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Il Grand Canyon si è formato in un anno. Per effetto del diluvio universale. il risultato di un esperimento condotto da un sedimentologo francese, Guy Berthault, che ha rivoluzionato tutte le conoscenze in materia geologica e di datazione dei sedimenti. Dimostrando che i tempi lunghissimi necessari per l’evoluzione biologica non sono realistici. Niente evoluzione, niente Darwin, niente tettonica a placche. Ma anche addio alle teorie sulla formazione planetaria (al big bang no?) e a tutto quello la scienza vi ha raccontato fino a oggi.

Se dicessi sul serio, dato che siamo sul blog del direttore di una stimata rivista di divugazione scientifica, sareste autorizzati a chiamare un’ambulanza. Oppure a pensare che abbia avuto in anteprima i testi della prossima puntata di Voyager. Anche perché le strampalate teorie del signor Berthault non trovano alcun credito presso i suoi colleghi (che, anzi, le screditano e confutano puntualmente in giro per il Web).

Eppure il signor Berthault è stato tra i protagonisti di un convegno organizzato a febbraio, di cui sono appena stati pubblicati gli atti, in occasione (sic) del bicentenario darwiniano. Il titolo? “Evoluzionismo: il tramonto di un’ipotesi”. Celebrato come un evento epocale (ri sic) da Fausto Carioti su “Libero” del 3 novembre, il libro vanta un cast di caratura internazionale: una dozzina di autori, quasi nessuno dei quali si occupa, nella sua vita, di biologia. E nessuno di biologia evoluzionistica. Sono stati sapientemente scovati tra le pieghe della nuova scuola creazionista, per screditare definitivamente la teoria dell’evoluzione. C’è un ricercatore francese in nanoelettronica, un dendrologo spacciato per genetista, un medico francese che si è occupato di chirurgia robotica e viene , e via dicendo.

E quindi?, direte voi. Come racconta (con molti più dettagli) Telmo Pievani sul prossimo numero di “Micromega”, in edicola e in libreria a giorni, l’organizzatore del convegno e curatore degli atti è Roberto de Mattei, storico del Cristianesimo, direttore di “Radici Cristiane” e presidente della Fondazione Lepanto (per i curiosi, il sito è qui). Il quale riporto da Pievani afferma, riferendosi a evoluzionismo e creazionismo: “Dal punto di vista della scienza sperimentale entrambe le ipotesi sulle origini, sia l’evoluzionista che la creazionista, sono inverificabili. Su questi temi ultimi non è la scienza, ma la filosofia, a doversi pronunciare”. Quale filosofia, lascio a voi indovinarlo.

Ora, il professor De Mattei, che insegna storia del Cristianesimo e della Chiesa presso l’Università Europea di Roma, è anche vice presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche sì, il buon vecchio CNR, dove peraltro il convegno è stato ospitato con delega nel settore delle “scienze umane”.

E io mi chiedo: è possibile che il professor De Mattei rivesta un incarico di primo piano nel più importante ente pubblico di ricerca del paese, sedendo anche nel Consiglio di amministrazione, e allo stesso tempo organizzi convegni e curi libri che sono in aperta, patente contraddizione con l’evidenza scientifica e in palese contrasto con l’intero corpo della comunità scientifica? Come si sentiranno i biologi del CNR con un vice presidente che nega qualsiasi validità al loro lavoro?

Scritto in Scienze e (dis)informazione 1.709 Commenti

e non mi dispiace affatto essere affratellato con Zeb.

Poi il latino è da mò che è stato abolito, come pure il dialetto, ne rimane qualche straccia (scorretta eh . soprattutto nel dialetto) in frasi fatte, spesso utili e comode per la loro sapidità.

Ed infatti giorni fa ricordavo che in Italia il 70 e passa % della popolazione di immigrati lavora (e mantiene una famiglia con le rimesse all’ estero) contro poco più del 50% di noi indigeni (una delle percentuali più basse d’ Europa). che tu voglia litigare quando diciamo le stesse cose.

di buono c’è che almeno su questo siamo d’accordo!

