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Arrivo al Multisala e ci sono solo due posti in prima fila. Due di loro occupano anche i nostri posti centrali ma al nostro arrivo si spostano ai lati. La situazione è dunque quella di essere al centro del gruppo: 7/8 adolescenti a destra, 7/8 a sinistra, l’intera fila dietro di noi. Due di loro occupano anche i nostri posti centrali ma al nostro arrivo si spostano ai lati. La situazione è dunque quella di essere al centro del gruppo: 7/8 adolescenti a destra, 7/8 a sinistra, l’intera fila dietro di noi. Poi intorno comincia un sussegguirsi di : “Cheppalle!” ” Ma quando finisce!” ” Se lo sapevo non venivo!!” (evidentemente non c’è il prof di italiano) Cerco di mantenere l’attenzione sul film che mi piace, anche molto, ma è sempre più difficile. Non vanno oltre, per fortuna, ma alla fine esultano perchè possono finalmente andarsi a prendere un BigMac. E’ fantastico l’ingegno di lei nel tentare di rimanere nella memoria di Joel. A mio parere sono segni, spiegati poi nella scena finale, per i quali si dimostra la forza dell’amore. I due protagonisti sono anime gemelle. se pur diversi e apparentemente inconciliabili, sono destinati a star insieme. tanto che lei, pur avendolo cancellato, comunica con lui a livello di subconscio tentando di impedirgli di far lo stesso errore. E’ fantastico l’ingegno di lei nel tentare di rimanere nella memoria di Joel. A mio parere sono segni, spiegati poi nella scena finale, per i quali si dimostra la forza dell’amore. I due protagonisti sono anime gemelle. se pur diversi e apparentemente inconciliabili, sono destinati a star insieme. tanto che lei, pur avendolo cancellato, comunica con lui a livello di subconscio tentando di impedirgli di far lo stesso errore. la loro mente sapeva cosa volevano e la scena finale in cui lui risponde “ok” a Clementine è dimostrazione di come sappiano entrambi che sono diversi, ma il ricordo della cancellazione li porterà ad accettare le differenze dell’altro. calcellarsi li ha portati solo a ricordare come, se pur negli ultimi tempi non andasse bene, abbiano vissuto momenti fantastici insieme. la scena in cui lui passa dal ricordo al sogno, immaginando un finale diverso per il primo appuntamento, dimostra l’esistenza della facolta di riscrivere la storia. il modo in cui lotta contro la cancellazione è un disperato gesto d’amore. scusate se sono stato un pò noioso, ma l’ho visto ieri sera e sono ancora tra le nuvole. come ultima argomentazione vorrei solo porre in esempio la coppia dottore, segretaria una coppia che non funzionava, due anime non gemelle per le quali il lavoro di cancellazione è riuscito alla perfezione ma senza essere riuscito a cancellare l’istinto che li portava insieme. In conclusione vorrei dire che è un film splendido, di una regia sorprendente, un montaggio preciso e una psicoanalisi profonda e toccante. (consiglio: ogni esperienza passata, bella o brutta che sia, serve alla formazione del nostro carattere, del nostro modo di agire. se dovessimo dimenticarci del passato non saremo mai le belle persone che siamo oggi. provo pena per coloro che hanno vite di routine, perché non possono crescere spiritualmente. cercate di vivere ogni emozione all’estremo o vi ritroverete vuoti. e cosa più importante, credete nell’amore e abbiatene una visione positiva), Grazie. mauroIl film è bellissimo, a tratti struggente.Peccato che, come è valso per me, all’uscita nelle sale cinematografiche èp stato tradito in italia da un titolo irriverente quanto banale Se mi lasci ti cancello non rende in italiano. Il titolo in italiano fa pensare a un film stupidino, qualcosa tipo due che si innamorano via internet e poi se uno dei due se la svigna su un’altra chat il primo cancella il link dove aveva conosciuto la fiamma dai suoi preferiti.Ma chi lo ha tradotto il titolo in italiano?Impossibile non muovere una critica alla versione italiana del titolo che completamente fuorviante; il film, con buona pace dei presunti cinefili improvvisati che la domenica si fiondano al multisala del centro commerciale, non quella classica commedia american style che i sopracitati si sarebbero aspettati leggendo sulla locandina “Se mi lasci ti cancello”. Rimane completamente spiazzato Joel (Jim Carrey) quando scopre che la sua ex Clementine (Kate Winslet) ha deciso di cancellarlo dalla sua vita e perfino dalla sua memoria, con una particolare tecnica di cancellazione mnemonica che pratica un medico l in citt E allora anche lui si convince che forse la cosa giusta da fare proprio quella e decide di ricambiare con la stessa moneta la mossa assurda di Clementine, ma durante il trattamento succeder qualcosa che gli far mettere in forte dubbio la sua decisione. Il film ci mette di fronte ad una semplice coppia di persone “normali”, questo aspetto fortemente accentuato in tante cose,
