Calciopoli in Belgio, partite truccate e fondi neri: arrestati procuratore Mogi Bayat, due arbitri e un allenatore


Perquisizioni e arresti travolgono il calcio belga con forti sospetti di partite truccate, fondi neri e riciclaggio di denaro. Tra gli arrestati il procuratore Mogi Bayat, ex manager dello Sporting Charleroi, l’attuale allenatore del Bruges Ivan Leko (e il suo procuratore Dejan Vejkovic) e gli arbitri Sbastien Delferire e Bart Vertenten.

Perquisizioni hanno riguardato dieci squadre, in particolare il Bruges, lo Standard Liegi, il Racing Genk e l’Anderlecht. Nel caso dello Standard sarebbero stati anche requisiti i contratti di alcuni giocatori, tra i quali Obbi Oulare, Michel Preudhomme e Dino Arslanagic, tutti legati a Bayat.

Altre perquisizioni sono state svolte fuori dal Paese, in Francia, Lussemburgo, Cipro, Montenegro, Serbia e Macedonia. I pm stavano indagando da oltre un anno su operazioni finanziarie sospette portate avanti da agenti di calciatori, con possibili ripercussioni sulla regolarit delle gare della stagione 2017-18. Gli agenti, secondo l’accusa, agivano in modo indipendente l’uno dall’altro cercando di nascondere al fisco belga quello che intascavano come commissioni per i trasferimenti e i pagamenti ricevuti da giocatori e allenatori.

Tra i giocatori di cui Bayat ha la procura ci sono anche due italo-belgi: uno un’ala dilettante del Virton, Alessandro Cordaro, l’altro Silvio Proto, portiere di riserva della Lazio.

10 ottobre 2018 (modifica il 10 ottobre 2018 | 13:53)

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