles, vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro. Diversi in un mondo di mostri dall’aspetto rassicurante, scoprono che in laboratorio (soprav)vive in cattivit una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilit A rivelarle Elisa. Condannata al silenzio e alla solitudine, si innamora ricambiata di quel mistero capace di vivere tra acqua e aria.

Sono trascorsi 80 anni da quando il regime nazista mise al bando la cosiddetta “arte degenerata”, organizzando nel 1937, a Monaco, un’esposizione pubblica per condannarla e deriderla e, contemporaneamente un’esposizione per esaltare la “pura arte ariana”. In quei giorni cominci la razzia, nei musei dei territori occupati e nelle case dei collezionisti e ebrei, di capolavori destinati a occupare gli spazi di quello che Hitler immaginava come il Louvre di Linz, rimasto poi solo sulla carta e a Carinhall, la residenza privata di Goering, l’altro grande protagonista del saccheggio dell’Europa. Il documentario raccoglie testimonianze dirette legate a storie che prendono il via dalle grandi mostre che a distanza di 80 anni, nel 2017, fanno il punto sull’arte trafugata, tra protagonisti di quegli anni, e ultime restituzioni.

Sono trascorsi 80 anni da quando il regime nazista mise al bando la cosiddetta “arte degenerata”, organizzando nel 1937, a Monaco, un’esposizione pubblica per condannarla e deriderla e, contemporaneamente un’esposizione per esaltare la “pura arte ariana”. In quei giorni cominci la razzia, nei musei dei territori occupati e nelle case dei collezionisti e ebrei, di capolavori destinati a occupare gli spazi di quello che Hitler immaginava come il Louvre di Linz, rimasto poi solo sulla carta e a Carinhall, la residenza privata di Goering, l’altro grande protagonista del saccheggio dell’Europa. Il documentario raccoglie testimonianze dirette legate a storie che prendono il via dalle grandi mostre che a distanza di 80 anni, nel 2017, fanno il punto sull’arte trafugata, tra protagonisti di quegli anni, e ultime restituzioni.

Jean Etienne Fougerole, intellettuale engag promuove in televisione il suo ultimo libro (“A braccia aperte”). Incalzato dalla provocazione del suo rivale, un giovane candidato (e scrittore) di destra che lo invita ad accogliere a casa una famiglia Rom, annuncia pubblicamente indirizzo e disponibilit sperando che nessuno lo prenda davvero sul serio. Ma Babik e prole, riuniti intorno al televisore, raccolgono l’invito e battono cassa al cancello. Insediatisi con la roulotte nel giardino dei Fougerole, provano a integrarsi con risultati maldestri e una resilienza irriducibile come il pregiudizio.

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Un adattamento del libro di spionaggio di Jason Matthews, i cui diritti cinematografici sono stati comprati dalla 20th Century Fox con un assegno a 7 cifre. Il libro ambientato nella Russia contemporanea, e racconta la storia dell’agente segreto Dominika Egorova che lotta per sopravvivere nella burocrazia di ferro dell’intelligence post sovietica. Contro la sua volont diventa un “Sparrow”, un agente addestrato alla seduzione, che deve operare contro Nathaniel Nash, un agente della CIA al suo primo incarico, che gestisce le pi sensibili penetrazioni all’interno dell’intelligence russa.

Un adattamento del libro di spionaggio di Jason Matthews, i cui diritti cinematografici sono stati comprati dalla 20th Century Fox con un assegno a 7 cifre. Il libro ambientato nella Russia contemporanea, e racconta la storia dell’agente segreto Dominika Egorova che lotta per sopravvivere nella burocrazia di ferro dell’intelligence post sovietica. Contro la sua volont diventa un “Sparrow”, un agente addestrato alla seduzione,
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Ambientato nel mondo glamour della Londra ‘anni 50, il rinomato stilista Reynolds Woodcock (Daniel Day Lewis) e sua sorella Cyril (Lesley Manville) sono il centro del mondo della moda britannica, vestendo la nobilt le star del cinema, le ereditiere, esponenti dell’alta societ dame e debuttanti con lo stile unico della House of Woodcock. Le donne entrano e escono dalla vita di Woodcock, regalando allo scapolo d’oro ispirazione e compagnia, finch non incontra una donna giovane e di carattere, Alma (Vicky Krieps), che presto diventa un punto fisso nella sua vita, come musa e come amante. La sua vita, prima controllata e pianificata con cura e cautela, viene lentamente distrutta dall’amore. Nel suo nuovo film, Paul Thomas Anderson dipinge un ritratto illuminante di un artista in un viaggio creativo e delle donne che continuano a farlo viaggiare. Phantom Thread l’ottavo lungometraggio di Paul Thomas Anderson, e il secondo con Daniel Day Lewis.”

