ugg broome ii storia e seduzione di uno status symbol tutto al femminile

www.ugg boots storia e seduzione di uno status symbol tutto al femminile

Un sandalo, ben disegnato, mette in risalto la connaturata sensualità del piede, donando a chi lo calza l’arte di sedurre fino alla punta dei piedi. Perchè non approfittarne?Amato e odiato? E’ magicamente in grado di esaltare e, contemporaneamente, svilire il fascino di una donna: “il tacco alto consente alla donna di condurre piuttosto che di seguire”.Una donna normale si trasforma in seduttrice dominante, che guarda letteralmente l’uomo dall’alto in basso.Curiosità: la prima testimonianza di scarpa con il tacco indossata, per vanità, risale al 1533, quando la minuta Caterina De Medici scelse un paio di scape con il tacco per sposarsi, a Parigi, con il Duca D’Orleans.Nel secolo successivo, le donne europee traballavano sui tacchi di 15 o più centimetri, sorreggendosi a dei bastoni per non cadere.I tacchi rossi, status symbol, nell’Europa del XVII e XVIII secolo, erano indossati solo dai membri delle classi privilegiate.Curiosità: si dice che Maria Antonietta avesse una cameriera addetta alla cura delle sue 500 paia di pantofole, catalogate per data, colore, modello!
ugg broome ii storia e seduzione di uno status symbol tutto al femminile
Vero cult del genere è la “ciabattina con le piume di struzzo”, che con il tacco alto, è da sempre associata al sex appeal femminile, soprattutto se decorata con morbide piume di maribù.Con queste ciabattine il tallone della donna viene a trovarsi come su un piedistallo, acquistando una valenza erotica tutta particolare. La linea di queste scarpe, non solo induce la donna ad assumere una posizione civettuola, bensì la costringe a camminare a piccoli passi e con “movenze da gatta” a dir poco provocanti!Non a caso, la bellissima Marylin Monroe vi si pavoneggiava in “A qualcuno piace caldo”. Perchè non imitarla?Scarpa originariamente maschile: gli uomini andavano in giro a conquistare il mondo, mentre le donne restavano a casa con pantofoline troppo delicate, con l’unica eccezione degli stivali da cavallo.L’avvento delle calzature comode da donna ha sovvertito l’ordine delle cose: lo stivale si trasformò in emblema d’uguaglianza fra i sessi; amplificando, inoltre, la curvatura tutta sensuale delle caviglie e dei polpacci, suscitando un effetto notevolmente eccitante.Chi non ricorda gli stivali a mezza coscia, indossati da Jane Fonda nel film “Barbarella”.Le scarpe sono un piacere, ma non solo, sono anche tracce di memoria delle occasioni in cui furono indossate e “di colui per cui furono indossate”.Siamo immediatamente sedotte (e non solo noi ragazze!) dalla curvatura di un tacco, dal capriccio di un fiocco vezzoso,
ugg broome ii storia e seduzione di uno status symbol tutto al femminile
dall’irresistibile richiamo delle decorazioni di perle o ricami!