Calciatore picchiato dalla babygang, l’ipotesi: errore di persona –


Preso a calci, pugni e cinghiate senza pietà solo perché, probabilmente, assomigliava a un ragazzo che poco prima aveva avuto un alterco con loro. Vincenzo, 18 anni, giovane promessa del calcio, un ragazzo mite e tranquillo, è stato oggetto della furia di una baby gang che ha cominciato a colpirlo senza motivo nella sera di domenica scorsa in una traversa della centralissima via Manzoni a San Giorgio a Cremano. Ad assalirlo tre ragazzi incappucciati, armati di mazze, cinture e caschi da motociclista. Ad evitare il peggio un carabiniere fuori dal servizio, che si è accorto del pestaggio ed è subito accorso in aiuto della vittima, disperdendo il branco.

Molti hanno assistito all’assalto, ma nessun altro è intervenuto a difesa del ragazzo. Vincenzo è rimasto, a terra, dolorante, poi si è dovuto sottoporre ad una serie di esami medici, comprese tac e radiografie, che, per fortuna, hanno evidenziato solo un lieve trauma cranico: al giovane calciatore poteva andare molto peggio. Le foto della schiena tumefatta di Vincenzo sono state pubblicate dalla sorella del ragazzo su Facebook, poi, dopo poche ore, sono scomparse dal suo profilo, probabilmente per evitare ulteriore clamore. Non risulta presentata da Vincenzo o dalla famiglia una denuncia. Le foto hanno destato indignazione tra gli utenti del social network, dove molti hanno invocato una maggior presenza delle forze dell’ordine sul territorio cittadino, dove sembra difficile arginare episodi di questo genere. Negli ultimi anni il fenomeno babygang, provenienti soprattutto dalla periferia napoletana, ma anche dalla vicina Ercolano, ha assunto livelli preoccupanti. Il caso più eclatante a marzo, quando le forze dell’ordine hanno bloccato una ventina di minorenni armati che stavano per salire su un convoglio della Circum per recarsi a Sant’Anastasia per punire un gruppo rivale.


Martedì 9 Ottobre 2018, 12:00
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