Ambientato nel mondo glamour della Londra ‘anni 50, il rinomato stilista Reynolds Woodcock (Daniel Day Lewis) e sua sorella Cyril (Lesley Manville) sono il centro del mondo della moda britannica, vestendo la nobilt le star del cinema, le ereditiere, esponenti dell’alta societ dame e debuttanti con lo stile unico della House of Woodcock. Le donne entrano e escono dalla vita di Woodcock, regalando allo scapolo d’oro ispirazione e compagnia, finch non incontra una donna giovane e di carattere, Alma (Vicky Krieps), che presto diventa un punto fisso nella sua vita, come musa e come amante. La sua vita, prima controllata e pianificata con cura e cautela, viene lentamente distrutta dall’amore. Nel suo nuovo film, Paul Thomas Anderson dipinge un ritratto illuminante di un artista in un viaggio creativo e delle donne che continuano a farlo viaggiare. Phantom Thread l’ottavo lungometraggio di Paul Thomas Anderson, e il secondo con Daniel Day Lewis.”

Pietro e Alba festeggiano cinquant’anni d’amore. Dal loro matrimonio sono nati Carlo, Sara e Paolo, imbarcati con coniuge, prole, zie e cugine per un’isola del Sud. In quel luogo ameno, in cui Pietro e Alba hanno speso il loro tempo pi bello, si riunisce una famiglia sull’orlo di una crisi di nervi. Carlo, separato da Elettra, vessato da Ginevra, la nuova e insopportabile consorte, Sara, sposata con Diego, cerca di recuperare un matrimonio alla deriva, Paolo, cacciato dalla moglie e disprezzato dal figlio a causa di un tradimento, gira a vuoto e finisce a letto con la cugina.

Pietro e Alba festeggiano cinquant’anni d’amore. Dal loro matrimonio sono nati Carlo, Sara e Paolo, imbarcati con coniuge, prole, zie e cugine per un’isola del Sud. In quel luogo ameno, in cui Pietro e Alba hanno speso il loro tempo pi bello, si riunisce una famiglia sull’orlo di una crisi di nervi. Carlo, separato da Elettra, vessato da Ginevra, la nuova e insopportabile consorte, Sara, sposata con Diego, cerca di recuperare un matrimonio alla deriva, Paolo, cacciato dalla moglie e disprezzato dal figlio a causa di un tradimento, gira a vuoto e finisce a letto con la cugina.

Siamo nel 1948. Sebastien ha dodici e lui e Belle sono inseparabili. Ora la famiglia cresciuta perch sono nati tre splendidi cuccioli. Intanto il colpo di fulmine tra suo padre Pierre e Angelina diventato un matrimonio che, come Sebastien, viene a scoprire, potrebbe cambiare profondamente la sua vita. I neo sposi intendono trasferirsi in Canada portandolo con s Nel corso della loro assenza per la luna di miele si presenta nel paese un uomo dall’aspetto e dai modi minacciosi che pretende di essere il padrone di Belle e che la vuole riavere insieme ai suoi pregiati cuccioli.

Siamo nel 1948. Sebastien ha dodici e lui e Belle sono inseparabili. Ora la famiglia cresciuta perch sono nati tre splendidi cuccioli. Intanto il colpo di fulmine tra suo padre Pierre e Angelina diventato un matrimonio che, come Sebastien, viene a scoprire, potrebbe cambiare profondamente la sua vita. I neo sposi intendono trasferirsi in Canada portandolo con s Nel corso della loro assenza per la luna di miele si presenta nel paese un uomo dall’aspetto e dai modi minacciosi che pretende di essere il padrone di Belle e che la vuole riavere insieme ai suoi pregiati cuccioli.

Per un ragazzino riservato come Terry, trascorrere le vacanze estive nello straordinario parco divertimenti della nonna Mary era un’esperienza incredibile. Con la sua fervida immaginazione poteva viaggiare in terre incantate e incontrare personaggi psichedelici, alberi che camminano, palloncini parlanti, orchidee che bisbigliano e draghi pasticcioni. E chiss magari anche qualche principessa. Ora per la nonna Mary non c’ pi e il parco rischia di chiudere. Triste e sconsolato, Terry non riesce a staccarsi dal ricordo dei vecchi tempi e dei racconti strambi della nonna.

Per un ragazzino riservato come Terry, trascorrere le vacanze estive nello straordinario parco divertimenti della nonna Mary era un’esperienza incredibile. Con la sua fervida immaginazione poteva viaggiare in terre incantate e incontrare personaggi psichedelici, alberi che camminano, palloncini parlanti, orchidee che bisbigliano e draghi pasticcioni. E chiss magari anche qualche principessa. Ora per la nonna Mary non c’ pi e il parco rischia di chiudere. Triste e sconsolato,
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vendita ugg online Che regalo vogliono gli americani per Natale

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Non è uno studio scientifico ma quasi: il New York Times, con l’aiuto di Google, ha ricostruito la mappa dei desideri degli americani alla vigilia di Natale. Quali regali hanno trovato o avrebbero voluto trovare sotto l’albero, città per città, stato per stato. Il risultato è un coast to coast familiare e intrigante.

Gli strumenti. Il New York Times ha chiesto a Google di tenere in considerazione i desideri degli americani nello stilare il rapporto annuale sulle parole e gli argomenti più ricercati nel 2014 sul motore di ricerca. Il campione è vasto: due terzi delle ricerche su internet fatte negli Stati Uniti passano da Google, incluse ovviamente quelle legate allo shopping.