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il continuo cambio di colore dei capelli di Clementine e il suo stile un p trasandato; la piccola, umile e disordinatissima casa di Joel, un impiegato medio con una vita molto anonima. Una coppia normale che vive per risvolti sorprendenti, la completa cancellazione di Joel dalla memoria di Clementine un fatto che lo sconvolge, a tal punto da fare anche lui la stessa scelta che lo porter a rivivere passo passo quella storia che nella sua normalit si dimostrava essere straordinaria. Ed proprio il tentativo disperato dei due di rimanere attaccati a quei ricordi (durante il processo di cancellazione di Joel) la cosa straordinaria, quasi come l di entrambi si opponesse alla cosa e facesse di tutto per lasciare una traccia dell Ma guarda un po quegli uomini, animali intelligenti che inventano certe diavolerie andando contro la loro stessa natura; cancellare una persona dalla propria vita come passare una spugna su una serie di emozioni e pezzi di se stessi, ebbene si l arriverebbe certamente anche a questo. Decide perciò di fare lo stesso con lei, ma qualcosa non va per il verso giusto.E’ un film bellissimo, “Eternal sunshine of the spotless mind” (un verso di Pope), penalizzato da un infame titolo italiano che servirà a radunare qualche coppia in più di adolescenti, ma non rende giustizia ad uno dei film più intelligenti degli ultimi anni. Decide perciò di fare lo stesso con lei, ma qualcosa non va per il verso giusto.E’ un film bellissimo, “Eternal sunshine of the spotless mind” (un verso di Pope), penalizzato da un infame titolo italiano che servirà a radunare qualche coppia in più di adolescenti, ma non rende giustizia ad uno dei film più intelligenti degli ultimi anni. La mano è come sempre del grande Charlie Kaufman, che riparte dal cerebrale e un po’ troppo ricercato script de “Il ladro di orchidee” per scriverne un altro splendido, di tortuosa e lynchiana visionarietà, delicato e profondo. L’amore fa male ma non possiamo farne a meno, anche a costo di commettere sempre gli stessi sbagli, all’infinito. Inconscia ma mai incosciente, l’opera di Kaufman dà il meglio di sé con il lungo viaggio di Joel nella propria mente, mentre all’esterno stanno tentando di fargli il lavaggio del cervello: prima incredulo, poi curioso, quindi contrario, Joel sfugge ai dottori e (forse) riesce a salvare un pezzettino di Clementine: salvataggio di cui probabilmente non si rende neanche conto, ma che servirà a ripartire dal giorno dopo. Grandissima regia di Michel Gondry, illustre passato da direttore di videoclip, abile giocoliere della dimensione temporale che qui imprime tocchi pittorici surrealisti grazie ad un sapiente uso degli effetti speciali. Si noti lo squallore dell’ambulatorio adibito a clinica della mente, lontano dal lusso leccato della “Life Extension” di Vanilla Sky. Attori tutti bravi, con una menzione speciale per Jim Carrey, bravissimo come al solito in quei ruoli drammatici che Hollywood, chissà perchè, stenta ancora a dargli. Pope, Eloisa to Abelard.In ogni caso credo sia molto più accessibile da quando Michael Grondry l’ha inserita in una scena del suo “Eternal sunshine of the spotless mind”. un film adorabile, surreale e dolce come pochi.Jim Carrey è fantastico nel ruolo di inadeguato e ferito innamorato. La tenacia con cui tenta di non perdere i suoi ricordi è intimamente coinvolgente. Interessante anche Kate (winslet). in un ruolo per il quale forse non ce la si aspetta. colorata e insospettabile ragazza fuori di testa, insicura e terribile. approccio diretto e disarmante.Ottimo il film, dunque, molto comprensibile nonostante lo sviluppo che segue vie tortuose. Assolutamente nulla da recriminare, anzi da consigliarne la visione senza riserve, a chi è privo di pregiudizi.L’orrore deriva solo dalla pessima traduzione del titolo in italiano: Se mi lasci ti cancello. non solo senza minimo desiderio di avvicinarsi alla impalpabile soavità dei versi di Pope. ma neppure nulla che renda lontanamente l’idea di ciò che lo spettatore puo aspettarsi da questo film: suggerisce invece una produzione americana, di media quialità, della solita commedia romantica. Assolutamente nulla a che spartire con ciò che il magico scrigno della sceneggiatura di Kaufman, peraltro vincitrice di un oscar nel 2005 è in grado di dischiudere al sempre più trasognato spettatore.Michel Gondry aveva 40 anni quando ha diretto mi lasci ti cancello Grazie a questa pellicola riuscito a dimostrare tutto il suo genio. Gi famoso per l dei videoclip da lui diretti (White Stripes, Bjork, Rolling Stones, sono solo alcuni dei musicisti con cui ha collaborato),
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considerato da molti uno dei pi talentuosi artisti visivi del nuovo millennio.