Poi, già che ci sei, perfavore mostraci gli atteggiamenti GIUSTI per integrare 4,5 milioni di stranieri che calpestano oggi il suolo italiano e provengono da decine di Paesi diversi, ognuno con usi, costumi, storia e “colori” diversi.”

1 Se ce l’avessi, sarebbe certamente meglio della tua!

2 Se ci tieni, potrei consigliarti degli studi tedeschi ed olandesi sul tema. Non sono uno studioso del campo, ma mi interessa e quello che “millantavo” l’ho letto davvero. Per i bloggers dico che, credetemi, “esiste tutta una letteratura” avanzata sul tema, nel senso che i paesi nordeuropei hanno da anni ormai non dico “trovato la giusta via”, ma sicuramente capito che un paio di viottoli non portano da nessuna parte, e ce li indicano. se volessimo abbassare la cresta ed imparare da chi è più avanti di noi!

dal 1923, anno della riforma gentile, L’INTERO SISTEMA DELL’ISTRUZIONE IN ITALIA E’ ORIENTATO SU QUESTO: I BRAVI, GLI STUDENTI MIGLIORI, VANNO MANDATI A CONSUMARE LE LORO GIOVANILI ENERGIE NEL TRADURRE E COMMENTARE CRONACHE DI BATTAGLIE COMBATTUTE 2500 ANNI PRIMA E RACCONTATE IN UNA LINGUA MORTA DA 2000. PER DAR LORO ADEGUATO SUPPORTO IN QUEST’OPERA MERITORIA VANNO LORO RISERVATE LE SCUOLE MIGLIORI ED I MIGLIORI INSEGNANTI. LORO, E SOLTANTO LORO, SARANNO POI OVVIAMENTE, I POSTI NELLE STANZE DEI BOTTONI DEL PAESE !

Dico caro franco, non hai mai sentito qualche beghina insegnante di lettere consigliare al fanciullo di buona famiglia che vuole diventare medico di “fare il classico” perchè la terminologia medica è greca e latina? cosa che spiega ovviamente i milioni di esseri umani che ogni anno vengono a farsi operare in italia, magari a enna o crotone, provenienti da paesi sfortunati perchè così lontani dal SOLE delle lingue morte: USA, giappone, svezia. I FAMOSI VIAGGI DELLA SPERANZA, NO?

2 Grazie, gli studi e la letteratura (di questo tipo eh) passali a DSR.

Io un poco il mondo l’ ho girato (EU ed extraEU) e per quello che ho visto l’ integrazione è un processo che genera ineliminabile turbolenza, anche nei casi migliori richiede decenni ed è praticamente impossibile controllare dall’ alto secondo i nostri “desiderata” (Franco ed altri, come disse qualcuno giustamente molto più famoso di me, se ho sbagliato mi “corigerete” )

Se poi dobbiamo imparare dagli errori degli altri (olandesi compresi) va bene.

Basta che chi ha fallito non venga a farci lezioncine. che paese moderno, eh!).

Incollo un commento di uno spocchioso trombone che ci tiene a far sapere non tanto quanto è, ed era da giovane, tosto, ma che passa spesso serate all’estero con diplomatici e VIP.! Bene, leggiti cosa pensa del latino, della cultura con la C etc. etc. Sa in quali materie, però, avevo i voti migliori? Italiano e latino. Ad ingegneria ho sostenuto tre esami di analisi matematica (vecchio ordinamento, eh?!), con lode. Non sono una rarità, credo di essere una persona di buon senso. Quando sono a cena con diplomatici o con persone importanti, spesso all’estero, non discutiamo certo del teorema di Pitagora. Ci crederebbe? Non mi conforta saper risolvere un integrale triplo, ma qualche passaggio di Virgilio, invece, sì. Però Lei ha, giustamente, una Sua idea rispettabile. Le auguro di trovare grandi successi in un mondo grigio ed esterofilo; io mi terrei volentieri l’Italia, a colori, con le musiche di Puccini e Verdi, con Dante, Ovidio e tutta la Cultura, con la C maiuscola, che ha fatto la storia del mondo, anche del Suo tanto amato estero. Buon fine settimana o, se preferisce, buon week end!!
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