Il risultato non è una graduatoria degli oggetti più desiderati (l’iPhone 6 è in cima alla lista ma lo è in gran parte del mondo, non solo in America). Non è neppure un rapporto sulle spese dei consumatori americani a conferma che l’economia ha ricominciato davvero a correre. Quello di Google è soprattutto un ritratto senza filtri dell’America, vista attraverso le voglie della gente, stereotipi inclusi. Per esempio nella regione di San Francisco, dove si trova la Silicon Valley, l’erbavoglio è lo smartwatch; a Los Angeles le borsette da 800 dollari, a Boston le felpe amaranto griffate Harvard University.

L’ossessione per le bambole delle principesse di Frozen supera i confini degli Stati, è un fenomeno che riguarda tutto il Paese, come quella per “Carte contro l’umanità”, un irriverente gioco di ruolo che, in barba a qualsiasi etichetta, scherza su tensioni sociali, sessualità o religione.

Tutto il Paese, nessuno stato si salva, fa i conti con “l’orribile maglione di Natale”. Per “Ugly Christmas Sweater” si fa riferimento a uno dei luoghi comuni del Natale anglosassone. Le caratteristiche sono la maglia di lana spessa, con combinazioni e geometrie in genere verdi e rosse (i colori del Natale) o improbabili tonalità di marroni. E poi teste di renna, pupazzi di neve, alberi di natale ad occupare gran parte del fronte. Il modo migliore per capire esattamente di cosa si tratti è usare il motore di ricerca delle immagini su Google con la chiave “Ugly Christmas Sweater”. Dal kitsch il pullover è diventato un trend. Bisogna indossarne uno, meglio se fatto a mano, per essere qualcuno a un party di Natale.

Tutto il Paese, nessuno stato si salva, fa i conti con “l’orribile maglione di Natale”. Per “Ugly Christmas Sweater” si fa riferimento a uno dei luoghi comuni più gustosi della stagione. Le caratteristiche sono la maglia di lana spessa, con combinazioni e geometrie in genere verdi e rosse (i colori del Natale) o improbabili tonalità di marroni. E poi teste di renna, pupazzi di neve, alberi di natale ad occupare gran parte del fronte. Il modo migliore per capire esattamente di cosa si tratti è usare il motore di ricerca delle immagini su Google, chiave . Dal kitsch il pullover è diventato un trend. Bisogna averne uno indosso per essere qualcuno a un party di Natale. Ovviamente ci sono variazioni sul tema, come l’.

In generale agli americani: “piace sfoggiare marchi e firme” in particolare quelle made in Usa. Per i figli la corsa è “i giocattoli più nuovi ma anche ai classici”, gli stessi che i genitori avevano da bambini.

Le scarpe più desiderate sono un po’ ovunque quelle delle stelle della Nba LeBron James e Kevin Durant. Ma a Filadelfia sono in voga gli stivali da uomo Ugg mentre a Minneapolis i mocassini di uno storico produttore locale, Minnetonka.

Sul fronte dell’elettronica, escludendo l’iPhone, le cuffie Beats, un marchio acquisito quest’anno da Apple, sono l’articolo numero uno. Un anno fa, secondo il New York Times, il piatto forte erano i televisori che non sono più tra le ricerche più frequenti. Lo sono i dispositivi di streaming, in particolare il Roku. A San Francisco l’avanguardia di chi vuole uno smartwatch.

Giochi e giocattoli. Su tutti vince il Lego, sulla scia del popolarissimo “Lego Movie”. Il film d’animazione dello scorso natale, Frozen, trascina ancora le vendite per la divisione giocattoli della Disney. La rivale di Singapore punta a prendere il controllo, con una maggioranza semplice, del consiglio di amministrazione del produttore Usa di microprocessori avendo candidato sei persone. Così facendo, Broadcom sarebbe in una posizione di forza per portare avanti un takeover da 142 miliardi di dollari (debito incluso), il più grande di sempre nel settore tecnologico. Intanto, sull’asse Washington Bruxelles montano le preoccupazioni per l’operazione.

Originalità e prezzo giusto, uniti alla disponibilità di investire, non solo denaro ma anche tempo. Sono questi gli ingredienti essenziali per le aziende agroalimentari italiane che vogliono andare alla conquista di mercati stranieri. Parola di Lorenzo Zurino, fondatore e Ceo di The One Company, società che fornisce sostegno alle società dell’agroalimentare del nostro Paese che intendono trovare sbocchi o aumentare la loro penetrazione nel mercato americano. Di origini sorrentine, ma trapiantato tra Milano e New York, Zurino ha parlato ad America24 a margine di “Food and restaurants for tomorrow”, convengo ospitato alla Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University.
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Per noi italiani, sostenitori della dieta mediterranea, il condimento per eccellenza è l’olio extravergine di oliva. Si tratta di uno dei rari casi in cui un olio vegetale si ricava dalla polpa dei frutti, mentre più comunemente si procede con la spremitura o estrazione a partire dai semi. L’olio di semi esiste in molte varianti, spesso utilizzate in cucina come alternativa all’olio evo per friggere, ma quali tipologie esistono e che caratteristiche hanno? Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Olio di semi e tipo di estrazione

Come per le farine alternative, dove è importante distinguere tra cereale integrale o raffinato, anche parlare di olio di semi è fin troppo generico. Non si tratta solo di specificare il tipo di seme (lino, girasole, mais), ma anche, e soprattutto, che tipo di estrazione (e di raffinazione) è stata utilizzata. Infatti, l’olio di semi, fatta eccezione per le varianti tropicali, è conosciuto per essere ricco di grassi polinsaturi Omega 3 e Omega 6, importanti per prevenire il rischio vascolare e anche per chi soffre di colesterolo alto. Esistono anche l’estrazione meccanica con spremitura a caldo o di seconda spremitura, destinati poi nell’agricoltura biologica a un tipo di raffinazione “alternativa” e più naturale.

