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Rieccomi finalmente dopo una pausa forzata, dovuta alla morte del mio pc. Il bastardissimo laptop ha deciso di tirare le cuoia proprio mentre sono finalmente a casa a riposarmi. Maledetto vigliacco! Quindi abbiamo comprato un nuovo computer, multimedia (chi sene intende forse sa cos’é, per me é stato una novit assoluta e ancora devo capirci bene qualcosa, ma per fortuna mio marito é l’esperto in materia!).

Ieri mi é arrivato appunto il nuovo computer, la sera mio marito l’ha collegato e rieccomi finalmente on line. Ovviamente il “vecchio” laptop, forse in una crisi di gelosia acuta, ha ricominciato a funzionare. Non so per quanto, ma funziona.

Che vi posso raccontare? Cosa é successo durante questo mio black out informatico? Niente di particolare, nel senso che ormai, a circa 4 settimane dalla data prevista per il parto, sono assolutamente rotonda, rotolo quando ho bisogno di muovermi, mi sento un elefante (con la differenza che quel pachiderma é di sicuro pi agile di me!).

Il 9 settembre siamo andati ad Odense, al matrimonio di un amico. Il programma era il seguente: ore 14 cerimonia in chiesa, ore 15.30 rinfresco a casa dei genitori della sposa, ore 18.00 tutti al ristorante (nell’invito era specificato di portare scarpe comode per passeggiata nel parco del ristorante). Essendo io abbondantemente incinta e quindi facilmente stanca, abbiamo chiesto allo sposo se preferisse averci alla prima parte (cerimonia + rinfresco) oppure alla sera (perché non avrei resistito tutta la giornata, anche in virt del fatto che non eravamo particolarmente interessati al matrimonio, abbiamo visto la sposa una volta sola e non conoscevamo nessuno degli invitati a parte lo sposo). La nostra presenza é stata quindi richiesta per la cena dalle h. 18.00.

Detto fatto, ci siamo presentati al ristorante in orario, c’erano gi alcuni invitati. Non vi sto a descrivere il look di alcune signore (giovani e meno giovani) perché qui la moda, l’eleganza meriterebbero davvero un capitolo a parte (concordi amica mia di Cope???). Lo sposo (che é un bel ragazzo) aveva un completo chiaro, non so ben definire il colore, diciamo quasi tinta oro, sgargiante; quando l’ho visto mi ha preso un colpo. Sulla schiena poi aveva dei laccetti a chiudere l’orrendo vestito: ma i laccetti quasi non si vedevano perché sormontati dalla ciccia. Comunque contenta lei, contenti tutti.

La cena é stata piacevole a livello culinario, diverse specialit tipiche. Ho mangiato volentieri ma ogni mezz’ora (come minimo) passavano i camerieri a portare un foglietto per ogni invitato, in cui erano stampete le parole di una canzone da cantare in onore degli sposi. Vecchie canzoni tradizionali danesi, ma con il testo adattato agli sposi. Una tortura che non vi dico. Poi a me le canzoni sembravano tutte uguali,
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stessa melodia, tanto che dopo un p ho cominciato a cantare pure io (e non avevo bevuto.).

Comunque pare che il fatto di essere italiana e di essere incinta sia stato motivo di attrazione per tutti gli ospiti. Addiritture donnine di una certa et che venivano a parlarmi e allo stesso tempo mi toccavano la panciona dicendo “ma che bella, che dolce, che carina blablabla.”

Dopo la prima parte del men, c’é stata la pausa caffé e ci hanno “traslocati” in un’altra stanza, dove si poteva anche ballare. L mi si é appicciato addosso un signore sui 60 anni, con un tasso alcolico evidentemente altissimo, che continuava a parlarmi in un inglese assurdissimo e continuava a chiedermi com’é il Messico. Si era messo in testa che ero messicana. Gli ho ripetuto un milione di volte che sono italiana ma pare che non gli interessasse!!!

Ad un certo punto della serata é arrivato il momento del ballo degli sposi: i piccioncini ballano una specie di valzer, circondati dagli invitati che battono le mani a tempo e piano piano si avvicinano agli sposi fino a rendere loro impossibile qualsiasi movimento. A questo punto arriva l’attacco allo sposo: gli amici lo prendono di peso, gli tolgono le scarpe e gli tagliano la parte finale dei calzini, in modo da lasciare le dita scoperte. Pure la mia che per nella fretta ha scattato una foto sfuocata.

Dopo il taglio del calzino c’é stata l’esibizione della giarrettiera da parte della sposa. La giovane ha quindi alzato il vestito e mostrato orgogliosa la cosciona, che a fatica poteva stare nello schermo di qualsiasi macchina fotografica. Praticamente pareva una colonna del porticato di piazza San Pietro, una cosa enormissima, un bel cosciotto da prosciutti.

Peccato che oggi non mi riesca di inserire le foto, lo far la prossima volta.

Comunque, dopo il taglio del calzino e l’esposizione del cosciotto, gli sposi hanno salutato tutti e se ne sono andati.

Fatta pure questa. Mi sto riposando, mi sto godendo il tempo libero, a volte mi annoio un p perché con ‘sta panzona non posso fare molto, sono spesso stanca ed essendo pesante faccio fatica a camminare.

Mai stata ad un matrimonio danese??????? Davvero?????

bene, allora ti ho raccontato io come funziona. Il mio matrimonio non faceva testo, era un mix italo danese pure nel modo in cui si é svolto. Ma il taglio del calzino lo hanno fatto pure a Claus: quando gli amici lo hanno sollevato di peso io sono scappata, avevo paura che combinassero qualcosa pure a me. Son, listen up, take off your clothes and get in the bed, then she should take off her clothes and get in the bed, if not help her. Son, listen up. Move real close to her and she should move real close to you, and then. Son, Listen up, this is the most important part. Stick the long part of your body into the place where she goes to the bathroom.”

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