Basket: Milano e Venezia sempre vincenti, Cremona cade con Cantù


Dopo 3 giornate di campionato si staglia già in vetta la coppia Milano-Venezia. Le grandi favorite del torneo calano il tris di vittorie spazzando via Pistoia e Pesaro e rimangono le uniche a punteggio pieno visto che Cremona era caduta in casa contro Cantù nell’anticipo di sabato.

A distanza di meno di 48 ore dal trionfo del Pireo e alla quinta partita in 9 giorni, i campioni d’Italia si concedono qualche piccolo rischio prima di sbrigare la pratica Oriora. Privo di Micov e Gudaitis per turnover degli stranieri, Pianigiani propone un quintetto sperimentale con Della Valle e Fontecchio. Milano approccia il match sonnecchiando: l’energia è latitante e allora ne approfittano Kerron Johnson e Krubally che firmano 27 dei loro 40 punti nei primi 13’ portando i toscani al massimo vantaggio sul 30-37. La sveglia per i padroni di casa viene offerta prima da Burns (13 punti e 8 rimbalzi alla fine) e poi da Kuzminskas che colleziona 12 punti consecutivi e ribalta l’inerzia del match (53-48). Alla fine il lituano terminerà a quota 20 in 18 minuti sul parquet. Basta un filo di gas all’Olimpia nel terzo quarto per scavare un solco: Tarczewski ispira l’allungo e con un giro di vite in difesa il massimo vantaggio tocca il +15. Ramagli non molla e sfoderando il terzetto di italiani Severini-Martini-Bolpin si arrampica fino al -4 a 7 minuti dalla sirena conclusiva(76-72). E’ un fuoco di paglia: Cinciarini e Fontecchio prendono la cloche e griffano 11 punti nel parziale di 19-4 (95-76) che sigilla il settimo successo milanese su 8 gare stagionali. Al festival offensivo che si chiude sul 107-83 partecipa anche Riccardo Musumeci che a 16 anni e mezzo segna il suo primo canestro in Serie A.

Goleada anche per Venezia che contro Pesaro mette subito le cose in chiaro nel primo quarto (27-9) e non patisce cali di tensione. L’mvp del terzo successo nei primi 3 turni della Reyer è Stefano Tonut che colleziona 22 punti con 8/13 da 2 e 2/5 da 3. Finisce 97-62, nella serata da incubo della squadra di Galli ci sono 14 punti per McCree. La squadra che sembra poter insidiare la coppia di testa è la Virtus Bologna che autografa un colpo prestigioso sul campo di Avellino, piegata 90-96. Uno straordinario Taylor timbra 14 dei suoi 22 punti nell’ultimo quarto e ribalta la freccia della gara. Tra i bianconeri brillano anche i 23 punti di Punter e la doppia doppia da 13 punti e 11 rimbalzi di Martin. Per i padroni di casa non bastano i 43 punti in due della coppia Cole-Costello.

Blitz importante anche per Sassari che passa 84-90 a Brindisi. Bamforth (21 punti) e Cooley (19 punti e 11 rimbalzi) vanificano l’incredibile prestazione di Clark che realizza 33 punti in 30 minuti con 6/10 da 2 e 5/9 da 3. Nel gruppone delle 6 squadre al terzo posto c’è anche Torino che espugna il PalaBigi 85-98 giocando con grande autorevolezza. La Fiat, ancora priva di Larry Brown in panchina, mette in scena un splendida recita dal punto di vista offensivo e chiude col 57% da 2 e il 48% da 3: il faro degli ospiti è Carr che infiocchetta un bottino da 20 punti e 6 assist. Alla squadra di Cagnardi non bastano i 38 punti del duo Butterfield-Ledo, 12 invece gli assist di Candi.

Nell’anticipo di mezzogiorno Varese acuisce la crisi di Trento offrendo una prova balistica di alto livello. La squadra di Caja tira con il 59,5% da 2 e il 42,3% da 3 e lascia gli uomini di Buscaglia all’ultimo posto con Pistoia. L’accelerata decisiva dell’Openjobmetis è di marca italiana: Tambone e Ferrero scrivono 15 dei loro 29 punti nel secondo quarto (45-33) e lanciano la fuga che la ripresa non scalfisce. Abbandona invece il fondo della classifica Trieste che doma 90-86 Brescia, alla sesta sconfitta nelle 7 gare giocate tra Supercoppa, campionato e Eurocup. Per la neopromossa il migliore è Strautins con 16 punti mentre per gli ospiti ci sono 43 punti degli americani Allen e Hamilton.

21 ottobre 2018 (modifica il 21 ottobre 2018 | 22:55)

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