Tipi di Olio di semi: varietàe proprietà

Ci siamo occupati spesso degli oli tropicali di colza e palma, il cui utilizzo alimentare è molto dibattuto, sia per i possibili effetti sulla salute, sia per quelli sull’ecosistema. Questi particolari oli vegetali non vengono venduti nei supermercati italiani come singoli prodotti, ma si trovano tra gli ingredienti di molti alimenti. Ora è possibile individuarli perché una recente normativa europea ha imposto l’obbligo di specificare in etichetta il singolo olio o grasso utilizzato; non basta più la generica dicitura “oli (o grassi) vegetali”.

Vediamo invece ora i principali tipi di olio di semi che si possono trovare ed utilizzare come prodotto singolo, specificando che caratteristiche e composizione possono variare in base al tipo di coltivazione e alle condizioni climatiche.

Questo olio ha le caratteristiche tipiche dei semi di lino, ovvero una grande quantità di acidi grassi polinsaturi Omega 3, prevalentemente acido linolenico. Tuttavia, è bene specificare che proprio questa componente si ossida facilmente, quindi mai come per l’olio di semi di lino è fondamentale il processo di estrazione, l’attenzione alle temperature (mai sopra i 40) e anche alla conservazione. Si tratta infatti di un olio che va consumato fresco, a crudo e velocemente: il suo gusto tipicamente amaro tende infatti a diventare rancido se non opportunamente conservato (va tenuto in frigorifero). Se amate i sapori forti potete provarlo come condimento per insalate o verdure.

Olio di semi di girasole

Contiene proteine, fenoli, acidi grassi polinsaturi e monoinsaturi, in particolare l’oleico, utili per la salute del cuore, e vitamina E, per cui è consigliato nella dieta per abbassare il colesterolo, ma è apprezzato anche per le proprietà antiossidanti. importante sottolineare come in commercio si trovino prevalentemente delle qualità il cui contenuto di acidi grassi è stato modificato per aumentare quelli monoinsaturi, a sfavore di quelli polinsaturi. Questo rende l’olio di semi di girasole più resistente e stabile alle alte temperature per cui spesso si usa per la frittura, in sostituzione dell’olio extravergine di oliva, più caro. Per evitare l’irrancidimento andrebbe conservato in frigorifero.

Olio di semi di zucca

Abbiamo già avuto occasione di parlarvi delle ottime proprietà nutritive dei semi di zucca: ricchi di sali minerali, vitamine e acidi grassi essenziali tra cui prevale il linoleico, dal potere antiossidante e protettore della circolazione sanguigna. L’olio che se ne ricava, pare sia utile anche in caso di disturbi legati alla menopausa e nell’ipertrofia prostatica, ma in questi casi è sempre buona regola rivolgersi al proprio medico.

L’olio di semi di zucca ha un sapore intenso che ricorda le nocciole, utilizzabile per condire insalate, ma anche per piatti marinati e a base di uova. Come gli altri tipi di olio di semi, andrebbe consumato a crudo, per mantenere tutte le proprietà organolettiche.

Olio di semi di sesamo

Usato soprattutto nelle ricette di cucina orientale, ad esempio per la tempura, l’olio di semi di sesamo ha un sapore delicato, tendente al dolce, e un colore chiaro, adatto anche per il condimento di verdure, insalate e falafel o come ingrediente in alcune ricette di dolci. Contiene amminoacidi, sali minerali, vitamine e acido oleico e linoleico in egual misura che lo rendono efficace contro i radicali liberi e nel contrasto dell’invecchiamento, anche del cervello, come avviene con l’Alzheimer. Per le sue proprietà viene utilizzato in cosmesi, farmaceutica e anche nella medicina ayurvedica.

Olio di semi di canapa

Dalla pianta della canapa non si ottiene solo una farina alternativa alla 00, ma anche l’olio. L’olio di semi di canapa può essere una buon condimento da utilizzare a crudo su verdure o zuppe. ricco di acidi grassi Omega 3, in particolare acido linoleico, e Omega 6 e per questo gli vengono riconosciute proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, utili in caso di influenza e per tenere a bada i trigliceridi nel sangue.

