A Genova, il Festival della scienza –


L’edizione n. 16, dal 25 ottobre al 4 novembre, nei luoghi più suggestivi della città, è dedicato al tema “Cambiamenti”

L’edizione 2018 si annuncia in grande stile, a testimonianza anche del desiderio della città di ripartire alla grande dopo il disastro del ponte Morandi dello scorso 14 agosto. Il palinsesto è come sempre, ricco di eventi: la scienza insegna che il cambiamento è inevitabile e inarrestabile, ma può e deve essere determinato dalle nostre scelte. Al Festival si parla di big science, ma anche di come la scienza favorisce i rapporti tra le diverse culture. Tra gli argomenti centrali, le nuove frontiere della medicina, il climate change e la sostenibilità globale. Uno spazio speciale è dedicato alla tecnologia intesa come driver fondamentale per il cambiamento e il miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità.

Rinnovando la tradizione del Paese ospite, quest’anno è la volta di Israele, con il quale l’Italia ha una proficua collaborazione nel campo della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico e che, per motivi storici e geografici, ha fatto del cambiamento la sua ragione di esistere. A Israele è dedicato un importante allestimento nell’esclusiva sede di Palazzo della Borsa, con mostre fotografiche e laboratori, oltre a un ricchissimo palinsesto di conferenze con personaggi di grande rilievo.

Il Festival della scienza si avvale quest’anno della collaborazione di 494 animatori, selezionati fra studenti universitari e giovani ricercatori provenienti da tutta l’Italia, ai quali si affiancano, nell’accompagnare e assistere i visitatori, 60 studenti delle scuole secondarie liguri coinvolti nelle attività di alternanza scuola-lavoro, nell’ambito del progetto Orientamenti 2018 della Regione Liguria, cofinanziato dall’Unione Europea.

Prendono parte al Festival le istituzioni locali e nazionali, le università e molti enti di ricerca italiani in un programma multidisciplinare nel quale la scienza incontra l’arte, le lettere, la musica e la filosofia. Ad aprire la manifestazione è la Fields Medal 2018, il matematico Alessio Figalli. Tornano, a grande richiesta, il medico Roberto Burioni con il giornalista Enrico Mentana e Marica Branchesi, indicata dalla rivista americana Time come una delle 100 persone più influenti al mondo. Tra i numerosi scienziati israeliani protagonisti del Festival, spiccano i nomi di Dror Seliktar, vincitore del Premio Rita Levi-Montalcini 2017, e Menny Barzilay, esperto internazionale di cyber security. Sui temi legati ai cambiamenti climatici intervengono Johanna Haigh, codirettore del Grantham Institute – Climate Change and the Environment all’Imperial College di Londra, e Gilles Boeuf, docente dell’Università di Paris-VI Pierre et Marie Curie, mentre Minoru Asada, professore della Osaka University, ci svela il futuro della robotica cognitiva.

Il matematico Zvi Artstein ci aiuta a riflettere sulla paura infondata della matematica e sull’importanza della scienza dei numeri per affrontare le sfide quotidiane. C’è anche il giovanissimo Massimiliano Foschi, studente liceale sedicenne che nel 2018 ha ottenuto la medaglia d’oro alle Olimpiadi della Matematica.

Un altro tema centrale è la scienza intesa come trama che unisce culture diverse e in apparenza lontane. A parlarne sono il fisico George Mikenberg, con la sua decennale esperienza al CERN di Ginevra, e il direttore scientifico di SESAME Giorgio Paolucci, insieme ai ricercatori Roy Beck-Barkai dell’Università di Tel Aviv e l’egiziana Gihan Kamel, unica donna ricercatrice dello staff scientifico di SESAME.
Non mancano gli incontri dedicati ai temi della neurobiologia e delle neuroscienze, alla medicina di frontiera e alle tecnologie di supporto. Si parla anche di chimica organica, di tecnologia e nuovi media, e dei grandi progetti della fisica, in compagnia, tra gli altri, di Tommaso Calarco, direttore dell’Istituto di Controllo Quantistico presso il laboratorio nazionale di Jülich, in Germania; Marica Branchesi e Giovanni Losurdo, entrambi studiosi di onde gravitazionali.

Arricchisce il programma il ciclo di incontri dedicati al rapporto tra scienza, cibo e alimentazione, ospitato nel caratteristico spazio delle Cisterne di Palazzo Ducale, in compagnia dei grandi nomi della cucina italiana e internazionale come Chef Rubio e Chef Ezra Kedem che con un percorso di degustazioni ci guida alla scoperta della nuova cucina israeliana.

Il programma del Festival è disponibile sul sito della manifestazione, www.festivalscienza.it dove è possibile anche l’acquisto dei biglietti elettronici (senza necessità di ritiro in biglietteria) E’ attivo anche un Infopoint allestito nel cortile interno di Palazzo Ducale, a partire dal 22 ottobre. Il costo del biglietto rimane invariato rispetto agli anni precedenti, con agevolazioni per gruppi, under 18 e appuntamenti serali. Sul sito si trovano anche tutte le informazioni per raggiungere i luoghi del Festival.





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