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In questa lezione si imparerà a creare un nuovo database vuoto e a registrarlo.

A riaprirlo ed a creare una nuova tabella esaminandone tutte le possibilità.

Dal momento che da ora in avanti saremo chiamati non solo a leggere, ma soprattutto ad effettuare delle operazioni sui database occorre che ci organizziamo.

Qualora non lo abbiate già fatto per memorizzare i vari capitoli di questo corso, è bene definire una nuova cartella e chiamarla “Corso Access ’97”, in essa metteremo tutto ciò che occorre per fare le esercitazioni proposte.

A questo punto occorre aprire Access.

Per farlo, qualora sia stata creata sul desktop un’icona con il collegamento al programma (chiamata ad esempio MS Access), selezionarla battendo l’iniziale del nome (M); qualora esistano diverse applicazioni il cui nome inizia con la stessa lettera batterla ancora fino a raggiungere l’icona desiderata ed infine premere INVIO.

Se l’icona è stata associata ad un “tasto rapido” (hot key) utilizzare tale combinazione di tasti.

In caso contrario accedere al Menu “Avvio” (Start) premendo il tasto di avvio di Windows se esiste sulla tastiera utilizzata oppure con la combinazione di tasti CTRL+Esc.

Selezionare Programmi e all’interno del menu che si presenta scegliere Microsoft Access.

All’ apertura del programma si presenta sullo sfondo la finestra generale di Access che ha come titolo “Microsoft Access” , una barra dei menu con File, Modifica, Visualizza, Inserisci, Strumenti, Finestra, ? e una barra degli strumenti standard (se attivata) che contiene icone che consentono di eseguire velocemente le operazioni più frequenti.

In primo piano si apre invece una finestra che ha per titolo “Microsoft Access” e che risulta quindi quella immediatamente visibile dall’ausilio: a differenza delle usuali finestre, in questa non esiste la barra dei menu e quella degli strumenti.

Questa finestra contiene al suo interno due riquadri e due pulsanti.

Nel riquadro superiore vi sono due pulsanti di opzione (Caselle di gruppo) , il primo ha la descrizione “Database vuoto” ed il secondo “Autocomposizione database” , entrambi risultano non selezionati (non contengono un puntino nero al loro interno). Le sottolineature mostrano che il primo può essere attivato premendo ALT+D ed il secondo ALT+A.

Il riquadro in basso contiene invece un solo pulsante di opzione, che appare selezionato all’apertura, indicato come “Apri database esistente” , la sottolineatura è questa volta nella lettera E ad indicare che questa opzione può essere attivata premendo INVIO (in quanto il pulsante è già selezionato),
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oppure premendo ALT+E.

Al di sotto di questa indicazione vi è una finestra che contiene diverse righe, la prima (attualmente selezionata e quindi con la scritta in bianco su fondo blu) riporta la scritta “Altri file ” mentre al di sotto vi sono righe che individuano database già esistenti e che possono essere aperti selezionandoli.

In basso vi sono poi i due pulsanti di comando “OK” ed “Annulla”.

Esplora quanto abbiamo detto utilizzando il tuo ausilio.

Per attivare queste scelte ti consigliamo comunque di utilizzare i tasti rapidi che sono stati appena descritti.

In questo caso desideriamo creare un database vuoto per cui scegliamo ALT+D e confermiamo con il pulsante OK (raggiungibile utilizzando il tasto TAB) o premendo INVIO dato che il tasto è quello di default.

Si presenta allora una nuova finestra che invita a salvare il database e quindi il titolo della finestra è “Salva nuovo database” ; in alto vi è la scritta “Salva in” ed a fianco una finestra a scorrimento propone “documenti”; noi invece dovremo salvarlo nella cartella “Corso Access 97” nella quale dovranno essere conservati tutti i documenti e gli esercizi di questo corso.

A fianco della finestra vi sono pulsanti funzione che consentono di salire di un livello di cartelle, di scegliere fra i “preferiti”, di aggiungere qualcosa ai preferiti ecc.

Il metodo più rapido per eseguire lo stesso salvataggio consiste però nello scrivere direttamente nel campo “Nome file” l’ espressione:

Ove X è il nome del drive in cui si trova la cartella (usualmente sarà C); il programma provvede direttamente ad aggiungere a tabelle l’ estensione mdb che caratterizza i file Access.

Dopo la creazione di questo database il programma ci presenta una finestra nella quale possiamo cominciare a lavorare

Nella finestra, intitolata: Database (ove Tabelle è il nome del database appena creato) vi sono sei schede caratterizzate, come nei vecchi schedari manuali, da una linguetta in alto: la prima (selezionata in questo momento) è intestata Tabelle, la seconda Query, la terza Maschere, la quarta Report, la quinta Macro e la sesta Moduli; per passare da una linguetta all’ altra si utilizza la combinazione di tasti CTRL+TAB.

Nella parte bassa si presenta una finestra vuota in quanto non esiste nessuna tabella (in seguito vi figureranno le tabelle via via create in questo database) e alla destra vi sono uno sull’altro tre pulsanti.

Il primo dall’alto ha la scritta “Apri” e può essere attivato con la combinazione di tasti ALT+A, il secondo “Struttura” si attiva con ALT+T ed il terzo “Nuovo” può essere attivato con ALT+U; in questo momento i primi due dall’alto hanno le scritte non in nero ma in grigio, ad indicare che non sono attivi, ciò è evidente in quanto non esistendo nessuna tabella non se ne può aprire nè vedere la struttura, ma si può solamente creare una tabella nuova.
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