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Roma Pio Baldi nominato presidente della fondazione Maxxi

Sar Pio Baldi, attuale direttore per i beni culturali della Campania, il presidente della fondazione (attiva a partire da questa estate) che gestir il Maxxi, il nuovo museo delle arti e dell del XXI secolo progettato da Zaha Hadid e che verr aperto a Roma nell del 2010. Ad annunciarlo, ieri, stato il ministro per i beni e le attivit culturali Sandro Bondi: ha detto stato il padre ideale del Maxxi, avendone promosso il progetto fin dal 1998 cantiere del museo verr ultimato entro novembre (anche grazie ai 15 milioni il completamento arrivati dal Mibac): sei mesi successivi serviranno a Baldi per organizzare le attivit della Fondazione e anche per trovare le risorse economiche (pubbliche e private). Per le del Maxxi servirebbero, secondo il ministro, dai 30 ai 50 milioni di euro distribuiti nell di tre quattro anni.

Maxxi, fine lavori novembre. Affidata a Pio Baldi la presidenza della Fondazione. Premio Terna Il ministro Bondi, presentando la manifestazione, annuncia le novit del museo.

Sar affidata a Pio Baldi la presi della fondazione che gestir il Maxxi, il museo delle arti e del del XXI secolo che, secondo le ultime previsioni, do essere ultimato a novem Lo ha annunciato ieri il mini dei Beni culturali Sandro Bon nel corso di una conferenza or nel cortile del nuovo mu progettato da Zaha Hadid per lanciare il premio di arte contem Terna 02. E proprio nel pomeriggio al Senato stato ap il disegno di legge sulla competitivit nel quale compre il varo della fondazione Maxxi, operante con statuto entro la pros estate. Baldi, attuale diretto regionale della Campania per il ministero, stato il padre ideale del Maxxi, promuovendone il pro fin dal 1998 come ha sotto il ministro commentando il lungo applauso con il quale il pubblico di artisti e operatori del settore ha accolto la nomina del direttore della Parc (la direzio generale del ministero per l’ar e l’arte contemporanea) rimosso due anni fa dall’allora ministro Francesco Rutelli.

Il museo, ha confermato Bondi, aprir le porte al pubblico nel del 2010, anche se il cantie verr consegnato a novembre 2009. I sei mesi successivi servi a Baldi per organizzare l’atti della fondazione. E anche per trovare le risorse economiche ne Perch le spese ordinarie della struttura, ha spiegato il capo di gabinetto del ministero Salvato Nastasi, saranno coperte da un contributo di un milione e mez all’anno, messi a disposi dal bilancio del ministero (dal Mibac e dal ministero delle in ha fatto notare Nasta sono arrivati anche 15 milioni di euro che mancavano per il com dei lavori). Mentre i 30 50 milioni necessari nei primi quattro anni per mostre e acquisi dovrebbero provenire da una rete di sponsor istituzionali, in prima fila le fondazioni banca e la stessa Terna. partner straordinario per il Maxxi l’ha definito Bondi, che ha approfitta dell’occasione per chiedere al guidata da Flavio Catta di entrare nel futuro cda del museo. (.)

di L. Col.

Da Moretti a De Dominicis primavera 2010, grande arte al Maxxi. Il presidente Baldi: “E spazi agli skater nelle rampe della Hadid”

vorrei riaprire con il museo vuoto, finito,
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per far ammirare alla gente questo capolavoro di Zaha Hadid, magari facendo scendere gi dalle rampe dei giovani skater. Ma poi s ci sar una grande mostra dedicata al grande Gino De Dominicis racconta Pio Baldi, 64 anni, felice come un bambino che vola sullo skateboard. Il Maxxi sta arrivando finalmente in porto. E al timone del Museo nazionale delle arti del XXI secolo che sar riaperto nella primavera del 2010 integrando spazio dell’arte e piazza cittadina, il ministro dei Beni culturali Bondi ha rimesso l’uomo che nel 1998 avvi la favola dell’edificio in via Guido Reni. E che nel 2007 l’ex ministro Rutelli aveva rimosso dall’incarico perch qualcuno disse allora, troppo vicino a Veltroni.