Olio di arachidi

Questo particolare olio di semi viene utilizzato soprattutto come ingrediente per margarine (ad esempio per fare il famoso burro di arachidi), ma si trova anche come singolo condimento. Ha un sapore dolce, è molto adatto per friggere ed è meno sensibile all’irrancidimento rispetto ad altri oli. Tra le sue caratteristiche organolettiche spiccano la presenza di acido oleico, la vitamina E e i sali minerali, mentre scarseggiano gli Omega 3 presenti in altri oli di semi. Per il basso contenuto di colesterolo e grassi saturi può essere utile nella prevenzione del rischio cardiovascolare, sempre usato con moderazione e all’interno di una dieta equilibrata (ad esempio da accompagnare al pesce per fare scorta anche di Omega 3). Questo è importante perché è l’equilibrio tra Omega 6 e Omega 3 che li rende benefici per la salute, mentre un eccessivo sbilanciamento di uno o dell’altro, potrebbe portare a uno stato infiammatorio e generare malattie croniche nel lungo periodo.

Nonostante il suo sapore molto dolce, questo olio di semi si sposa bene con piatti di pesce, verdure e nel condimento di insalate. L’importante è assicurarsi che si tratti di olio ad uso alimentare, perché spesso viene usato anche per prodotti cosmetici, in particolare per la bellezza della pelle e dei capelli, adatto solo per l’uso esterno. ricco di acidi grassi, vitamine e sali minerali ed è altamente calorico, per cui va usato con moderazione, nonostante gli venga riconosciuta la capacità di abbassare il colesterolo e aiutare il corpo ad eliminare le tossine.

Olio di mais

In questo caso più che olio di semi dovremmo dire “olio di chicco”. Si tratta di un olio vegetale molto diffuso e commercializzato. Certamente le sue proprietà nutritive sono ottime: contiene, infatti, acido linoleico, oleico, betacarotene e vitamina E, tutte sostanze importanti per la salute del cuore. Tuttavia, bisogna ricordare che tali caratteristiche vengono perse in seguito al processo di raffinazione cui è sottoposto l’olio grezzo perché ottenga un colore limpido, un sapore neutro e una buona resistenza all’ossidazione. A crudo può essere utilizzato nelle insalate, mentre a caldo si presta alle fritture.

Olio di soia

L’olio che si ottiene dai semi della soia subisce nella maggior parte dei casi un trattamento di tipo chimico, tuttavia, anche in questo caso esistono alcune versioni biologiche, rare da trovare nei supermercati generici. Si tratta di un condimento utilizzato soprattutto nella cucina orientale e anche in quella vegana. molto ricco di acidi grassi polinsaturi, tuttavia, occorre fare attenzione perché nell’olio di soia il rapporto tra Omega 3 e Omega 6 è sbilanciato eccessivamente verso questi ultimi e ciò, come abbiamo detto precedentemente, può comportare infiammazioni dell’organismo.

L’elenco dei tipi di olio di semi è lungo e comprende anche i più rari, come l’olio di semi di cartamo, una pianta simile allo zenzero, così come esistono anche oli alternativi come quello di pistacchio, di noce o l’olio di argan ad uso alimentare. Quello che è importante ribadire è che, a fronte di buone proprietà nutrizionali, gli oli vegetali vengono comunemente raffinati e questo li rende potenzialmente tossici, aumentando il rischio cardiovascolare. Per questo motivo il consiglio è quello di consumare quelli ottenuti da estrazione meccanica, preferibilmente spremuti a freddo, che mantengono i nutrienti, reperibili in negozi specializzati o biologici.

Se volete approfondire, potrebbe interessarvi l’articolo in cui parliamo anche dei grassi che utilizziamo in cucina. Se invece restate fedeli all’olio extravergine di oliva, vi farà piacere leggere perché è considerato un elisir di lunga vita. Voi che tipo di olio utilizzate maggiormente?
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La puntata di questa sera di Boss in incognito 2, il reality show condotto da Costantino della Gherardesca su Rai 2, vedrà protagonista Nenella Impiglia Curzi. Nata a Serra San Quirico, piccolo centro sito proprio nel cuore dell’entroterra di Ancona, ha studiato al liceo classico per poi iscriversi a Medicina. Si è quindi dedicata all’imprenditoria, ove ha subito messo in mostra grandi doti di determinazione, riuscendo ad affermarsi sino a rivestire il ruolo di consigliere delegato alle relazioni esterne di Linea Marche, azienda operante nel settore calzaturificio, sedendo anche nel suo consiglio di amministrazione. Una azienda creata in concorso con il marito Renato Curzi, che con i marchi Vic Matiè, Akethon e OXS è riuscita a porsi come un punto di riferimento a livello nazionale.

Il suo settore di pertinenza è quello delle pubbliche relazioni legate al mondo fashion, ove grazie alla sua estrema professionalità ha saputo creare e mantenere nel tempo una fitta rete di rapporti, che le hanno permesso di proporsi come punto di riferimento privilegiato per un gran numero di personalità di spicco,
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anche del mondo dello spettacolo. Come Martina Stella, ad esempio, ultima testimonial di spicco di Vic Matiè.

All’attività imprenditoriale ha poi unito quella portata avanti nel mondo dello sport, esercitando la presidenza di una società di pattinaggio artistico da lei stessa fondata circa venti anni fa, e quella per la solidarietà. In quest’ultima veste ha varato una lunga serie di iniziative benefiche come lo Shoes Charity Party, organizzato nel maggio del 2006 all’interno dello show room capitolino di Vic Matiè, un evento teso a raccogliere fondi a favore dei bimbi che affollano le favelas brasiliane. Mentre due anni dopo si è resa ancora una volta protagonista con I Love Dogs, manifestazione che aveva il compito di sostenere la Lega Nazionale di Difesa del Cane.

