Bimbi geneticamente modificati, parla il ricercatore cinese He Jiankui: «Stop ai test ma c’è un’altra gravidanza appena iniziata»


, lo scienziato cinese che ha sconvolto il mondo annunciando di aver fatto nascere le due prime bambine geneticamente modificate, si sente molto, ma molto orgoglioso. Rivela che un’altra donna, una delle sette volontarie dei suoi esperimenti, incinta, nel primo stadio di gravidanza frutto di un embrione con gene-editato. E assicura che tenuto conto della situazione, necessaria una pausa prima di ulteriori test clinici. Ma intanto, dopo le gemelline identificate come Lulu e Nana, potrebbe nascere un altro bimbo con il Dna alterato.

Il ricercatore si presentato al summit sullo Human genome editing di Hong Kong davanti a un pubblico da tribunale (scientifico, ma tribunale). Aula piena, decine di telecamere, il suo intervento trasmesso in diretta livestream sui social media. Un clima da spettacolo, ma d’altra parte stato il dottor He ad accenderlo, quando luned ha diffuso su YouTube la notizia della nascita delle gemelle modificate. A Hong Kong He salito sul palco 45 secondi dopo essere stato chiamato, creando suspense ulteriore. Sembrava intimidito, ma ha tenuto il punto. Ha chiesto subito scusa per la fuga di notizie inaspettata sul risultato del suo lavoro prima di averlo sottoposto al giudizio dei colleghi scienziati. Tralasciando per il fatto che la fuga di notizie l’ha creata lui, parlando prima alla stampa e poi su YouTube, dopo aver tenuto segreti i suoi studi anche alla sua universit di Shenzhen e alle autorit sanitarie di Pechino, che ora hanno aperto un’inchiesta dichiarandolo responsabile di una chiara violazione delle regole.

Comunque He Jiankui si dice orgoglioso, molto orgoglioso per la nascita di Lulu e Nana da un padre con Hiv, mentre loro invece, grazie all’alterazione del codice genetico sono e resteranno sane. Ribadisce che quei genitori avevano bisogno di aiuto (padre sieropositivo al virus Hiv, madre no). Dice che seguir le gemelle modificate geneticamente per 18 anni, per accertarsi che non abbiano subito danni nella pratica ardita di editing. He Jiankui ha parlato venti minuti dal podio di Hong Kong, stato interrotto da qualche voce di protesta all’inizio, ma poi andato avanti nel silenzio. Ha sostenuto che aver fatto nascere due bimbe sane e secondo lui immuni dal rischio di contrarre l’Aids da un padre portatore di Hiv e poi nella vita un meraviglioso progresso nella terapia. Dopo la presentazione, nella quale ha assicurato di aver fornito i materiali dei suoi studi a una rivista scientifica, perch sia valutata, altri quaranta minuti di domande e risposte.

Uno degli scienziati accanto a lui gli si rivolto con voce bassa e tono da confessore, chiedendogli se non temesse dal punto di vista clinico che l’editing genetico possa avere conseguenze negative e pericolose (indebolimento di difese immunitarie da altre malattie comuni come l’influenza) e se ha pensato all’etica, e ai possibili effetti sulle funzioni cerebrali, con impatto sul comportamento umano delle sue neonate. He Jiankui ha risposto di essere contrario a interventi genetici atti a migliorare determinate funzioni. E che dal punto di vista clinico, seguir le gemelle Lulu e Nana per i primi 18 anni della loro vita. Ora He dice di aver fermato ulteriori test, ma se la gravidanza in corso porter alla nascita, Lulu e Nana non saranno sole. La frontiera della scienza e dell’etica stata comunque spostata.




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