Baldi stato incoronato ieri mattina presidente della neonata Fondazione Maxxi che ieri pomeriggio il Senato ha creato definitivamente per legge. E che avr i soci innanzitutto la societ Terna ha rivelato al Maxxi il ministro Bondi partecipando, con l’ad Flavio Cattaneo, alla presentazione della seconda edizione dell’omonimo premio d’arte contemporanea.

deciso due giorni fa il ritorno di Baldi spiega il capo gabinetto Salvo Nastasi. a disposizione circa un milione e mezzo due l’anno dal ministero per la gestione del museo. Ma ci ha chiesto 30 50 milioni in quattro anni per avviare alla grande la campagna di acquisti e di mostre Superata l’ concorrenza di Vittorio Sgarbi, il presidente Baldi inizia ora la caccia alle banche e agli altri soci da affiancare allo Stato e a Terna. E s’ gi messo al lavoro per lo statuto della Fondazione che sar varata entro l’estate.

L’architetto romano non avr pi Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanea, smantellata dalla riforma Bondi. E si appresta a lasciare ( due incarichi sono incompatibili ha ammesso ieri) la direzione regionale della Campania ( se l mi sono trovato benissimo ha descritto cos il suo esilio napoletano). Con Margherita Guccione e Anna Mattirolo confermate alla direzione del Maxxi Arte e del Maxxi Architettura, il neo presidente della Fondazione Maxxi gi al lavoro per quando, fatti i collaudi a novembre e completato il difficile allestimento, il museo aprir finalmente i battenti a 11 anni dal concorso tra archistar. E lo far con una grande antologica dedicata al genio di Gino De Dominicis, con una personale del turco Ataman, con una retrospettiva su Luigi Moretti e con la mostra di una selezione delle opere d’arte e d’architettura della collezione del Maxxi.

di Carlo Alberto Bucci

da La Repubblica del 27.05.09

Per MAXXI e Terna un doppio battesimo

Quasi una cerimonia di varo per il MAXXI, quella che il ministro della Cultura, Sandro Bondi, ha officiato, presentando nel cantiere ormai agli ultimi passi del grande edificio firmato da Zaha Hadid, la seconda edizione del premio Terna per l’arte contemporanea. Sigillata da due annunci ufficiali e da una serie di anticipazioni sul funzionamento del nuovo museo. Il primo annuncio la creazione, giunta sul trampolino di lancio al Senato, di una fondazione a capitale pubblico e privato alla quale sar affidato il governo del MAXXI. Il secondo annuncio, la nomina a presiederne il consiglio d’amministrazione, in via di formazione, dell’architetto Pio Baldi, l’ex direttore della divisione architettura del Ministero che per oltre quindici anni aveva pilotato la gestazione del museo, dal concorso a tutte le fasi della realizzazione, prima di essere inspiegabilmente e ingiustamente rimosso e trasferito in Campania nel breve interregno del ministro Rutelli. Nomina rafforzata dalla riconferma alla direzione dei due rami del museo, l’arte contemporanea e l’architettura,
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di Anna Mattirolo e Marita Guccione.

L’inaugurazione avverr entro aprile, ha concluso il ministro Bondi, che riuscito a strappare gli ultimi 15 milioni di euro per completare i lavori e i due milioni di dotazione per coprire i costi fissi dell d’avvio. Restano ora da trovare gli altri fondi per far funzionare una macchina cos complessa e ambiziosa, un contenitore d’autore dotato di impianti ultrasofisticati, 11 mila metri quadri di spazi espositivi, destinati alla rotazione delle collezioni permanenti e a un fitto cartellone di appuntamenti: tre appuntamenti grandi firme l’anno e almeno una trentina di mostre, medie e piccole, pi altre iniziative a ciclo continuo, spiegano Anna Mattirolo e Marita Guccione. Le prime stime sono di oltre cinquanta milioni di euro a quadriennio, cifra che il ministro Bondi conta di mettere insieme, puntando sul coinvolgimento diretto e l’ingresso in consiglio d’amministrazione di fondazioni bancarie e finanziatori privati.

A staccare il primo biglietto di partecipazione stata proprio la Terna, azienda leader nel settore dell’energia, sempre pi decisa a legare la propria immagine e la propria strategia di impegno sociale al mecenatismo culturale (.)