Nenella Impiglia Curzi è inoltre molto attiva anche sul fronte culturale, ove ha sfruttato le sue innate doti organizzative al fine di varare una lunga serie di eventi in settori come scultura, pittura e fotografia. In questo quadro va ricordata in particolare Tre di Tre, una mostra organizzata nella splendida location fornita dall’Antica Fabbrica di Laterizi di Serra de’ Conti, un edificio dell’Ottocento che era stato ristrutturato in precedenza con il patrocinio di Linea Marche. Un tributo al territorio di cui Nenella Impiglia Curzi è espressione e che unisce il grande amore da lei mai nascosto per l’arte, la cultura e la storia che lo caratterizzano.
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Altro che rompere le scatole. C’è una mamma artigiana che per passione quelle scatole le reinventa, vendendole a clienti italiani ed esteri. E arrivando a riprogettare anche tutta la sua vita, dal lavoro alla famiglia.Questa è l’idea wow di Valentina Bellomo, 39enne e mamma di un bimbo di cinque anni, oggi residente a Montefalco, quasi seimila anime nella provincia di Perugia, uno dei borghi più belli d’Italia.Internet? Mi ha cambiato la vita. Ed è stata una scoperta. E pensare che tutto è iniziato per gioco. Tre anni fa io e mio marito Claudio abbiamo allestito il matrimonio con queste cassette, e poi abbiamo pensato di metterle in vendita online. Così Valentina si è affidata all’e commerce eBay, aprendo il negozio online Classe1978lab e scoprendo un notevole interesse. Per noi è stata una sorpresa, perché da ogni parte d’Italia hanno iniziato ad ordinarci questi oggetti.Si tratta di vecchie cassette in legno di frutta e verdura oggi fuori produzione e che vengono completamente rielaborate. Ossia ristrutturate, verniciate, dipinte a mano. Così prendono nuova vita. Le cassette servono per qualsiasi utilizzo: appese al muro, allestite come mensole oppure anche come composizione per arredare le pareti delle case di montagna. Abbiamo anche iniziato a metterci le rotelle e ogni prodotto lo facciamo personalizzato, precisa Valentina, che col marito spedisce a privati e imprese: enoteche, ristoranti, baite impazziscono per le sue cassette.Questa mamma artigiana in due anni ha venduto oltre tremila pezzi. E ognuno ha un’anima. Quel legno viene levigato e carteggiato ed esce fuori il suo fascino nascosto.Le creazioni sono fatte con carta vetrata, martello, chiodi, pinze, pennello. E poi c’è la rete a fare la differenza: su Facebook Valentina racconta le cose che fa, i segreti del suo nuovo lavoro. E poi ci sono i clienti che mandano le foto e su eBay riceve centinaia di feedback. Anche perché la consegna avviene in pochi giorni.Il suo laboratorio è sotto casa: uno spazio di venticinque metri quadrati con una finestra aperta al mondo intero. In fondo ho capito che la rete è questo e non pensavo mi potesse dare tanto.
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Boogio è il nome di un progetto davvero particolare che mira a rendere “smart” le vostre scarpe. Si tratta di una coppia di accessori dotati di sensori (uno per la pressione e un classico accelerometro) e di connettività Bluetooth da attaccare alle vostre calzature, in grado di comunicare in tempo reale con i vostri dispositivi mobili, ma anche con computer e, in futuro, con le console (“Boogio is compatible with Windows, Mac, iOS, and Android”). Boogio è quindi in grado di rilevare e computare movimenti, come dei semplici passi o anche salti e calci, e anche di misurare velocità, accelerazione e anche la pressione di ogni singolo passo.

Gli impieghi, se ci pensate, sono davvero molti: Boogio potrebbe essere sfruttato in campo medico,
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per la riabilitazione dei pazienti, in campo sportivo, come una sorta di braccialetto smart quindi da applicare però alle scarpe, e anche nel campo videoludico, tanto che i realizzatori del progetto, facenti parte della società Reflex Labs, lo stanno sperimentando anche in combinazione con Oculus Rift e con i Google Glass. Pensate ad un running game in cui dobbiamo effettivamente correre o spostarci saltando per evitare gli ostacoli!

La start up sta al momento rivolgendo la sua attenzione agli sviluppatori indipendenti, in modo da trovare sistemi sempre più originali ed innovativi per sfruttare l’accessorio, anche se a quanto pare anche Microsoft e Nintendo si sono fatti vivi. Anche perché bisogna ammettere che un dispositivo del genere riuscirebbe a rendere obsoleti molti dispositivi di intrattenimento e non (pensate ad esempio alla Wii Fit).

Boogio è ovviamente lontano dalla commercializzazione effettiva, anche se è già possibile acquistare una versione alpha, dedicata appunto a sviluppatori, del costo di ben 2000 dollari. La versione beta è in dirittura d’arrivo: al momento il dispositivo ha un’autonomia di circa 4 6 ore,
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si ricarica via microUSB e verrà presto reso impermeabile. Un progetto insomma da tenere d’occhio. E voi a quali utilizzi avreste pensato per Boogio? Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

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Caratteristiche quindi di livello piuttosto elevato per uno smartphone da lavoro, cui si aggiungono una scocca rinforzata per renderla ancor più resistente, tanto da essere a prova di catura fino da 1,8 metri(MIL Spec 810G). Oltre a questo abbiamo anche un’alta qualità audio,

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Tra i tanti software presintallati c’è anche un’app dedicata di Flir,che permette di catturare scatti singoli, panorama e video, con palette dei colori per la temperatura intercambiabili, rilevamento in un punto preciso,e valori massimo, minimo e medio per la temperatura rilevata.

Uscita e prezzo Cat S60

Cat S60 sarà disponibile nel corso del 2016 per 649, una cifra piuttosto elevata, ma in linea con quanto ci aspettavamo, viste le sue particolarità. Torneremo comunque sull’argomento quando lo smartphone sarà disponibile in Italia, per adesso vi lasciamo con alcuni bei render ed il comunicato stampa originale.

Cat phones today announced the launch of its new flagship product, the Cat S60; the world’s first smartphone with an integrated thermal camera, and the world’s most waterproof smartphone. The device will be unveiled at Mobile World Congress 2016, in Barcelona.

The Cat S60 includes an embedded thermal camera from FLIR, the global leader in thermal imaging technology, allowing Cat phone users to be the first in the world to use their smartphones for a multitude of use cases, including: detecting heat loss around windows and doors; spotting moisture and missing insulation; identifying over heating electrical appliances and circuitry; and seeing in complete darkness.

The thermal camera visualizes heat that is invisible to the naked eye, highlighting temperature contrasts. It can pick up heat and measure surface temperatures from a distance of up to 50 to 100 feet, and see through obscurants such as smoke, enabling a huge range of use cases for building professionals, utility workers, outdoor sports enthusiasts, and emergency first responders to name but a few.

The Cat S60 is also waterproof to depths of up to 5 meters for one hour, allowing it to be used as an underwater camera, pushing the boundaries of mobile technology, and how and where it’s used.

“To stand out from the crowd in today’s smartphone market requires true innovation and we are proud to partner with FLIR to announce what is truly a world’s first,” said Peter Stephens, CEO Bullitt Group, global mobile device licensee for Caterpillar. “The Cat S60 represents a milestone for smartphones. We are excited for thermal technology to be in the hands of Cat phones customers and to discover the myriad of daily time and efficiency use cases it will present for them.”

“We are delighted to work on the latest Cat phone with Bullitt Group, to integrate our thermal camera into their proven, industrialized smartphone to create a truly innovative and groundbreaking mobile product,” said Andy Teich, President and CEO of FLIR. “The CAT S60 presents mobile users around the world with new capabilities a ‘sixth sense’ experience that only thermal imaging can offer.”

The Cat S60 is also an extremely tough and robust, world class rugged smartphone. It exceeds military spec, is built to withstand drops onto concrete from up to 1.8 meters, and it’s dustproof as well as waterproof. Its versatile, super bright display can be viewed in bright sunlight, and the touchscreen can be controlled with wet fingers or while wearing gloves. It is also protected by the latest Corning Gorilla Glass 4.

Drop proof to 1.8m, MIL Spec 810G

Super bright display (typical 540 nits), Gorilla Glass 4

4.7 HD capacitive multi touch with auto wet finger glove supportHigh quality audio experience (>105dB)

Underwater 13MP main camera with dual flash, 5MP front facing camera

4G LTE

Snapdragon 617 octa core processor

32GB ROM, 3GB RAMDedicated FLIR thermal camera app with MSX technology; still image, panorama, and video capture; changeable heat palettes; temperature spot meter; and min, max, and average temperature data
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Monica Magnani vocal coach/ Chi è la preparatrice vocale di Michelle Hunziker, Belen Rodriguez e Il Volo

Monica Magnani, nel corso della sua lunga carriera, ha seguito Il Volo, Michelle Hunziker e Belen Rodriguez in qualità di vocal coach. Si è occupata anche dei casting di The Voice of Italy

01 marzo 2018Monica Magnani, vocal coach di Michelle Hunziker all’ultimo Festival di Sanremo, al settimanale Oggi, ha confessato come ha conosciuto la showgirl svizzera che con la gag E se domani di Mina (con gag annessa) e il pezzo corale contro la violenza sulle donne ha letteralmente incantato la platea dell’Ariston. Le due professioniste si sono conosciute otto anni fa in occasione dello spettacolo teatrale Mi scappa da ridere. La popolare conduttrice, ai tempi, era chiamata a ballare, cantare e recitare per due ore e mezza. Quindi l’esigenza di un’insegnante che le scaldasse la voce era quasi necessaria: “Una studentessa modello, ascolta tanto, segue i consiglia alla lettera, studia. Ed è molto intonata di suo. Anche se è già molto famosa, non si adagia sugli allori”. Non tutti sanno, però, che la cantante ha seguito da vicino anche Belen Rodriguez, in occasione della sua partecipazione alla kermesse festivaliera quando la bella argentina si cimentò col canto e ballo in pezzi energici come Malo di Bebe: “Una sorpresa. Ha una bella voce, grave, alla Fiorella Mannoia per intenderci, canta molto bene le note basse. Suona la chitarra ed è molto disciplinata. Non si accontenta di essere bella”.