Con Macro nel 2010 apertura quasi in contemporanea. Tra un anno Roma, che dal dopoguerra ne ha scontato la vistosa mancanza, aprir quasi in simultanea due grandi contenitori di arte contemporanea: il MAXXI di via Guido Reni e il Macro di via Reggio Emilia. (.)

di Danilo Maestosi

da Il Messaggero del 27.05.09

Maxxi aprir nel 2010

Il Maxxi, Museo delle Arti del XXI secolo, sar inaugurato nella primavera del 2010, ma fatto gi nato, in quanto istituito con il decreto competitivit Ad annunciarlo il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro, sottolineando che il cantiere del Museo progettato da Zaha Hadid invece consegnato a brevissimo formulazione giuridica del Maxxi ha proseguito Giro era il nostro ultimo problema. La Fondazione stata istituita all’interno del decreto competitivit provvedimento omnibus, perch volevamo dare un’accelerata Il decreto gi stato approvato e convertito in legge da entrambe le Camere. Il museo romano sar quindi inaugurato nella primavera del 2010, ( sforato di qualche mese e sar articolato in due strutture, arte e architettura, su una grande superficie espositiva e di collezione. Per le nomine ancora prematuro parlarne, ha concluso Giro, un ruolo chiave lo avr senz’altro quello che io chiamo il pap del Maxxi, Pio Baldi, attualmente direttore regionale della Campania, che l’ha fortemente voluto e promosso

da Il Messaggero del 26.05.09

L’anno del Maxxi. L’arte che verr opere sospese nel museo del futuro. Da Kosuth a Pirri,
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da Buren alla Holzer, 11 artisti a concorso per due opere da collocare all’esterno e nella hall.

NEL MAXXI DEL FUTURO nel museo del XXI secolo che sta per arrivare al traguardo con la chiusura del cantiere ai primi di luglio dopo dieci anni di finanziamenti a singhiozzo e inaugurazioni rinviate l’arte dovr scendere dal piedistallo. Letteralmente. Perch arte e architettura parleranno la stessa lingua nei medesimi spazi. Perch la maggior parte dei lavori sar ospitata nei giganteschi depositi sotterranei per essere esposta a turno a partire, ci si augura, dal marzo 2010. E perch le opere scenderanno dall’alto lungo il percorso di spazi monumentali, pavimenti scoscesi e rampe sospese che si intrecciano in 29mila metri quadri come fossero le Carceri del Piranesi. invece il progetto grazie al quale, il secolo scorso (correva l’anno 1999), l’irachena Zaha Hadid vinse il concorso per il museo dell’arte che verr E che ora sta prendendo forma definitiva con i ritocchi: dai ciottoli di fiume “giapponesi” distesi nel piazzale, alle vetrate all’entrata della caffetteria, alla finitura della pelle del cemento a vista, trattato (all’esterno e all’interno) come fosse velluto.

Sculture e installazioni, ma anche dipinti, fotografie, schermi per proiezioni video, plastici e tavole di progetti architettonici, o qualsiasi altro media la ricerca sapr produrre, saranno appesi (insieme ai pannelli espositivi) alle lamelle: che corrono lungo il soffitto come binari di una stazione e che lasciano passare solo luce naturale, quasi solo dall’alto (eccezion fatta per la vetrata aperta su via Masaccio come l’occhio di Polifemo) ma filtrata. Saranno sospese le opere della collezione (300 lavori, per adesso), come la “cornucopia” Widow del 2005 di Anish Kapoor. Oppure smaterializzate in un segmento di luce o di laser, che pu essere anche una parola illuminata, nei lavori della Holzer, di Mochetti, di Kosuth e di Pirri, insieme con Xhafa selezionati per scegliere l’autore che realizzer un’opera in base alla legge del 2 per cento. Il vincitore avr a disposizione 400mila euro (700mila invece chi, tra Golia, Buren, Bartolini, Nicolai, Prieto e Grimaldi,
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in base alla medesima legge, si aggiudicher la commissione per la scultura da collocare all’esterno) per caratterizzare la hall del museo. E l’artista prescelto avr il suo bel da fare per non rimanere visivamente schiacciato dalla linea nera del ballatoio disegnato da Zaha Hadid come liberando una serpe in una campana: nero il corpo ma bianca la pancia.