GIANNI MORANDI E LAURA PAUSINI I PIU’ ALLENATI VOCALMENTE

Monica Magnani, nel corso della sua lunga carriera da vocal coach, ha collaborato con diversi protagonisti della scena musicale internazionale. Tra i più allenati, oltre a Michelle Hunziker.: “Gianni Morandi non scherza: si fa 15 chilometri di corsa un giorno sì ed uno no. Laura Pausini, quando eravamo in tour, correva intorno al palco con i pesetti alle gambe. Mentre Eros Ramazzotti, prima del concerto, gioca a calcetto”. Vita regolare, insomma a discapito dell’immagine da bad boy/girl di molte star internazionali: “Mick Jagger pratica lo yoga per allenare la voce. Certi eccessi te li puoi permettere a vent’anni, forse, ma se pou vuoi continuare a certi livelli devi preservare il fisico”. La cantante, recentemente, ha seguito i casting di The Voice of Italy, il talent show che scova le popstar del futuro da lanciare nel firmamento della discografia che conta. Per alcuni anni, la Magnani ha preso parte, dietro le quinte, di Ti lascio una canzone, dove ha curato l’aspetto vocale anche de Il Volo, divenuti, nel tempo, dei veri e propri idoli internazionali: “Erano poco più che bambini, ma già molto concentrati sulle loro performance. Piero Barone studiava da tenore, Gianluca Ginoble si preoccupava della respirazione, il più vivace era Gianluca Boschetto. Spesso li chiamavamo per le prove e li trovavamo a giocare a biliardino”

L’intense vocal workout è un metodo innovativo messo a punto da Monica Magnani in anni di attività professionale, seguendo in tour in tutto il mondo, come corista, artisti di fama internazionale. Consiste nel potenziare l’utilizzo dello strumento vocale sfruttando l’esercizio fisico, per usufruire in maniera ottimale del fiato a disposizione per cantare e parlare, ricordando che la voce parlata richiede lo stesso impegno della voce cantata. Il programma di esercizi vocali in movimento è indirizzato soprattutto a chi fa della propria voce la propria professione, quindi cantanti, interpreti di musical, attori, doppiatori, ma, perchè no, a chiunque volesse sperimentare il beneficio di un buon allenamento fisico: ricordiamo che cantare porta un grande beneficio in termini di energia vitale e, allo stesso modo, anche una buona lezione di training fisico sviluppa una grande energia. Le due cose abbinate portano grande beneficio energetico. Dopo un delicato intervento chirurgico per asportare il lobo destro della tiroide (nel 1999) che le ha procurato una cicatrice di 12 cm proprio alla base della trachea, Monica Magnani ha dovuto impegnarsi a fondo e ricominciare dal principio con lo studio per poter tornare a cantare. Grazie a questo impegno è riuscita ad ottenere risultati vocali migliori rispetto al periodo precedente all’intervento. Inoltre una professione caratterizzata da spostamenti continui e orari massacranti, cambi di fuso orario e di alimentazione, hanno spinto Monica Magnani verso la ricerca di uno stile di vita compatibile con il proprio benessere, per essere in grado di avere tutto il sostegno psico fisico necessario per affrontare la sua carriera. Da qui è nata l’idea di ‘Intense Vocal Workout’ un proprio personale metodo di training vocale, basato su esercizi svolti in movimento, cosa che ha dato i suoi frutti nei tour mondiali al seguito di importanti artisti della musica italiana ed internazionale e come vocal coach di personaggi dello spettacolo. Questo metodo è ideale per potenziare il fiato e utilizzare il diaframma cantando in movimento. Essendo una convinta sostenitrice del fitness, inteso come mezzo fondamentale per poter disporre di tutta l’energia necessaria all’atto del cantare, Monica Magnani con ‘Intense Vocal Workout’ ha creato un programma basato su esercizi diversificati a seconda del livello di preparazione atletica, così da poter sperimentare in modo molto divertente la propria condizione fisica e imparare qualcosa di molto efficace per cantare. Cantare porta un grande beneficio in termini di energia vitale; anche una buona lezione di training fisico sviluppa una grande energia. Le due cose abbinate portano grande beneficio energetico. Quello che ci occorre è abbigliamento comodo, un paio di scarpe da ginnastica e tanta voglia di divertirsi!.
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Ankle boot a punta

La collezione di scarpe Primadonna per l’Autunno Inverno 2014 2015 ci propone una ricca selezione di calzature moderne, modelli ispirati ai diktat più fashion della stagione pensati a tinta unita o in versioni con stampe di tendenza. La proposta invernale firmata Primadonna comprende ankle boot e anfibi grintosi, modelli camouflage, animalier o con stampe multicolor accanto a scarpe più eleganti con tacco alto, stivali, stivaletti per la pioggia, dècolletès,
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stringate e ballerine per tutti i gusti.

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